

Io che ho girato tutto il mondo…
ROBERTO MUROLO
‘o sole ‘e Napule nun l’aggia maje truvate a nisciuna parte!

Se non siete ancora stati a Napoli, dovete organizzare assolutamente una visita della città al più presto, non ve ne pentirete. E’ decisamente una delle mie città preferite, un luogo in cui mi va di tornare almeno una volta all’anno. Napoli è una città piena di storia, di angoli da esplorare, di buon cibo in ogni via, una città fatta di sole e di mare, di ambulanti e di intrattenimento: insomma, a Napoli non vi mancherà proprio niente!

Ho visitato Napoli a MARZO 2022, in seguito alla vacanza estiva in Campania del 2021 a Ischia, Sorrento, Capri e Costiera, dopo la quale non potevo non recarmi nel capoluogo campano, che volevo godermi bene con una vacanza dedicata.

MUOVERSI CON I MEZZI A NAPOLI
● Trasporto dall’aeroporto 🚐
Per chi arriva a Napoli con l’aereo esiste Alibus, una linea di autobus apposita che garantisce il collegamento diretto tra l’Aeroporto Internazionale di Napoli e il centro città, facendo delle fermate alla Stazione Centrale, al Porto e al terminal della Stazione Marittima. Il biglietto di questo servizio è acquistabile a bordo, presso le rivendite autorizzate (tabacchi, edicole, bar), presso gli ANM Point oppure online. Il costo dei biglietti del bus navetta è di 5€. Con la stessa cifra, oltre a “Alibus corsa singola” è possibile comprare “Unico Alibus”, valido per 90 minuti dalla prima convalida, che permette di effettuare un viaggio sul bus navetta Alibus e poi, se necessario, di proseguire utilizzando altri mezzi di trasporto gestiti dalle compagnie del Consorzio Unico Campania, all’interno dell’area urbana di Napoli.
● Biglietti del bus per visitare la città
Costo del biglietto per corsa singola:
- €1,10 biglietto ANM (biglietti interni, anche metro)
– €1,30 biglietto EAV (biglietti extraurbani)
– €2,20 biglietto Trenitalia
Costo abbonamento:
– giornaliero € 3,50 sia con ANM che con EAV
– settimanale € 12,50 sia con ANM che con EAV
Scaricate l’app “Unico Campania” su Google Play o su App store per calcolare i percorsi, i prezzi e comprare i biglietti.
● Biglietti TIC
Grazie al biglietto TIC (Ticket Integrato Campania) si può viaggiare all’interno dell’area di Napoli su tutti i mezzi di trasporto delle diverse aziende di trasporto locali (esclusa la linea Alibus) con un unico biglietto e senza la preoccupazione di dover acquistare titoli di viaggio diversi. Nel mio viaggio non ho mai avuto il bisogno di usare questo tipo di biglietto, comunque i prezzi sono:
– Corsa singola (durata 90 minuti): €1,60
– Biglietto giornaliero: € 4,50
– Abbonamento sette giorni: € 16,00
● Orari Metropolitana
La metropolitana è in funzione tutti i giorni dalle 6:00 alle 23:00 circa.
SOGGIORNARE A NAPOLI 🛌
Per la vostra permanenza a Napoli vi consiglio di prenotare nei pressi di Via Toledo. Io mi sono trovata benissimo, con una stanza a pochi passi proprio dalla fermata metro Toledo: a dieci minuti da piazza del Plebiscito, in una via piena di negozi e servizi, i quartieri spagnoli a due passi e tantissimi ristoranti raggiungibili a piedi. Visitando la città mi è capitato di passare vicino alla camera anche non volendo, potendone approfittare per una pausa o per prendere o lasciare qualcosa. Da lì anche la sera sarete vicini a tutto e non dovrete avere le preoccupazioni dei mezzi o di trovarvi in zone marginali o poco sicure.
Giorno 1

Il primo giorno, dopo aver raggiunto la stazione centrale e poi l’albergo in metro ed effettuato il check-in, abbiamo visitato il quartiere di San Ferdinando, il famoso e movimentato centro della città. Si visita tutto a piedi e in non molto tempo, perché le tappe sono molto vicine tra loro (circa 1-2 ore a seconda del tempo che si dedica alla visita delle singole mete; noi ad esempio non siamo entrati da nessuna parte e abbiamo visto tutto da fuori).

