Città, Italia, Tour a tappe

Itinerario di 3 giorni in Val d’Orcia (e dintorni)

La campagna toscana. Puro incanto, colori nitidi e contorni netti. E da qualche parte un borgo sulle colline che ti fa brillare gli occhi.

FABRIZIO CARAMAGNA

Forse sono di parte se dico che la mia amata Toscana è un posto magico, ma credo che chiunque altro l’abbia visitata, esplorata e vissuta possa dire lo stesso.
La Val d’Orcia in particolare è una zona unica, di un fascino straordinario, con i suoi castelli medievali, le sconfinate colline, gli antichi borghi e gli infiniti viali di cipressi. Tutto questo, e molto di più, fa parte dei meravigliosi paesaggi collinari che ne hanno fatto Patrimonio mondiale dell’UNESCO dal 2004.
Questo territorio, che ha ispirato molti pittori rinascimentali, è anche il luogo di nascita di alcuni dei più preziosi ed apprezzati vini italiani, come il Brunello di Montalcino e il Vino Nobile di Montepulciano, ma anche di molte altre specialità: il pecorino di Pienza, l’intenso olio di oliva, la selvaggina e tanto altro.

Ho visitato la Val d’Orcia a OTTOBRE 2021 per un week-end all’insegna del relax, del buon cibo e del buon vino e devo dire che è stato proprio così. Il tempo si è fermato e come mai in nessun altra vacanza mi son goduta la pace, il cibo, ogni paesaggio, ogni odore, ogni raggio di sole.

IL CONSIGLIO: USARE L’AUTO 🚗 
Se volete davvero rilassarvi, per questa vacanza scegliete l’auto. Vi permetterà di spostarvi tra le varie tappe liberamente, comodamente e sarà anche molto piacevole guidare in mezzo a questi panorami favolosi! Le tappe sono varie, non lontanissime tra loro, ma è necessario spostarsi da un borghetto all’altro, con più mete nella stessa giornata quindi se volete davvero esplorare bene la zona scordatevi i mezzi pubblici, che vi farebbero solo stressare (bisognerebbe necessariamente prendere i bus urbani e stare ai loro tempi e sarebbe magari difficile raggiungere un buon agriturismo per mangiare, un’azienda vinicola per una degustazione o un bel podere storico per trascorrere la notte nella pace che solo questo territorio può offrirvi.


Giorno 1

Partenza! Per me era abbastanza vicina: partivo dalla costa livornese. Proprio grazie al mio punto di partenza e la strada che comunque avrei dovuto fare ho deciso di dedicare il primo giorno a tre zone che in realtà non fanno parte della Val d’Orcia, ma che mi ci hanno piacevolmente accompagnato. In realtà si sono rivelate, seppure un po’ off-topic, tra le mete più interessanti di tutto il viaggio: siamo andati prima a Volterra, antichissimo paese della Valdicecina, tra le principali città-stato Etrusche e abbiamo arricchito il giro del già spettacolare borgo con la visita ai padiglioni dell’Ex Manicomio, che stra-consiglio!
Dopo il pranzo a Volterra, abbiamo raggiunto già la terra senese esplorando Monteriggioni, un borgo medievale che mi ha lasciato a bocca aperta!
E’ ora il momento di Siena, che non necessita di presentazioni! Essendoci già stata moltissime volte per me è stata per lo più un appoggio per la notte, ma un giro nel suo centro storico è sempre super gradito e, almeno Piazza del Campo – la famosa piazza del Palio – e la meravigliosa Cattedrale sono dei must che non potete proprio perdervi.

Anche se non fanno proprio parte della Val d’Orcia, il mio consiglio è di esplorare queste tre tappe, magari anche al ritorno dalla Val d’Orcia…comunque sia: non perdetevele!

VOLTERRA, la città etrusca

Volterra è una cittadina medievale, ma di origine etrusca, ed esplorandola potrete vivere tutta la sua secolare storia. E’ qua che la scrittrice Stephenie Meyer ha immaginato l’ambientazione del secondo capitolo della saga di Twilight, ma se volete camminare sugli stessi terreni del set dovrete aspettare, perché in realtà le scene sono state girate a circa 100 km di distanza, a Montepulciano.
Girando per Volterra vedrete anche molti oggetti realizzati in alabastro visto che, secondo un’ antica tradizione cittadina, il paese ricava il prezioso materiale dalle cave limitrofe sin dai tempi degli etruschi. 

