

Chi ha visto una volta il cielo di Palermo
JOHANN WOLFGANG VON GOETHE
non potrà mai più dimenticarlo.

Palermo, capoluogo della Sicilia, è una città tutta da scoprire. E’ il perfetto connubio tra arte, buon cibo ed un esempio perfetto di cultura arabo-normanna in Italia. La città è calorosa, coinvolgente, tradizionale e artistica.

Ho visitato Palermo a APRILE 2023, dopo esserci già passata nel giugno precedente, durante un tour estivo della Sicilia. Il tempo a disposizione in quell’occasione era veramente poco e soprattutto la città era troppo calda per essere visitata, quindi mi ero ripromessa di rivederla con calma in una stagione più fresca. Palermo si può visitare in ogni stagione dell’anno: in estate, preparandosi a un gran caldo e magari abbinandola a delle giornate al mare, o in tutti gli altri periodi dell’anno, visto che in Sicilia non è mai eccessivamente freddo.
Per visitare solo il centro storico saranno sufficienti 2 giorni pieni, se invece si vogliono visitare anche i dintorni oppure si vuole scoprire anche qualcosa di più sconosciuto ai classici tuor, dovremmo avere a disposizione 1 o 2 giorni in più.

MUOVERSI CON I MEZZI A PALERMO
● Trasporto dall’aeroporto
Generalmente la maggior parte dei turisti arrivano a Palermo atterrando all’Aeroporto Falcone-Borsellino, situato a Punta Raisi, a circa 30 km dal centro di Palermo.
Da qui si può scegliere di prendere:
– il treno 🚆
I treni da Punta Raisi partono ogni 2 ore, ai 47 di ogni ora (questi in 1 ora di viaggio raggiungono la stazione centrale di Palermo) e ai 28 di ogni ora (in questo caso sono più rapidi e raggiungono Palermo Centrale i 47 minuti). Il prezzo è di 6,50€ (prezzi aggiornati a aprile 2023)
– il bus 🚌
L’Aeroporto di Palermo è collegato con il centro di Palermo e con la Stazione Centrale grazie al servizio dell’autolinea Prestia e Comandè. Le corse partono ogni 30 minuti al costo di 6€ a persona (o 10€ A/R) (prezzi aggiornati a aprile 2023), con fermate intermedie a partire dall’ingresso in città. Gli autobus partono dall’aeroporto dalle 5 del mattino fino a mezzanotte circa e dalle 4 alle 21.30/22 dal centro città. Si possono acquistare i biglietti online, ma anche nell’area degli arrivi o con l’app della compagnia.
Il bus è comodo per chi soggiorna in centro, avendo anche delle tappe intermedie che magari risultano più comode della Stazione centrale, che è comunque il capolinea, per chi dovesse cambiare bus per raggiungere l’albergo.
– il taxi 🚕
Con circa 35/40€ si potrà usufruire di un taxi privato per il centro città, per chi è disposto a pagare di più per avere tutte le comodità del caso (che comunque non mancano neanche sui mezzi pubblici)
● Biglietti del bus per visitare la città
La città si visita molto bene anche a piedi visto che le attrazioni non sono molto lontane tra loro, ma per chi non volesse o non potesse camminare, o per chi dovesse spostarsi più lontano, è possibile usufruire dei bus che collegano praticamente tutta la città.
Costo dei biglietti del bus: (prezzi aggiornati a aprile 2023)
– Corsa singola (durata 90 minuti): €1,60
– Biglietto giornaliero: € 3,50
– Abbonamento sette giorni: € 23,5
Costo dei biglietti unici per tram, autobus e Trenitalia: (prezzi aggiornati a aprile 2023)
– giornaliero: 5,50€
SOGGIORNARE A PALERMO 🛌
Sia durante il mio breve passaggio a Palermo nell’estate 2022 che nel mio soggiorno per visitare la città nel 2023 ho pernottato in un fantastico B&B da 10 e lode! Si chiama Meridiana B&B e si trova in Corso Pietro Pisani, 294. Il personale è davvero mega accogliente e avrà mille consigli per la vostra visita di Palermo. Unica pecca: non si trova esattamente in centro, ma a circa 1,2 km da Porta Nuova e 2 km dai Quattro Canti.