📌Fermata metropolitana di Toledo
Toledo è una stazione della linea 1 della metropolitana di Napoli e secondo il quotidiano inglese “The Daily Telegraph” è la stazione della metropolitana più bella d’Europa. Per vedere l’interno bisogna arrivare alle scale mobili, comprando il biglietto quindi, a meno che non arriviate in metro a Toledo per raggiungere l’aeroporto una volta arrivati a Napoli, aspettate di dover prendere la metro per vedere questa particolare stazione della metro.
Toledo inoltre non è l’unica stazione della metropolitana da vedere, infatti tutta le fermate della linea 1 sono state progettate da famosi architetti e compongono le cosiddette “Stazioni dell’arte”. Tentate di vedere almeno Dante e Università.

📌 Galleria Umberto I
La galleria Umberto I è una galleria commerciale costruita a Napoli tra il 1887 e il 1890. È dedicata a Umberto I d’Italia, come omaggio al Re e in ricordo della sua generosa presenza durante l’epidemia di colera del 1884, che mostrò l’esigenza di un “risanamento” della città.

📌 Castel Nuovo (Maschio Angioino)
Castel Nuovo, chiamato anche Maschio Angioino o Mastio Angioino, è uno storico castello medievale rinascimentale fatto costruire nel 1266 da Carlo I d’Angiò ed uno dei simboli di Napoli. Il castello, che domina piazza Municipio, fa parte di un complesso in cui è situato anche il Museo Civico. In particolare, questo complesso fu costruito in una posizione strategicamente rilevante volta ad incrementare il sistema difensivo della città che era già composto dal Castel dell’Ovo, ormai ritenuto una struttura obsoleta, e da Castel Capuano, che si trovava in posizione poco strategica e lontana dal mare. Essendo il Castel dell’Ovo e il Castel Capuano fortezze già edificate anni prima, a questo nuovo complesso fu dato il nome di Castel Nuovo, per differenziarlo dalle altre due strutture.

📌 Teatro San Carlo
Il Real Teatro di San Carlo, è il teatro lirico di Napoli. Fondato nel 1737, è uno dei teatri d’opera più antichi d’Europa e del mondo ad essere tuttora attivo. È stato creato 41 anni prima del Teatro alla Scala di Milano e 55 anni prima del Teatro La Fenice di Venezia. Conta una vasta platea, cinque ordini di palchi disposti a ferro di cavallo più un ampio palco reale, un loggione ed un palcoscenico. Date le sue dimensioni, struttura e antichità è stato un modello per i successivi teatri d’Europa.

📌 Piazza del Plebiscito e Basilica di San Francesco di Paola
Questa maestosa piazza risalente al XIX secolo è forse il luogo più conosciuto di Napoli. I meravigliosi edifici del Palazzo Reale e della Chiesa di San Francesco di Paola si ispirano al Pantheon romano. La Basilica reale pontificia di San Francesco di Paola, ubicata in piazza del Plebiscito, è considerata uno dei più importanti esempi di architettura neoclassica in Italia.

📌 Palazzo Reale
Alle spalle di Piazza del Plebiscito sorge il Palazzo Reale di Napoli, un edificio storico, prima residenza dei viceré spagnoli per oltre centocinquanta anni e poi ceduto nel 1919 da Vittorio Emanuele III di Savoia allo Stato. Ad oggi è adibito principalmente a polo museale ed è sede della biblioteca nazionale.

Giorno 2

Il secondo giorno ci siamo diretti verso il mare, abbiamo visto Castel dell’Ovo e poi abbiamo percorso il lungomare che ci ha portati fino al quartiere di Chiaia. Nel pomeriggio siamo andati sulla collina di Napoli, il Vomero, dove dall’alto si può ammirare il bellissimo panorama.