 📌 Ex Manicomio di Volterra
Ne avevo sempre sentito parlare, essendo il vecchio manicomio più vicino a casa mia, nominato dalla generazione dei miei nonni in molte storie, ma in realtà si tratta del più grande manicomio d’Italia. 400mila m2 di superfice, di cui restano tanti padiglioni in disuso, abbandonati, altri riscoperti e altri ancora integrati nell’attuale ospedale di Volterra di Santa Maria Maddalena. Fu fondato nel 1888 e da 30 i malati diventarono, già ad inizio ‘900, più di 1000. Purtroppo finivano qua anche molti cittadini solo a causa di condizioni di povertà e scarse condizioni igienico-sanitarie: si trovavano costretti in queste strutture, trattati da pazzi, alla ricerca di diritti e dignità e non tanto aiutati a guarire, quanto abbandonati. Oltretutto, per espandersi, anche i pazienti furono impiegati come forza lavoro per costruire sempre più edifici. Solo con la Legge Basaglia l’ospedale Psichiatrico iniziò a dimettere pazienti.
Insomma, la storia del Manicomio, è davvero fitta ed interessante e potete scoprirne di più sul sito ufficiale, che trovate qui.
Grazie ai volontari, per lo più cittadini volterrani, il manicomio e la sua storia continuano a vivere, grazie a interessantissime e appassionate visite guidate tra i principali padiglioni, che vi faranno davvero vivere, almeno un po’, la situazione che sopportavano gli ospiti di questa struttura.

La prenotazione per la visita, con apposito form sul sito, è obbligatoria e si svolge generalmente il sabato e la domenica, con due turni, alle 11 e alle 14 (controllare bene il sito per le disponibilità).
La visita dura circa 2 ore e 30 e il costo è di 10€ (ad ottobre 2021), comprensivo di visita ai padiglioni  Charcot, Maragliano e Ferri e al museo dell’Associazione.

La mia patologia è che son rimasto solo
Ora prendete un telescopio… misurate le distanze
E guardate tra me e voi… chi è più pericoloso?

SIMONE CRISTICCHI – Ti regalerò una rosa

Il famosissimo brano vincitore del Festival di Sanremo 2007 “Ti regalerò una rosa“ è in realtà tratto da una lettera dei primi decenni del secolo scritta da un internato del manicomio di Volterra e mai recapitata, «buttata in mezzo alle scartoffie, tra le cartelle cliniche dimenticate» come ha detto Simone Cristicchi, autore del brano, che ha intrapreso un viaggio nel manicomio. Grazie a questi ritrovamenti, e ad altri reperiti in altri manicomi d’Italia, Cristicchi ha scritto il suo intero disco “Dall’altra parte del cancello“.

Dopo l’emozionante visita del Manicomio, è arrivato il momento di vedere il centro di Volterra, magari dopo una bella mangiata.

 DOVE MANGIARE A VOLTERRA
🍽️ La Carabaccia – Piazza XX Settembre 4/5, 56048
Trattoria nel cuore di Volterra, di quelle che ti fanno sentire a casa, in cui si mangia bene e di qualità. Il menù cambia ogni giorno, ma la scelta è comunque varia e per ogni palato. Servizio impeccabile, gentili e disponibili.
Assaggiate i pici all’aglione: è una ricetta della tradizione contadina, originaria della Val di Chiana che unisce due grandi elementi della cucina toscana, ovvero i pici – un particolare formato di pasta tipico della zona e del senese – e l’aglione, una varietà di aglio coltivata solo nella zona sud della Toscana, più grande rispetto all’aglio, ma dal sapore più delicato.

📌 Fortezza Medicea
L’elemento più di risalto nello skyline volterrano è la Fortezza, voluta da Lorenzo il Magnifico, non solo a scopo difensivo, ma anche di controllo da parte di Firenze dopo la conquista di Volterra. Non è visitabile perché ospita una prigione. Adiacente alla Fortezza Medicea si trova uno degli archi di ingresso della città, Porta a Selci.