Giorno 1
Il primo giorno, dopo aver raggiunto la stazione centrale e poi l’albergo in bus ed effettuato il check-in, abbiamo visitato il quartiere di San Ferdinando, il famoso e movimentato centro della città. Si visita tutto a piedi e in non molto tempo, perché le tappe sono molto vicine tra loro (circa 2-3 ore a seconda del tempo che si dedica alla visita delle singole mete; noi ad esempio siamo entrati nella Cattedrale e per il resto degli edifici, abbiamo visto tutto da fuori).

📌Porta Nuova
Porta Nuova, ingresso del lato occidentale di Palermo, è una delle antiche porte d’accesso della città di Palermo, ma anche la principale. Un tempo, infatti, quando la città di Palermo era circondata da mura, vi erano delle porte di ingresso, la più importante delle quali era la Porta del Palazzo, chiusa del 1460 e sostituita con una adiacente, detta Porta dell’Aquila, poi detta appunto Nuova.
📌 Palazzo Reale e Cappella Palatina
Il palazzo Reale o dei Normanni è la più antica residenza reale di tutta Europa. Il Palazzo ha sempre goduto di grande fama per la sua bellezza e maestosità dai tempi della sua costruzione sotto la dominazione araba nel IX secolo. Purtroppo, dopo meno di 300 anni dalla sua realizzazione, il Palazzo fu abbandonato fino al XVI secolo, quando tornò ad essere dimora dei viceré spagnoli, sebbene tutti i rifacimenti e le demolizioni (come quella delle torri originali) ne hanno modificato l’aspetto originario. I Normanni usarono il palazzo come centro della loro monarchia, ma si deve a Ruggero II la costruzione della famosissima cappella interna al palazzo, ovvero la “Cappella Palatina”, dedicata ai santi Pietro e Paolo. Il complesso era collegato in origine alla Cattedrale da una via coperta. Oggi il Palazzo è sede dell’Assemblea Regionale Siciliana.
Orari e prezzi (aggiornati a Aprile 2023)
Per le visite, il complesso è aperto tutti i giorni, eccetto il 25 dicembre e il 1 gennaio. Gli orari di apertura, eccetto variazioni (controllare sempre il sito) sono:
– dal lunedì al sabato: 8:30-16:30
– domenica e festivi: 8:30-12:30
| Venerdì, Sabato, Domenica, Lunedì, Festivi | Martedì, Mercoledì, Giovedì | |
| Intero | 19€ | 15,50€ |
| Ridotto (18-25 anni) | 17€ | 13,50€ |
| Ridotto (over 65) | 15,50€ | 13,50€ |
| Ridotto (14-17 anni) | 11€ | 9€ |
📌Cattedrale di Palermo
La Cattedrale di Palermo (per esteso Basilica Cattedrale Metropolitana Primaziale della Santa Vergine Maria Assunta) è il simbolo di Palermo, impossibile non fermarsi ad ammirarla durante una passeggiata per Via Vittorio Emanuele. Accedendo dai cancelli, si apre la vista dapprima su dei bellissimi giardini di palme, ma a spiccare è proprio questa maestosa e imponente costruzione, fusione di stili diversi (arte greca, romana, araba, normanna, catalana e gotica). Dichiarata Patrimonio UNESCO dell’Umanità, la Cattedrale di Palermo è infatti il risultato della presenza di molteplici popolazioni nella città siciliana, sebbene lo stile maggiormente rappresentato sia quello normanno.
La Cattedrale fu costruita per la prima volta già nel IV secolo d.C., ma questa costruzione fu completamente distrutta dai vandali. Fu poi costruito un nuovo edificio, trasformato in moschea nell’831 e tornato ad essere cristiano coi Normanni. Il primo nucleo della Cattedrale odierna fu voluto dall’Arcivescovo Gualtiero Offamilio nel 1185, sul quale vennero fatte moltissime modifiche nel corso dei secoli, le più importanti delle quali avvenne nel 1781 secondo il progetto di Ferdinando Fuga per volere del re Borbone Carlo III, grazie al quale fu aggiunta la cupola che oggi vediamo.
L’area monumentale all’interno della Cattedrale comprende le tombe reali, la cripta, gli absidi, i locali del tesoro, i sotterranei e i tetti. E’ possobile visitare tutta l’area oppure solo delle parti.
Orari e prezzi (aggiornati a Aprile 2023)
L’entrata all’area di preghiera è gratuita, ma per visitare l’area monumentale e per i tetti occorre pagare un biglietto, a prezzi diversi a seconda dell’area che si vuole vedere. Qua sotto i prezzi esposti in biglietteria. Non è necessaria la prenotazione.