📌 Castel dell’Ovo e Borgo Marinari
In neanche mezz’ora si raggiunge da via Toledo Castel dell’Ovo, facendo una bella passeggiata sul mare. E’ il castello più antico della città di Napoli ed è uno degli elementi che spiccano maggiormente nel celebre panorama del golfo. Si trova tra i quartieri di San Ferdinando e Chiaia, di fronte a via Partenope. Dietro a Castel dell’Ovo è possibile visitare il Borgo Marinari, piccolo incrocio di vie pieno di bar e ristoranti in riva al mare.

📌 Lungomare Caracciolo
Percorrete una delle passeggiate più suggestive di Napoli. Lungo circa 4 km, inizia dal Borgo Santa Lucia e arriva alla fine di Via Caracciolo. Io l’ho percorsa dal Castello all’ingresso della Villa comunale, per circa 500 m. A parte la vista mozzafiato, rimarrete incantati dagli artisti di strada che accompagneranno la vostra passeggiata.

📌 Villa Comunale
Dopo la camminata lungomare, abbiamo fatto accesso alla Villa comunale, ovvero un vasto giardino piantato a lecci, pini e palme (anche se noi lo abbiamo trovato un po’ spoglio, vista la stagione) che si estende per oltre 1 km tra piazza della Vittoria e piazza della Repubblica, fiancheggiato dalla Riviera di Chiaia e da via Caracciolo.

📌 Piazza dei Martiri
Per ritornare in via Toledo siamo passati da questa piazza di Napoli che collega il mare con il quartiere di Chiaia, ad oggi considerato il quartiere alto-borghese della città partenopea.

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A questo punto da Chiaia si può tornare in appena 1 km di camminata verso via Toledo, passando da Piazza del Plebiscito, dove ci sono due modi per raggiungere il Vomero:
1. usare la “Funicolare centrale” di ANM da AUGUSTEO a FUGA (700 m da Castel Sant’Elmo) – corse ogni 10 minuti
2. usare la metro LINEA L1 da TOLEDO a VANVITELLI (700 m da Castel Sant’Elmo)
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📌Certosa di San Martino e Belvedere
La Certosa è costituita da ben due chiese, tre chiostri con giardini pensili, quattro cappelle e ben cento sale. Questo grande complesso ospita oggi il Museo Nazionale di San Martino. Oltre a questo, però, la Certosa e il suo Belvedere rappresentano uno dei punti panoramici più belli di Napoli. La veduta che si può ammirare da San Martino comprende una zona vastissima e da qua si ha una delle migliori prospettive di Spaccanapoli, un gruppo di vie che compone una linea che va a dividere la città.

📌Castel Sant’Elmo
Castel Sant’Elmo è un castello medievale, adibito a museo, che si trova sulla collina del Vomero nei pressi di San Martino a Napoli. Un tempo era denominato Paturcium e sorge nel luogo dove si ergeva, a partire dal X secolo, una chiesa dedicata a Sant’Erasmo. Per la sua importanza strategica, il castello è sempre stato un possedimento molto ambito: dalla sua posizione si può osservare tutta la città e il golfo. Fermatevi al castello per vedere da qua il tramonto, non ve ne pentirete!
Orari: fino alle 19:30 (ultimo ingresso alle 18:30)
Prezzo: intero 5€ o 2,50€ per ingressi dopo le 16

📌 Quartieri spagnoli
Dopo il rientro, in funivia o in metro, si torna in via Toledo, dalle cui traverse si accede ai famosi quartieri Spagnoli, dipinti per molti anni come un luogo da evitare, una delle zone più pericolose di Napoli. Per fortuna, negli ultimi anni, i Quartieri Spagnoli sono stati rivalutati e sono diventati una delle principali attrattive turistiche della città, un luogo fatto di vicoli stretti, di vestiti stesi al sole, piccole taverne, murales, tutti elementi che rappresentano al meglio l’anima di Napoli e dei napoletani. Perdetevi nei suoi vicoli e andate a vedere i giganteschi murales dedicati a Maradona e ad altri personaggi napoletani.