📌Teatro Romano
Camminate per le vie del paese, fino a quando vi troverete vicino alla porta Fiorentina, in Via Lungo Le Mura del Mandorlo, a guardare dall’alto una bellissima struttura, conservata fino ad oggi: il Teatro Romano. Costruito nel I secolo DC, l’anfiteatro sorge su un più antico sito etrusco ed è uno degli esempi di teatro romano meglio conservati e più belli di tutta Italia. Dietro il teatro, ci sono i resti delle terme romane del IV secolo e del foro romano. Il sito è stato rinvenuto solo nel 1951 a seguito di scavi archeologici.
Se volete visitarlo ed esplorarlo, il sito è aperto tutti i giorni da marzo a novembre, mentre il resto dell’anno solo il fine settimana. Il prezzo del biglietto intero ammonta a 15€, mentre il ridotto (per studenti universitari con tesserino, ragazzi 6-18, over 65, Soci Coop, FAI, TCI) a 12€ – prezzi di ottobre 2021.

📌Piazza dei Priori
In questa bellissima piazza si trova il municipio più antico di tutta la regione, cioè Palazzo dei Priori, costruito nel 1208, anche se la sua torre fu distrutta durante un terremoto e ricostruita nel XIX° secolo. La sua architettura ha ispirato la realizzazione del Palazzo Vecchio a Firenze. Oggi è sede di parte degli uffici comunali e di mostre temporanee.
Oltre a Palazzo dei Priori, nella Piazza si possono ammirare anche Palazzo Pretorio con la famosa Torre del Porcellino (chiamata così per la particolare forma della pietra apposta, che rappresenta un maialino, o forse un cinghiale) e altri edifici importanti come il Palazzo Vescovile.

📌 Duomo e Battistero
A breve distanza da Piazza dei Priori, in Piazza San Giovanni, sorge il Duomo, un edificio romanico del XII secolo costruito dove un tempo sorgeva un’altra chiesa. L’interno è stato modificato alla fine del XVI secolo in stile rinascimentale. Il Battistero, sito nella stessa piazza, è invece una struttura del XIII secolo, a base ottagonale. 

📌 Punto Panoramico in Piazza Martiri della Libertà
Uno degli scatti più famosi di Volterra è scattato da Piazza Martiri della Libertà: da qua si vede il Battistero e tutta la collina toscana intorno. Non perdetevelo!

|
40 km (circa 45 minuti di auto)
da Volterra a Monteriggioni
|

MONTERIGGIONI, la città castello

[…] però che, come in su la cerchia tonda
Monteriggion di torri si corona,
così la proda che ‘l pozzo circonda
torregiavan di mezza la personali orribili giganti,
cui minaccia Giove del cielo ancora quando tona»

Dante Alighieri, Inferno canto XXXI, vv. 40-45

Impostate il navigatore, direzione Monteriggioni! Arrivati nel piccolo paesino del Senese, parcheggiate in quello che sulle mappe trovate segnalato come “Parcheggio pubblico“, proprio di fronte a una bellissima vista sulla collina circostante, oppure al “Parcheggio Cipressino“, poco più sotto ma comunque vicino.
Già dalla strada, noterete un piccolo borgo di appena 10mila abitanti, circondato da mura circolari e torri ben conservate, situato sulla sommità di una piccola collina coltivata a vigne e olivi. Il castello venne fondato nel secondo decennio del Duecento dalla Repubblica di Siena, con scopo difensivo contro la rivale Firenze, funzione che cessò a partire dalla metà del Cinquecento, quando Monteriggioni, insieme all’intero Stato Senese, venne annesso a quello fiorentino.
L’atmosfera è davvero unica e suggestiva, tanto che vari registi del calibro di Mario Monicelli, Francesco Nuti e Neri Parenti, hanno ambientato i loro film proprio a Monteriggioni, nei pressi del castello. Gli appassionati di Assassin’s Creed, invece, potranno ritrovare nel paese le ambientazioni delle gloriose gesta di Ezio Auditore. In particolare, negli episodi Assassin’s Creed II e Assassin’s Creed: Brotherhood, il castello di Monteriggioni è sede della residenza della famiglia Auditore, oltre ad essere il luogo dove si trova la cripta degli assassini. E’ proprio in questa ambientazione che si tiene ogni anno a luglio si tiene un’importante festa medievale, durante la quale nelle strade e nelle piazze si alternano danze in costume, spettacoli e iniziative di vario tipo.