Per quanto riguarda gli orari, il consiglio è quello di controllare sempre sul sito ufficiale visto che subiscono variazioni a seconda del periodo dell’anno (specie nel periodo Natalizio).
Ad ogni modo, come orari indicativi:
– la Cattedrale è aperta dal lunedì al sabato dalle 7 alle 19 e la domenica dalle 8 alle 13 e dalle 16 alle 19
– l’area monumentale è aperta dalle 9:30 alle 14:30, il sabato dalle 9:30 alle 18, la domenica dalle 9 alle 13




📌Mercato di Ballarò
I mercati a Palermo sono un’istituzione e sono imperdibili! Questo, in particolare, è molto antico e si estende nel centro di Palermo, appena dietro Piazza Bellini e i Quattro Canti, infatti dalla Cattedrale basterà continuare a camminare per circa 300 metri e poi girare a destra: troverete il mercato da Piazza Casa Professa fino a Corso Tukory, con dei murales ad accogliervi! L’atmosfera caratteristica, i venditori folcloristici e i buoni prezzi del cibo non potranno che invogliarvi a provare il vero street food siciliano, seduti su dei comodi tavoli in molti casi. E mi raccomando, non lasciatevi spaventare dal rumore (e non focalizzatevi troppo sull’igiene, su questo ci sarebbe molto da migliorare)!


📌Quattro Canti
Eccoci in uno dei miei luoghi preferiti di Palermo: si tratta di una bellissima piazza a pianta ottagonale, composta da quattro palazzi agli angoli, ognuno dei quali ha una fontana alla base.
La Piazza nacque per collegare le due principali vie del centro (via Maqueda e quella che oggi è Via Vittorio Emanuele), a metà circa della loro lunghezza.
Guardando in alto, la geometria della piazza dà la sensazione che i tetti formino un cerchio, come a racchiudere il cielo! Questa piazza mi ha davvero incantata: semplice, ma stupenda.

📌Piazza Pretoria
A pochi metri dai Quattro Canti, troviamo subito un’altra bellissima Piazza, ovvero Piazza Petroria, dal nome della Fontana sua protagonista. E’ stata rinominata dai palermitani “Piazza della Vergogna“, a causa della nudità delle statue che la compongono.
Un’interessante curiosità è che la fontana era stata progettata e costruita in Toscana dallo scultore toscano Francesco Camilliani per ornare una villa fiorentina, ma fu poi comprata dal Senato Palermitano e inviata a Palermo smontata in 644 pezzi, per poi essere ricomposta in modo diversa rispetto al disegno originario.
Il palazzo alle spalle della fontana, Palazzo Pretorio, è sede del Comune di Palermo.

📌Piazza Bellini
A pochi metri da Piazza Pretoria, eccoci in Piazza Bellini, ricca di edifici e chiese: qui troviamo infatti le chiese della “Martorana“, San Cataldo, il Teatro Bellini e la facciata posteriore del Palazzo Pretorio.
Oltre a questi, l’edificio sicuramente più interessante nel quale entrare è la Chiesa e Monastero di Santa Caterina d’Alessandria: qua troverete un bellissimo giardino interno con panchine ad ingresso gratuito, mentre se vorrete accedere alle terrazze dovrete pagare 5€. Io non sono salita (ero appena salita sulle terrazze della Cattedrale), ma indipendentemente da quello che deciderete di fare voi c’è una cosa che però non potete mai e poi mai perdervi: a fianco del giardino, all’interno, troverete “I segreti del Chiostro”, una pasticceria monastica tradizionale che fa uno dei cannoli più buoni di Palermo, non perdeteveli!