Giorno 3

Il terzo giorno è quello dedicato alla parte più antica di Napoli, il suo centro storico. Anche in questa giornata, non serve l’utilizzo dei mezzi, perché il centro è ben raggiungibile e una volta arrivati è tutto circoscritto.

📌 Piazza Dante
E’ una delle più importanti piazze di Napoli ed è situata nel centro storico della città, a 700 m dalla fermata metro di Toledo.

📌 Chiostro delle Clarisse o Chiostro Santa Chiara
Questo chiostro maiolicato, situato all’interno del Monastero Santa Chiara, rappresenta una delle architetture ed espressioni artistiche più celebri e note della città. È di origine trecentesca, ma fu ma modificato nel corso del Settecento da Domenico Antonio Vaccaro che rivestì la struttura e i pilastri con le oltre 30.000 maioliche policrome che lo han reso celebre.
Aperto dal lunedì al sabato dalle 9.30 alle 17.30 e la domenica dalle 10.00 alle 14.30 con l’ultimo ingresso 30 minuti prima della chiusura.
Costo biglietto: 6€

📌 Spaccanapoli
Spaccanapoli è la strada che interessa principalmente via Benedetto Croce e via Forcella, tagliando in linea retta la città di Napoli. Capirete meglio perché viene chiamata così guardandola da Castel Sant’Elmo, nella parte più alta della città. Questa via ha origini antichissime: è infatti uno dei tre decumani (quello più vicino al mare) in cui i romani, basandosi sulla costruzione greca, organizzarono la città.
Un giro per Spaccanapoli è un percorso lungo la millenaria storia della città: qui non ci sono solo i palazzi antichi, le chiese, ma anche le leggende e gli inconfondibili odori della cucina napoletana.

📌 Museo della Cappella Sansevero e Cristo Velato
La cappella Sansevero è tra i più importanti musei di Napoli. Si tratta di una chiesa, ad oggi sconsacrata, la cui fama è legata al Cristo Velato, una statua di Gesù a grandezza naturale, resa celebre soprattutto grazie alle leggende e ai misteri che circolano sulla sua storia. Secondo alcuni, pare che questa opera sia stata realizzata tramite un processo alchemico di marmorizzazione compiuto dal principe Raimondo di Sangro, famoso scienziato e alchimista che avrebbe insegnato all’autore dell’opera, Giuseppe Sanmartino, il processo di calcificazione del tessuto in cristalli di marmo alla base dell’effetto realistico del velo.
Consiglio di prenotare online il giorno prima per scegliere l’orario migliore per voi. Le fasce orarie prenotabili hanno una cadenza di 30 minuti, a partire dalle ore 9.00. La prenotazione è valida fino a 15 minuti dopo l’orario prescelto e indicato sul biglietto.
La chiesa è aperta tutti i giorni: 9.00 – 19.00, tranne il martedì.
Biglietto ordinario: € 8,00 + € 2,00 di diritti di prenotazione. Biglietto ridotto (da 10 a 25 anni): € 5,00 + € 2,00 diritti di prenotazione.
📌 Via San Gregorio Armeno
E’ una strada molto nota del centro storico di Napoli, celebre turisticamente per le botteghe artigiane di presepi e i numerosi souvenir.

📌Decumano maggiore (Via dei Tribunali)
Il decumano maggiore è un’arteria stradale del centro antico di Napoli e, insieme al decumano inferiore e al decumano superiore, una delle tre strade principali dell’antico impianto urbano greco. Qui si trovano moltissimi ristoranti, anche famosi, come la pizzeria Sorbillo e la pasticceria Capparelli dove dovete fermarvi ad assaggiare il babà.
📌 Duomo di Napoli (Cattedrale di Santa Maria Assunta)
Si tratta di una delle più importanti e grandi chiese della città, sovrapposizione di più stili che vanno dal gotico puro del Trecento fino al neogotico.