Il centro storico di Monteriggioni, di forma quasi circolare, è davvero molto piccolo, con un diametro di soli 170 metri, ma non fatevi spaventare: è un concentrato di bellezza!
Ecco cosa non perdervi:

📌 Le mura
Le mura di Monteriggioni hanno una forma ellittica, costituite da 15 torri e due porte. E’ possibile passeggiare lungo le mura, anche se non nella loro totalità: esistono due tratti calpestabili, detti camminamento sud e camminamento nord. La passeggiata sulle mura è dunque molto corta, ma comunque suggestiva, perché regala splendide visuali, sia del paese dall’alto, sia sulla campagna circostante. La camminata non è comunque indispensabile secondo me, visto che appunto per il momento non si può percorrere tutto il percorso circolare.
Ad ogni modo, se decidete di pagare il biglietto, questo costa 4€, comprensivo di un piccolo museo. Le biglietterie sono aperte tutti i giorni dalle 09:30 alle 13:30 e dalle 14:00 alle 19:30 (aggiornato a ottobre 2021).

📌 Le porte
Le porte d’accesso alla città sono due: Porta Franca, o porta Romea (visot che guarda verso Roma), e Porta Fiorentina, o di San Giovanni. Esse si trovano alle due estremità opposte del centro, e sono collegate da Via I Maggio. La più utilizzata per l’accesso è sicuramente la Porta Franca, dato che i parcheggi si trovano da questo lato, però non perdetevi la Porta Fiorentina, perché da qui c’è un bellissimo panorama sulle colline senesi, che vi auguro di ammirare al tramonto, come è successo a me: sarà uno di quei tramonti che non vi scorderete mai!

📌 Piazza Roma e Chiesa di Santa Maria Assunta
La piazzetta principale della città, ospita la chiesa di Santa Maria Assunta, una piccola chiesetta, dei primi anni del 1200, con una facciata in pietra in stile romanico. Sul retro della chiesa spunta il campanile, a pianta quadrata.
Nella piazzetta troverete anche tavoli all’aperto dove rilassarsi sorseggiando un buon vino o un semplice caffè!

|
18 km (circa 22 minuti di auto) da Monteriggioni a Siena
|

SIENA

Come ho già detto, per me Siena è stata perlopiù un appoggio per la notte in questa vacanza e solo una visita veloce, motivo per cui non la tratterò approfonditamente in questo articolo. Sicuramente se voleste visitarla bene, vedendo tutti i suoi magici luoghi e monumenti, magari entrandoci, vi servirebbe tutta la giornata (se avete un giorno in più fermatevi qua il giorno successivo al vostro arrivo e poi continuate il tour)! Se però siete solo di passaggio potete fare un giro veloce e anche se l’avete già vista, come è successo a me, non vi stancherete mai di ammirare Piazza del Campo, considerata una delle più belle piazze al mondo, con il Palazzo Pubblico e la Torre del Mangia. L’altra tappa imperdibile e unica nel suo genere è il Duomo di Siena, uno dei più belli che io abbia mai visto, dominato dalla bicromia tra bianco e nero.

🛌 DOVE DORMIRE A SIENA
Ho dormito a Villa di STR grazie a una Smartbox che avevo ricevuto in regalo e, tra le strutture presenti a Siena, c’era questo B&B di cui sono rimasta piacevolmente sorpresa: belle camere e pulite, parcheggi gratuiti nelle vicinanze (su Via Vittorio Emanuele oppure al parcheggio “Il Campino”) e situato a 10 minuti a piedi dal centro storico di Siena, comodissimo per visitarla!


Giorno 2

Fatta la colazione e salutata Siena, siamo pronti per un’altra giornata toscana, quella che veramente ci porta nel cuore della Val d’Orcia: eccoci nei paesi di Montalcino e Pienza (che per me è stata la ciliegina sulla torta di questo bellissimo viaggio), pronti per una degustazione per assaporare il Brunello e scoprirne la storia. Per non farci mancare niente, non poteva mancare la visita a due simboli della Val d’Orcia: i cipressi di San Quirico e la Cappella della Madonna di Vitaleta.

|
43 km (circa 50 minuti di auto) da Siena a Montalcino
|

MONTALCINO, il paese del Brunello

📌 Il paese di Montalcino
Montalcino è un piccolo paese medievale che deve la sua fama alla produzione del Brunello. Consiglio di camminare senza meta tra i suoi vicoli, ammirare le cantine e i rivenditori di vino e contemplare gli scorci che, dal paese, regalano bellissime viste sulla collina circostante.
Le Mura intorno alla cittadina furono innalzate nel 1100: la fortificazione, lunga ben 4 km, alterna 13 torrioni e 6 porte. A dominare c’è la Fortezza di Montalcino, o La Rocca, eretta nel 1361 quando Montalcino passò sotto il dominio di Siena. Qui si tiene ogni anno, nel mese di Luglio, il famoso Jazz & Wine Festival.
Passeggiando per Montalcino, sarà impossibile non passare per Piazza del Popolo, cuore pulsante del paese, caratterizzato da numerose logge e dal Palazzo dei Priori, con la sua alta e stretta torre, oggi sede del Comune.
A fianco della Chiesa della Madonna del Soccorso, appena fuori dalle mura, c’è un’area verde con delle panchine dove rilassarsi, con una vista impagabile. Su Google Maps è indicata come “Relaxing view“.