📌Teatro Massimo
Per terminare la giornata con una passeggiata poco impegnativa e per visitare, almeno dall’esterno, gli ultimi due monumenti, ci siamo recati verso il quartiere Politeama. Passeggiando vi troverete davanti al Teatro Massimo Vittorio Emanuele, una bellissima struttura costruita nel 1897 che rappresenta il più grande edificio teatrale lirico d’Italia e uno dei più grandi d’Europa.

📌Politeama Garibaldi
Come ultima tappa della giornata, a 10 minuti di distanza dal Teatro Massimo, siamo andanti a vedere il teatro Politeama Garibaldi, dal 2001 sede dell’Orchestra Sinfonica Siciliana. La struttura fu commissionata nel 1865 dopo l’indizione di un concorso internazionale per la costruzione di un nuovo teatro da intitolare a Ferdinando II. Questo edificio rappresenta un importante esempio di architettura neoclassica.

Giorno 2
Il secondo giorno le tappe sono state poche, ma molto ricche e significative ed hanno comunque impegnato tutta la giornata, senza fare corse. Il primo è stato un luogo un po’ singolare da vedere, ma sicuramente unico, ovvero le Catacombe dei Cappuccini, un po’ distanti dal centro, ma vicinissime alla mia sistemazione. Dopodiché, siamo tornati nel centro città per il mercato più famoso di Palermo e per visitare il quartiere della Kalsa, che dal centro porta alla parte più vicina al mare.

📌Catacombe dei Cappuccini
La prima meta della giornata sono state le Catacombe dei Cappuccini, non inserite in tutte le guide classiche di Palermo, ma super consigliato. Mi rendo conto che non è un luogo per tutti, potrebbe urtare la sensibilità di alcuni, ma se avete fegato, andateci!!
Si tratta di un “cimitero” scavato nel tufo, contenente 2mila corpi mummificati di persone vissute tra il XVI secolo e il 1920, con i loro vestiti originali. Si tratta delle catacombe più ampie del mondo.
La storia narra che furono qui scoperti 45 corpi che si erano mummificati per processi naturali. Per questo, dal 1783, i cappuccini offrirono posto a tutti i ricchi palermitani che potevano permettersi il processo d’imbalsamazione. Queste pratiche andarono avanti sino a fine 1800, quando poi vennero interrotte. Risalenti al 1900 ci sono solo due corpi: quello del vice-console degli USA e quello della piccola Rosalia Lombardo, di appena 2 anni, rinominata la “mummia più bella del mondo”.
Per soli 5€ (il biglietto si può acquistare solo alla biglietteria) potrete assistere a un luogo unico nel suo genere. Attenzione perchè dentro è severamente vietato fare foto e video, ci sono molti controlli a proposito!
Se ancora avete dei dubbi, visitate il sito ufficiale delle Catacombe.
📌Mercato della Vucciria
Tornati in centro ci rechiamo dietro piazza Pretoria, per visitare e mangiare al Mercato della Vucciria. Dopo Ballarò, la Vucciria è un altro dei famosi mercati di Palermo, il più antico e popolare. Si estende lungo la via Argenteria da via Roma fino alla piazza Garraffello. In passato era chiamato “Bucceria grande” per distinguerla dagli altri mercati meno importanti, mentre la parola “Bucceria” deriva dal francese “Boucherie” che significa macelleria, poiché il mercato inizialmente fu destinato alla vendita della carne (mentre oggi la Vucciria è un mercato dove si vende di tutto: carne, verdura, pesce etc), ma diventò presto anche sinonimo di baccano.
Il mercato è aperto dalle prime ore del mattino, fino a tarda notte, infatti la sera diventa un luogo di ritrovo per la movida notturna, specie il sabato sera quando spesso viene montata una pedana per dj in Piazza Garraffello.