📌 Napoli sotterranea
Napoli Sotterranea è una tappa obbligata a Napoli. Si tratta di una serie di opere di grande ingegneria civile, lasciate a lungo in abbandono e oggi recuperate. Nella prima parte dell’escursione si visiteranno, a molti metri sottoterra, i resti del vecchio acquedotto greco-romano usato poi come difesa bellica durante la Seconda Guerra Mondiale, mentre nella seconda parte si potrà esplorare, lungo le vie della città, ciò che è stato rinvenuto del Teatro Romano di Napoli, ad oggi facente parte di molte abitazioni del quartiere.
Non necessario prenotare obbligatoriamente.
Orario delle escursioni in italiano: ogni ora dalle 10 alle 18
Costo del biglietto: 10€
Durata del tour: 1h10 circa.

Giorno 4

Il quarto giorno è dedicato alla visita dei dintorni di Napoli, in particolare io ho scelto di vedere il Vesuvio e Posillipo.
📌ESCURSIONE SUL VESUVIO
Visto che avevo vari giorni, siamo usciti anche un po’ dalla città per visitare il cratere del Vesuvio, attività che volevo già fare in estate durante la precedente visita in Campania, ma non avevo trovato biglietti disponibili.
Intanto, come si arriva sul Vesuvio da Napoli?
Col bus diretto (linea 809) si impiegherebbero 1h30min di viaggio con partenza da Napoli Via Partenone alle ore 9 o alle 10: 15 oppure partenza da via Acton alle 9:12 o 10:12, con arrivo direttamente a Vesuvio quota 1000, punto di partenza dell’escursione. Il costo del biglietto è di 2,20 €.
Gli autobus peró non sono molto affidabili, quindi meglio passare all’alternativa, meno conveniente ma più sicura, che prevede di usare la Circumvesuviana, linea Napoli-Sorrento. Si prende il treno dalla Stazione di Napoli Centrale e si scende, dopo circa 20-25 minuti, alla fermata Ercolano Scavi (prezzo 2,20€). Da lì è possibile prendere il taxi o uno dei numerosi autobus privati che portano al Vesuvio facendo il biglietto all’info point appena usciti dalla stazione della Circumvesuviana (prezzo 10 € A/R e durata del viaggio circa 30 minuti).
La camminata è un po’ in salita, ma non eccessivamente impegnativa. Arrivati sul Vesuvio, ci siamo trovati davanti ad un bellissimo scenario: il cono da una parte, scavato al suo interno a causa del terremoto del 79 che lo ha abbassato di 450 m, ed il mare dall’altra, con una stupenda vista di Napoli e del suo golfo dall’alto, ma anche del golfo di Salerno fino a Sorrento e Capri davanti a noi.
Nonostante l’inverno, le temperature sul cratere erano molto alte ad eccezione delle folate di vento che rinfrescavano di molto l’aria.

Prenotare dal sito vesuviopark.vivaticket.it: è l’unico modo per comprare i biglietti, che spesso finiscono già con giorni d’anticipo (in estate soprattutto) e, in ogni caso, il cellulare non prende bene in prossimità del Vesuvio, quini acquistateli preventivamente. Durante la prenotazione va selezionata anche la fascia oraria desiderata (con cadenza ogni 10 minuti in estate e più di rado il resto dell’anno). L’ingresso è consentito da mezz’ora prima a un’ora dopo rispetto alla fascia oraria selezionata.
Gli orari per le visite al cratere sono: Gen – Feb – Nov – Dic 9:00 – 15:00/ Mar – Ott 9:00 – 16:00/ Apr – Mag – Giu – Set 9:00 – 17:00/ Lug – Ago 9:00 – 18:00
Per la visita servono circa 1h30 o 2h
Il biglietto costa 11€ o 9€ il ridotto (per i minori di 25 anni)