|
6 km (circa 10 minuti di auto) da Montalcino a Corte Pavone
|

📌 Visita guidata e degustazione a Corte Pavone
Un bellissimo cancello con muretto in pietra e un viale di cipressi che sembra infinito, intorno una vista cinematografica: eccoci all’ingresso, spettacolare, della Tenuta Corte Pavone, di fronte a Montalcino. 19 ettari di terreno e una varietà di vini, biologici e biodinamici, che si basa quasi esclusivamente su un solo vitigno, il Sangiovese.
La cantina è stata fondata del 1979, dalla famiglia altoatesina Loacker. Dal 1998 è il figlio del fondatore ad occuparsene e oggi, insieme ai fratelli, mantiene in vita la storia della famiglia. Questa storia, insieme a molte altre, verranno raccontate durante la visita guidata nel vigneto e nella voltaia, accompagnata da una degustazione con spuntini. L’attività è prenotabile su Tripadvisor a questo link, secondo disponibilità. Prezzo ad Ottobre 2021: 35€
Durante la visita (che per noi si è svolta in modalità privata essendo da soli), viene spiegato tutto il processo di produzione del vino, dalla coltivazione e dalla scelta delle uve e dei terreni, fino alla raccolta, all’imbottigliamento e all’invecchiamento, visualizzando tutti i vari luoghi dove questo processo ha vita.
Una di queste visite è assolutamente imperdibile durante un giro della Val d’Orcia sia per approfondire e scoprire meglio argomenti già conosciuti, sia per chi, come me, della materia ne sa ben poco e vuole scoprire qualcosa in più su questo affascinante mondo, che ha dietro di sé un duro lavoro e un bisogno di innumerevoli conoscenze, anche teoriche.
Il tutto si conclude con uno spuntino e con la degustazione di pregiati vini, con l’aiuto e l’accompagnamento di esperti che vi faranno apprezzare ancora di più questi preziosi prodotti.

Per i più curiosi e per chi volesse approfondire, l’azienda ha altri sedi (e quindi altri vini) in Maremma e in Alto Adige, vicino a Bolzano. Tutte le informazioni necessarie sono sul sito ufficiale dell’azienda.

|
15 km (circa 19 minuti di auto) da Corte Pavone-Montalcino ai Cipressi di San Quirico
|

CIPRESSI DI SAN QUIRICO D’ORCIA

Uno dei luoghi più amati e fotografati della Val d’Orcia, icona indiscussa dell’immagine della Toscana e dell’Italia intera, è sicuramente il boschetto di cipressi sulle colline di San Quirico d’Orcia. Appartengono, non a caso, al gruppo di 55 piante toscane inserite nell’elenco degli alberi monumentali italiani che si contraddistinguono per l’elevato valore biologico ed ecologico o per l’importanza storica e culturale che rivestono.
Trovarli è semplice, basta percorrere la Via Cassia e arrivare in prossimità del km 189, in località “i Triboli“.

Nel periodo in cui ho visitato i cipressi ho avuto la possibilità di ammirare le dodici opere monumentali di Helidon Xhixha, sparse tra la Val d’Orcia, e presenti anche a San Quirico. Le sculture, in tutto 12, realizzate in acciaio lucido e levigato, sono state create per celebrare i 50 anni di “Forme nel Verde”, la più longeva mostra internazionale di scultura. Alcune delle opere sono disposte negli Horti Leonini di San Quirico, nei pressi della cappella di Vitaleta, a Bagno Vignoni e in piazza del Duomo a Siena. Al centro del gruppo dei Cipressini, trova posto l’opera Ionic Column, che cattura e riflette gli alberi con la sua superficie a specchio.

|
11 km (circa 13 minuti di auto) dai Cipressi di San Quirico alla Cappella della Madonna di Vitaleta
|

CAPPELLA DELLA MADONNA DI VITALETA

La Cappella della Madonna di Vitaleta è una chiesina tardo-rinascimentale, di proprietà privata, ma è possibile comunque visitarla esternamente e ovviamente fotografarla. Per arrivare, si percorre la strada provinciale 146 di Chianciano e poi si seguono le indicazioni per la Cappella. Benchè si possa giungere quasi a ridosso della chiesa, in realtà è necessario parcheggiare l’auto in un piazzale e percorrere circa 200 metri a piedi lungo un sentiero ben visibile.