📌La Kalsa
Dopo aver mangiato, riprendiamo la passeggiata per Via Vittorio Emanuele da dove l’avevamo interrotta il giorno prima: stavolta dai Quattro Canti si prosegue verso il porto della Cala, per poi visitare l’intero quartiere della Kalsa. Ecco le tappe da non perdersi:
– La Cala, antico porto di Palermo, ora porticciolo turistico contornato da bar e ristoranti. Perfetto per una passeggiata lungomare

– Murales Falcone e Borsellino, inaugurato nel 2017, non ha bisogno di presentazioni. E’ stato realizzato per volontà dell’Associazione nazionale magistrati su una parete dell’Istituto Nautico “Gioieni-Trabia” di Palermo e affaccia sul porto. Il murale, di dimensioni considerevoli, è ispirato al celebre scatto fotografico di Tony Gentile

– Porta Felice, si tratta di una delle porte di Palermo e in particolare quella che affaccia sul mare. Porta Felice era l’unica porta cittadina che veniva chiusa tardi la notte, infatti durante il XVIII secolo era usanza dell’aristocrazia trascorrere le serate estive vicino alla zona marina. Il nome “Felice” si deve alla moglie del vicerè che la fece edificare, donna Felice Orsini. Se ne avete la possibilità, passateci al tramonto: sarà bellissimo vedere il sole che tramonta all’interno della porta, come incorniciato.

– Foro Italico
Il Foro Italico di Palermo o passeggiata della Marina é una passeggiata sul lungomare di Palermo e si estende dalla Cala a villa Giulia, nel quartiere Kalsa. La passeggiata è completamente affacciata sul mare e contornata da molto verde. Tra gli elementi decorativi del Foro, vi sono dissuasori che dividono il prato dalla pista ciclabile a forma di birilli e delle panchine-divano.


– Murales nei pressi della Chiesa di Santa Teresa alla Kalsa
L’ultima tappa di questo tour, ma non per importanza, è la Chiesa di Santa Teresa alla Kalsa o meglio i murales nei suoi pressi. Costeggiando la Chiesa alla sua sinistra e proseguendo, troverete una bellissima via ricca di bellissimi murales (via Santa Teresa e poi ancora via dello Spasimo)



Ecco terminato il nostro tour di Palermo, una città piena di storia e arte, perfetta per un weekend, ma ottimale anche per una visita più lunga, dove esplorare meglio ogni angolo della città.

🍽️ DOVE MANGIARE A PALERMO
Per quanto riguarda il cibo a Palermo, così come in tutta la Sicilia, avrete l’imbarazzo della scelta. Street food è la parola d’ordine per mangiare cibo autentico e risparmiare, ma anche nei ristoranti troverete mille specialità.
I cibi assolutamente da provare sono: lo sfincione (una sorta di pizza alta e molto lievitata con un sugo di cipolle), pane ca’ meusa (panino con la milza), pane con panelle e crocchè (sottili frittelle realizzate con farina di ceci, oppure polpette fritte di patate), pollanche (pannocchie), trippa, stigghiola (budello di agnello o capretto cotta sulla brace), sarde a beccafico (involtini di sarde ripieni con pangrattato, uvetta e pinoli) e come dimenticare i cannoli e le arancine (mi raccomando, a Palermo sono “femmine”)
Alcuni luoghi dove ho mangiato che vi consiglio:
➞ 🍽️ Cerino D’Oro 1977 – Polleria e pizzeria, ottimo sfincione
➞ 🍽️ Testagrossa Focacceria – Street food e famosa rosticceria palermitana. Perfetta posizione (Piazza Indipendenza, all’ingresso del centro storico da Porta Nuova)
➞ 🍽️ Nino u Ballerino – istituzione palermitana dello street food, famoso per il Panino ca meusa
➞ 🍽️ Osteria Nonna Dora, osteria per provare tanti piatti tipici della cucina siciliana. Porzioni abbondanti
➞ 🍽️ Molo Sant’Erasmo, Trattoria sul Mare – al di là del Foro Italico, un ottimo ristorante vista mare, abbastanza chic, ma dai sapori autentici