POSILLIPO
Dopo il vulcano, si passa di nuovo al mare e quale migliore località se non Posillipo?!
Dal Vesuvio a Posillipo: rientro con bus dell’andata fino a Ercolano Scavi e poi circumvesuviana fino alla Stazione Garibaldi, dove si può prendere la linea di treni M2 (gestita da Trenitalia) per arrivare fino a Mergellina (Posillipo) con un biglietto unico di 2,70€ metro+treno. Il rientro dal Vesuvio con l’autobus 809 diretto per Napoli sarebbe invece previsto per le 12.30 o 14:00 con arrivo alle 14:00 o 15:30 a piazza Sannazzaro-Napoli Piedigrotta situata a Posillipo.
📌 Belvedere di Sant’Antonio a Posillipo
Arrivati in stazione o in Piazza Sannazzaro, basta percorrere 800/900 m fino al Belvedere di Sant’Antonio, da dove si può ammirare tutto il panorama di Napoli, dal lungomare al Vesuvio. Per arrivarci abbiamo percorso le “13 discese”, da fare in salita per raggiungere il punto panoramico. Bastano pochi minuti.

📌 Palazzo Donn’Anna – Posillipo
Il palazzo Donn’Anna, situato all’inizio di via Posillipo, è un palazzo monumentale del XVII secolo, nonché uno dei più celebri palazzi di Napoli. Si trova direttamente a picco sul mare e ad esso sono legate molte leggende e misteri. Il palazzo fu realizzato nella prima metà del 1600 su volontà di Anna Carafa, moglie del viceré Ramiro Núñez de Guzmán, ma non venne mai terminato.

Non dimenticatevi di provare la graffa, un dolce tipico, allo Chalet Ciro vicino a Piazza Sannazzaro, tornando indietro per riprendere la linea M2 che vi riporterà centro città.
Giorno 5

📌 Mercato della Pignasecca
L’ultimo giorno abbiamo impegnato la mattinata a goderci il sole di Napoli, con una passeggiata che ci ha portato tra le vie del pittoresco mercato della Pignasecca, situato nell’omonima piazza, nella zona dei Quartieri Spagnoli di Napoli. Questo mercato, il più antico di Napoli, permette al visitatore di ammirare uno spaccato molto suggestivo e folkloristico della città in cui esposizioni di pesce, frutta, verdura, fritture e dolci tipici da consumare in strada si affiancano bancarelle di ogni genere, con capi d’abbigliamento, accessori e cd musicali, con prezzi molto accessibili.
Aperto tutti i giorni.

Dopo un ottimo pranzo ai Sapori della Pescheria azzurra, ovvero il ristorantino a fianco dell’omonimo banco del pesce, abbiamo ripreso i bagagli e salutato Napoli, per poi recarsi all’aeroporto con l’Alibus.