Negli spazi verdi attigui alla chiesa si trovavano, nel periodo della mia visita, le opere Conoscenza e Abbraccio di Luce di Helidon Xhixha.

|
6,5 km (circa 11 minuti di auto) dalla Cappella della Madonna di Vitaleta a Pienza
|

PIENZA, la “città ideale”

Per visitare Pienza, esistono vari parcheggi a pagamento appena nei dintorni del centro storico, altrimenti, se volete un parcheggio gratuito, quello di Via S. Gregorio è molto vicino al centro storico (circa 300 m) e comodo per raggiungerlo, se trovate posto libero.

Un tempo Pienza era una città medievale, ma fu rasata al suolo e ricostruita da Papa Pio II in stile rinascimentale. Proprio nel Rinascimento, veniva chiamata la “Città ideale”. L’architettura, la vista panoramica e l’atmosfera che si respira in questo borgo ha ispirato artisti, pittori, fotografi, ma anche registi come Franco Zeffirelli, che ha trovato qui l’ispirazione per il film Romeo&Giulietta.
Personalmente, Pienza è stata in assoluto il borgo che mi è piaciuto di più dell’intera Val d’Orcia, una chicca da non perdersi, affascinante e romantica!
Come gli altri borghi è di piccole dimensioni, ma ci sono dei luoghi che non potete perdervi:

📌 Piazza Pio II – Duomo di Pienza, Palazzo Piccolomini e Palazzo vescovile
La piazza Pio II, cuore del borgo, prende il nome da Papa II Piccolomini, che ricostruì la Pienza rinascimentale. Gli edifici della piazza sono costruiti in travertino, che dona loro un bel color miele.
Nel centro della piazza spicca il Duomo di Pienza, o Cattedrale dell’Assunta, che ospita importanti e notevoli dipinti dei più rinomati artisti del epoca. Sopra l’antica cripta si erge un campanile dalla forma ottagonale.
Sulla destra del Duomo si trova il Palazzo Piccolomini, la cui loggia si affaccia su un meraviglioso giardino pensile con una vista panoramica eccezionale. Proprio il palazzo, fu scelto da Franco Zeffirelli per girare alcune scene del film Romeo e Giulietta. Fuori dal Palazzo si può ammirare il bellissimo “Pozzo dei cani“.
A sinistra del Duomo, troviamo il Palazzo Vescovile, conosciuto come Palazzo Borgia, visto che fu donato da Pio II a Rodrigo Borgia, poi divenuto papa Alessandro VI. L’edificio, caratterizzato dalle finestre a croce guelfa, oggi ospita il Museo Diocesano, istituito nel 1901 per ospitare un percorso espositivo di opere d’arte di 11 sale.

📌 Palazzo comunale
Di fronte al Duomo, troviamo il Palazzo Comunale, antica residenza dei Priori della cittadina e per questo chiamato anche Palazzo Pretorio. Esso rappresenta l’ultimo edificio costruito nella piazza di Pienza, nel 1400. È caratterizzato da un portico di tre arcate appoggiate su colonne ioniche.

📌 Le “strade dell’amore”
Molte delle strade della parte rinascimentale di Pienza portano nomi romantici. Camminate perdendovi per le stradine del borgo e troverete “Via del bacio“, “Via della fortuna” e “Via dell’amore“.

Non perdetevi un aperitivo all’Idyllium, un bar nato nelle ex scuderie di Palazzo Piccolomini che offre una bellissima vista sulle colline circostanti. Il locale è diventato famoso anche grazie all’ampio utilizzo di erbe spontanee locali.

Chiuso il martedì.

🛌 DOVE DORMIRE A PIENZA
Se cercate il soggiorno perfetto, Borgo Sant’Ambrogio fa per voi! Si tratta di una vera e propria oasi di relax, composta di un podere e tanto verde, oltre che una grande piscina. La struttura, immersa nel verde, è panoramica e accogliente. Va raggiunta in auto, visto che non si trova proprio nel centro di Pienza, bensì a 8 km da esso, ma è proprio la sua posizione a donargli un’ottima vista sul territorio circostante.