DEPOSITO BAGAGLI
Per godermi l’ultimo giorno in tranquillità e non prevedendo il mio albergo questo servizio, mi sono rivolta al Bar Gallo come deposito bagagli. E’ veramente comodo per chi alloggia in Via Toledo visto che si trova in Via Montecalvario 38a, a 20 Mt da Via Toledo e dalla fermata della metro Toledo. Il bar al momento del mio soggiorno era chiuso/in ristrutturazione, ma il proprietario è stato immediatamente contattabile al +39 3396666416, si trovava già in loco e molto rapidamente ci ha preso le valigie e ci ha consentito di lasciarle l’intera giornata a 5€ al pezzo, senza vincoli di orario. Abbiamo pagato alla riconsegna e non c’è stato da aspettare perché il gestore era sempre nei paraggi e contattabile facilmente.
🍽️ DOVE MANGIARE A NAPOLI
La risposta è, probabilmente, OVUNQUE.
Parliamo di cibo napoletano per ultima cosa, ma non per importanza. Mangiare male a Napoli penso che sia veramente difficile, quindi basta evitare i posti accalappia-turisti e, a parte quello, mangerete tanto, benissimo e il cibo rimarrà forse il più bel ricordo di questa città. Perché a Napoli il cibo è proprio un’attrazione: ci sono pietanze di ogni tipo, dolci in quantità, si può mangiare seduti al ristorante, in friggitoria, o passeggiando per strada. Ad ogni modo, probabilmente vi troverete a mangiare praticamente sempre, desiderosi di assaggiare nuovi piatti e di fare uno spuntino ovunque capiti. E i prezzi sono davvero bassi rispetto a quello che troviamo nel resto d’Italia.
Pizze, pizze fritte, babà, cuoppi, mozzarelle, parmigiana, pasta e patate, genovese, crocchè e sfogliatelle sono solo alcuni dei tipici piatti napoletani.
Abbiamo mangiato veramente bene ovunque, ma qua elencherò i posti che ho provato che non potete proprio perdervi:
➞ 🍽️ Trattoria da Nennella – Quartieri spagnoli
Non potete perdervela perché mangiare da Nannella non significa solo cibo: è un’esperienza composta da balli, canti con i clienti e spettacoli improvvisati. C’è da divertirsi e da mangiar bene. Con un menù da 12€ si ha primo, secondo, contorno e caffè offerto. Non si prenota, semplicemente si lascia il nome all’arrivo e si viene chiamati dentro abbastanza velocemente anche quando c’è molta fila. Consiglio: pasta e patate.
➞ 🍽️ Donna Sofia – Chiaia
Provate i fritti e soprattutto la pizza fritta di Donna Sofia. Si può prendere il cibo da asporto oppure sedersi (indispensabile nel caso della pizza fritta, viste le dimensioni).
➞ 🍽️ Apoteca winey – Quartieri spagnoli
Localino tranquillo in una traversa di Via Toledo, che offre una buona proposta di vini e aperitivi e ottimi piattini da aperitivo in stile napoletano: parmigiana, mozzarelle, polpette, ecc.
➞ 🍽️ A cucina ra casa mia – San Ferdinando
Imperdibile! Vale la pena andare in questo ristorante anche solo per provare i mezzanelli alla genovese napoletana, una pasta composta da un sugo di cipolle bianche e carne di manzo cotte a bassa temperatura.
➞ 🍽️ Pasticceria Poppella – via Toledo
I fiocchi di neve (o nuvole) di Poppella sono un must delle cose che dovete assaggiare a Napoli. Si tratta di sofficissime brioche ripiene di crema al latte che non potete non amare. Oltre a quelle, Poppella offre altre mille specialità. Se avete la fortuna di averlo vicino all’albergo come me, avete un ottimo posto dove fare colazione ogni mattina. Il weekend potrebbe esserci una lunga fila per entrare.
➞ 🍽️ Pasticceria Capparelli – centro storico
La pasticceria Capparelli è una pasticceria storica che si trova su via dei Tribunali, in cui si può mangiare un ottimo babà, uno dei più rinomati della città.
➞ 🍽️ Pizzeria Gino Sorbillo – centro storico
La pizza di Sorbillo è famosa ovunque: da una famiglia di pizzaioli è nata questa attività storica in Via dei Tribunali, che ormai vanta varie sedi non solo in altre città italiane, ma nel mondo. Anche qua, si lascia il nome all’ingresso e si attende di essere chiamati.
➞ 🍽️ Osteria della mattonella – Quartieri spagnoli/Chiaia
Se volete mangiare un’altra ottima genovese all’Osteria della mattonella siete nel posto giusto. Il locale è piccolo, ma molto accogliente. Provate anche la parmigiana di melanzane.
➞ 🍽️ Chalet Ciro – Posillipo
Locale a Posillipo famoso per le “graffe“, dolce tipico tipo ciambelle fritte ricoperte di zucchero. Oltre a questo, la proposta è ampissima, anche se il servizio un po’ lento.
➞ 🍽️ I sapori della pescheria azzurra – via Toledo/Quartieri Spagnoli
A fianco del banco del pesce della pescheria azzurra al Mercato della Pignasecca, si trova questo ristorantino di pesce dove è possibile mangiare cuoppi, primi patti ricchi e buonissimi oppure farsi cucinare tutto ciò che si trova sul bancone, cotto sul momento e servito ai tavoli.