Se sceglierete come noi la mezza pensione, troverete una colazione abbondante, variegata e con ottime scelte “casalinghe”. Per quanto riguarda la cena, l’atmosfera è magica, a partire dalla bellissima sala, al servizio impeccabile e alla qualità del cibo.


Giorno 3

Il terzo ed ultimo giorno lo abbiamo dedicato alla visita degli ultimi due importanti paesini della Val d’Orcia, ovvero Bagno Vignoni e Montepulciano, passando per la bellissima e caratteristica “Strada della Foce”, una delle vie di cipressi più famose al mondo.

|
15 km (circa 20 minuti di auto) da Pienza a Bagno Vignoni
|

BAGNO VIGNONI, la città termale

Arrivati a Bagno Vignoni vi troverete di fronte a un borgo unico al mondo, composto da soli 30 abitanti. Infatti, la particolarità unica della “città termale” è la piazza centrale (o Piazza delle Sorgenti), risalente al Cinquecento, occupata da una grande vasca piena di acqua termale. Intorno alla vasca, assolutamente non balneabile, si affacciano edifici rinascimentali e il loggiato di Santa Caterina da Siena. Le acqua dalla vasca vanno in parte ad alimentare i numerosi stabilimenti termali distribuiti in tutto il paese ed in parte si dirigono verso una vicina rupe calcarea. Proprio dalla rupe le acque precipitano nel fiume Orcia nasce il cosiddetto “Parco dei Mulini“, in nome degli antichi mulini conservati nei sotterranei e delle vasche di accumulo che vanno a formare le terme libere di Bagno Vignoni. Il parco dei Mulini è liberamente visitabile e una visita merita davvero la pena per osservare da vicino quest’opera di ingegneria idraulica complessa. In estate, potrete trovare persone che fanno il bagno nella vasca di accumulo del Mulino di Mezzo, di color turchese grazie al calcare depositato sul fondo. C’é anche una cascatella usata come idromassaggio e diversi rivoli ideali per pediluvi. L’acqua è appena tiepida, quindi se volete provare un bagno, recatevi a Bagno Vignoni nella stagione calda.

La sorgente d’acqua termale racchiusa nella vasca rettangolare cinquecentesca ospitava, nel periodo della mia visita, un grande Iceberg in acciaio emergente dal fondo della vasca, appartenente alla serie di opere di Helidon Xhixha, già incontrate in altri borghi della Val d’Orcia.

Se volete trovare altre terme libere nei pressi della Val d’Orcia, guidate altri 17 km a partire da Bagno Vignoni: arriverete a Bagni San Filippo, un altro paese di sorgenti naturali termali, molto meno famose e affollate delle altrettanto toscane Terme di Saturnia, ma lo stesso stupende! Circondate da formazioni calcaree e cascate, sapranno regalarvi non solo un bellissimo bagno in acque calde, ma anche un paesaggio pazzesco. Non da meno, sono completamente gratuite!

🍽️ DOVE MANGIARE A BAGNO VIGNONI
Non potrete andarvene da Bagno Vignoni senza aver assaggiato le prelibatezze del ““, molto vicino alla Piazza Centrale. Troverete un servizio veloce e gentile, buoni prezzi e una vasta scelta di cibo, sia sul menù che fuori menù. Nel giorno della mia visita ho trovato un piatto fuori menù strepitoso che vi consiglio: gli spaghetti alla chitarra al vino con guanciale e pecorino.

|
15 km (circa 17 minuti di auto) dalla Bagno Vignoni al punto panoramico della Strada della Foce
|

LA STRADA DELLA FOCE

Il simbolo più famoso del paesaggio toscano sono le stradine curve contornate dai cipressi che salgono per le meravigliose colline. Nonostante di queste strade ce ne siano molte, la Strada della Foce è tra le più famose e suggestive. Questa si trova nella strada che da Chianciano scende verso la Val d’Orcia.
Un’altra tra le più fotografate è quella che porta da Montepulciano a Monticchiello!

|
12,5 km (circa 18 minuti di auto) dal punto panoramico della Strada della Foce a Montepulciano
|

MONTEPULCIANO, la città del vino nobile

Il piccolo borgo di Montepulciano è noto a livello internazionale soprattutto come una delle migliori aree vinicole al mondo. Per visitarla al meglio, la cosa migliore è percorrerla tutta a piedi, dalla parte bassa della città fino a risalire verso il centro del borgo (portatevi delle scarpe comode perché le salite sono tante!).
E’ per le sue vie che sono state girate varie scene di New Moon (sebbene spacciate per Volterra).

📌 Chiesa di Sant’Agostino
Partendo dalla parte bassa del borgo, per intendersi dalle parti di Porta al Prato, si risale il paese e una dei primi edifici che si incontreranno sarà la Chiesa di Sant’Agostino, situata in Piazza Michelozzo e risalente al 1285.

📌 Torre di Pulcinella
La torre dell’orologio di Pulcinella è un originale edificio con orologio ancora funzionante situato in piazza Michelozzo, vicino alla chiesa. Secondo la leggenda, fu un vescovo napoletano a porre la statua di Pulcinella sulla torre. Ad oggi elettrico, un tempo era caricato tutte le sere dal signor Dino e dalla signora Marisa, sua moglie.

📌 Museo Civico
Il Museo Civico di Montepulciano, situato a pochi passi da Piazza Grande, è collocato all’interno di Palazzo Neri Orselli. Esso ospita la Pinacoteca Crociani, composta da circa 180 dipinti risalenti agli anni dal XIV al XIX secolo.

📌 Piazza Grande
Eccoci arrivati nel cuore di Montepulciano, nella sua piazza centrale, interamente pedonale.
In questa grande piazza svetta, maestoso, il Palazzo Comunale dalla facciata in stile gotico-rinascimentale, progettata dall’architetto fiorentino Michelozzo che voleva ricordare Palazzo Vecchio. Al centro della facciata è possibile ammirare la Torre civica.
Altro edificio della piazza, di minor impatto, è il Duomo, o Cattedrale di Santa Maria Assunta, risalente alla fine del XVI secolo, dalla facciata incompiuta e con una torre campanaria del ‘400.
Nella Piazza sorgono anche vari palazzi: davanti al Palazzo Comunale si trova il Palazzo Contucci, mentre davanti alla Cattedrale si trovano, da sinistra verso destra, Palazzo Capitano del Popolo ed il Palazzo Nobili Tarugi. Tra questi due edifici è possibile ammirare il pozzo dei Grifi e dei Leoni, che presenta al centro lo stemma dei Medici.

📌 Fortezza Medicea
La Fortezza è originaria del 1200, ma è stata più volte distrutta e ricostruita durante la sua storia, poichè al centro delle guerre tra Siena e Firenze. L’aspetto che ha oggi risale al 1885, quando fu ristrutturata dal senese Augusto Corbi. Al suo interno, per buona parte è adibita a spazio espositivo, altre zone sono invece riservate ad un’università americana.

📌 Belvedere Porta di Collazzi e Tempio di San Biagio
La chiesa, o tempio, di San Biagio, si trova a poche centinaia di metri dal centro di Montepulciano ed è raggiungibile a piedi o in auto, oppure è apprezzabile dal Belvedere Porta di Collazzi, vicino alla Fortezza.

📌 Porta delle Farine e Belvedere
Quello di Porta di Collazzi non è l’unico belvedere di Montepulciano e le viste che offre questo borgo sono mozzafiato da ogni angolo. Da Porta delle Farine, una delle porte di accesso al borgo, c’è un’altra magnifica vista da cui osservare un bellissimo tramonto.

📌 Cantina Ercolani
Sicuramente uno dei luoghi più particolari che ho visto in questo viaggio l’ho scoperto entrando nella cantina Ercolani: qui non troverete solo svariate qualità di vini e assaggi di cibo toscano, ma scoprirete una vera e propria città sotterranea (che si può visitare gratuitamente). Già, perché sotto i palazzi nobili del centro si trova un labirinto di cunicoli e cripte, all’interno dei quali la famiglia Ercolani espone fossili, strumenti di tortura e reperti legati al mondo del vino. Inoltre, è qui che si trovano botti di rovere adibite all’invecchiamento del vino Nobile del Montepulciano D.O.C.G. e Vin Santo di Montepulciano D.O.C.


Che giorni rigeneranti, all’insegna del buon cibo e del buon vino e di panorami mozzafiato. Tre giorni in Val d’Orcia vi ricaricheranno, vi rilasserete e vi sembrerà di trovarvi in un luogo lontano dal tempo.
Quindi, se avete un weekend libero, che aspettate ad andare?!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *