Città, Spagna

Itinerario di 4 giorni a Barcellona

Barcelona entra en tu sangre
y te roba el alma

Barcellona, la capitale della Catalogna e una delle città principali della Spagna, è un luogo senza tempo, pieno di vita, colorato, divertente e sempre al passo con le mode. La “città di Gaudì” offre un sacco di eventi e attrazioni da visitare, sempre nuovi. È difficile visitare tutto ciò che c’è da vedere se si è al primo viaggio in città, ma questa può essere solo la scusa per tornare un’altra volta!

Il mio viaggio è avvenuto ad APRILE 2022, dopo averlo rimandato di due anni, causa pandemia. Ero molto curiosa di visitarla, perché avevo già visitato tante delle città principali spagnole (Madrid, Valencia e Sevilla, con parte dell’Andalucía) e Barcellona davvero non poteva mancarmi.

MUOVERSI CON I MEZZI A BARCELLONA 🚉 
● Abbonamenti
A Barcellona esiste qualsiasi mezzo di trasporto: metro, tram, bus, treni, teleferiche e funicolari, ecc. Il modo spesso più comodo e veloce per spostarsi è la metropolitana, sebbene i biglietti non siano proprio economici: 2,40€ per la corsa singola.
Per questo motivo esistono vari tipi di abbonamenti (alcuni dei quali comprendono anche le attrazioni, quindi ognuno deve valutare pro e contro in base alle proprie esigenze):

– Hola Barcelona Card Express
E‘ un abbonamento ai mezzi di trasporto personale che permette di viaggiare senza limiti con il trasporto pubblico per 2, 3, 4 o 5 giorni consecutivi dalla prima convalida. Permette di viaggiare su praticamente ogni mezzo che serve per visitare la città in qualche giorno: metropolitana, autobus (TMB) eccetto i notturni, funicolare di Montjuïc,  tram (TRAM), linee urbane di Ferrocarrils de la Generalitat de Catalunya (FGC, zona 1) – ovvero la linea 7 della metro e le linee di Rodalies de Catalunya (zona 1) – ovvero la ferrovia suburbana. Hola Barcelona Travel Card comprende il tragitto dall’aeroporto al centro di Barcellona.
Prezzi: 16,40€ per 2gg/ 23,80€ per 3 gg/ 31€ per 4gg/ 38,20€ per 5 gg. Gratis per i minori di 4 anni. Sul sito holabarcelona.com, i biglietti di trovano scontati rispettivamente a 14,75€/ 21,40€/ 27,90€/ 34,40€. Inoltre, si acquista online e si può ritirare in qualsiasi stazione della metropolitana, anche all’arrivo in aeroporto per usarla subito per raggiungere il centro città.
Hola Barcelona Card Express è perfetta per chi, come me, visita Barcellona per più giorni così da avere tutti i trasporti inclusi e ha intenzione di vedere le attrazioni principali, senza entrare in tanti musei.

– Barcelona Card
Se oltre ai trasporti, si vuole usufruire anche di sconti o ingressi gratuiti sulle attrazioni, Barcelona Card potrebbe essere conveniente. Nella Barcelona Card sono inclusi i trasporti e l’ingresso a molte attrazioni, ma non le più famose (oltre a sconti su altre). Può essere acquistata nella variante da 72h, 96h o 120h.
Tra le attrazioni incluse ci sono: Fondazione Joan Mirò (invece di 12€), MACBA (invece di 10€), Il museo di Picasso (invece di 12€), Il giardino botanico (invece di 3,50€). Per quanto riguarda gli sconti invece: Casa Milà a 19€ invece di 22€, Casa Battlò a 22€ invece di 25€ e bus turistico a 24€ invece di 30€.
Prezzi: 41,40€ per 3gg / 50,40€ per 4 gg / 54,90€ per 5 giorni (supplementi se si acquista in loco).
Barcelona Card è ottima per chi visita Barcellona, ma ci è già stato, così che si possano usare i mezzi e visitare le attrazioni “minori”

– Barcelona Card Express 48h
Per chi vuole vantaggi anche sulle attrazioni, ma è la prima volta che va a Barcellona, esiste Barcellona Card Express 48h, la versione ridotta della Barcellona Card, dove comunque i trasporti sono inclusi, ma  non ci sono attività gratuite, bensì solo sconti su molte attività.
Tra le attrazioni in sconto troviamo: Basílica de Santa Maria del Pi (-1€), Casa Batlló (-3€), Casa Milà (-3€), Casa Vicens (-25%), Fundaciò Joan Mirò (-20%), Gaudì Expreriència (-50%), Mirador de Colom (-50%), MACBA (-20%), Museu de l’Eròtica (-20%), Museu de la Xocolata (-30%), Palau de la Música Catalana (-20%), Palau Güell (-25%), Barcelona Ciclotour (-2€), Zoo de Barcelona (-20%). L’elenco completo qui.
Prezzo: la Barcelona Card costa 18€ (20€ se acquistata in loco) e vale 2 gg. Si può comprare su civitatis.com.
Barcelona Card Express 48 è vantaggiosa per chi vuole visitare Barcellona e ha intenzione di visitare varie delle attrazioni incluse, altrimenti conviene optare solo per il trasporto pubblico incluso nella “Hola Barcelona Card Express”. Meglio farsi un conto di quanto costerebbero singolarmente le attrazioni che si vogliono visitare, se incluse, e se realmente, in base alle proprie esigenze, conviene o meno fare la card 48h.

● Trasporto dall’aeroporto 🚌 🚉
Esiste una navetta, Aerobus, che porta dall’aeroporto fino a Plaça Catalunya. Il biglietto costa 6€, ma è anche inclusa nell’Hola Barcelona Travel Card, nella Barcelona Card e Barcelona Card Express 48h, quindi se le si possiede, non si paga il biglietto.
Appena arrivati però, per stampare e ritirare la card bisogna andare in una stazione della metro che si trova relativamente lontana rispetto alla stazione dei bus (vicina agli arrivi), quindi dopo il ritiro non conviene  tornare indietro per prendere il bus, vista la grandezza dell’aeroporto. Arrivati alla stazione treni/metro si può prendere la linea metropolitana L9S (arancione) e poi cambiare a seconda elle esigenze: la linea arancione, infatti, incrocia la rossa L1 nella stazione di Torrassa, la blu L5 a Collblanc e la verde L3 a Zona Universitaria.

🛌  Per il mio soggiorno a Barcellona ho preso una stanza tramite Booking.com situata nel quartiere di El Born, accanto alla Ciutat Vella. Il consiglio è quello di soggiornare nei pressi di questo quartiere, in quanto è tranquillo, ma pieno di bar e ristornati e ben servito dai mezzi (avevo a pochi passi dall’albergo la fermata della metropolitana Barceloneta e di fronte la stazione dei treni Estación de Francia).


Giorno 1

Il primo giorno abbiamo visitato due quartieri del cuore della città catalana, vicini, ma molto diversi tra loro: uno è il quartiere storico della città, il Barrio Gotico, l’altro invece, l’Eixample, è il quartiere alla moda e vivace di Barcellona.

● BARRI GÒTIC
Il Barri Gòtic è il centro della città vecchia (‘Ciutat Vella’) di Barcellona. Il quartiere gotico, composto da un labirinto di stradine, è la parte più antica della città, considerabile il suo centro storico. Le attrazioni da vedere sono tutte vicine tra loro, raggiungibili in pochi passi fra loro.

📌 Plaça de Sant Jaume, Palau de la Generalitat de Catalunya e Casa de la Ciutat
Situata proprio al centro del quartiere gotico di Barcellona, la Plaça de Sant Jaume è il cuore amministrativo della città di Barcellona, nonché una delle sue più antiche piazze. Qui, infatti, sorgeva un tempio già nell’epoca romana.
La piazza prende il nome dalla chiesa di San Giacomo, ma nello stesso luogo possiamo anche trovare il Palau de la Generalitat, ovvero la sede della presidenza del governo autonomo catalano e la Casa de la Ciutat, ovvero il municipio di Barcellona, edificio storico del XV secolo, al cui interno si trovano molti dipinti e sculture create da artisti catalani.

📌 Chiesa di Santa Maria del Pi
A due passi dalle Ramblas, sorge questa chiesa dalla grande storia, il cui nome pare derivi dalla scoperta dell’immagine della Vergine su di un tronco di pino e con molta probabilità è questo il motivo della collocazione di uno di questi alberi nella piazza, proprio di fronte al portone principale.

📌 Plaça de Sant Felip Neri
Si tratta di una piazzetta un po’ nascosta, difficilmente raggiungibile a meno che non la si stia appositamente cercando, cosa che conviene fare per ammirare questo luogo insolito e un po’ misterioso. Troviamo anche una chiesa, in stile barocco, e una placca commemorativa. La storia della piazza, infatti, è legata a un evento tragico avvenuto nel 1938, quando gli aerei fascisti bombardarono l’adiacente scuola, causando 42 morti, quasi tutti bambini.

📌 Casa de l’Ardiaca
In italiano Casa dell’Arcidiacono, si tratta dell’antica residenza ufficiale ecclesiastica della città. In pieno quartiere gotico, anch’essa è realizzata nello stesso stile, anche se ha subito un profondo restauro nel XVI secolo che gli ha donato dei tocchi rinascimentali e un cortile interno che lo ha reso un vero e proprio palazzo. Vale la pena fare una breve visita nel cortile e alla terrazza, visto che l’ingresso è gratis.
Orari di apertura: lunedì – venerdì 9-20:45, sabato 10-20, domenica chiuso.

📌 Cattedrale di Barcellona
Nel quartiere gotico sorge la Cattedrale di Barcellona, il cui nome ufficiale viene dalla patrona della città, infatti si chiama “Catedral de la Santa Creu i Santa Eulalia”. Di  chiaro stile gotico, la Cattedrale è stata costruita tra il XIII e XV secolo sui resti di una chiesa romanica e una paleocristiana che si trovavano precedentemente nello stesso luogo. A causa di problemi con i finanziamenti, la cattedrale è rimasta incompleta per secoli, fino all’inizio nel XX secolo. Ad oggi, è la sede dell’Arcivescovato di Barcellona.
Orario di apertura: dal lunedì al venerdì: 10:00 – 18:30 (ultimo ingresso 18:00) / Sabato: 10:00 – 17:00 (ultimo ingresso 16:30) / Domenica e giorni festivi: 14:00 – 17:00 (ultimo ingresso 16:30).   
Costo biglietto: 9€ per accedere alla chiesa, al tetto, alla sala capitolare e avere la guida virtuale. Negli orari destinati al culto e alla preghiera, l’entrata alla Cattedrale e al chiostro è gratuita, ma non si potranno vedere gli altri spazi (lunedì – venerdì: 8:30 – 12:30 e 18:00 – 19:30 / sabato e prefestivi:8:30 – 12:30 e 17:00 – 20:00 / domenica e festivi: 8:00 -13:45 e 17:00 – 20:00)

Prenotare biglietti sul sito (in anticipo di qualche giorno) con orari ogni mezz’ora.

📌 Plaça del Rei
In questa piazza del XIV  si trovano alcuni degli edifici medievali più importanti di Barcellona, che una volta facevano parte della residenza reale. Si trovano nella piazza vari locali con tavoli all’aperto dai quali ammirare gli artisti di strada.

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800 m a piedi oppure
linea L4 da Jaume I a Urquinaona
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● EIXAMPLE
Il suo nome significa “espansione” ed è un quartiere relativamente nuovo (sviluppato tra la fine del XIX secolo e gli inizi del XX). Oggi, l’area è piena di negozi e ristoranti di lusso, gallerie d’arte ed architetture moderne. Questa zona della città, a differenza di altre, non presenta le vie strette e tortuose tipiche di Barcellona, bensì strade larghe e organizzate piene di negozi (tra cui Passeig de Gracia, la via dello shopping). Qualcuno la definisce la “vera Barcellona” anche perché è proprio in questo quartiere che si trovano i capolavori di Gaudì come la Sagrada Familia, Casa Batllò e Casa Milà.

📌 Playa de Catalunya
Spostandosi nel vicino quartiere Eixample, ci troviamo in Playa de Catalunya, che collega la Città Vecchia con questo quartiere. È la piazza più importante di Barcellona, con i suoi 30mila m2, e un importantissimo snodo dei trasporti pubblici (qui passano ben 5 linee della metro). Attraversandola si possono ammirare varie statue e fontane. La piazza è circondata da negozi, compreso El Corte Inglés, grande magazzino spagnolo

📌 Casa Batlló
Casa Battló (o Museo modernista de Antoni Gaudì) è una delle principali attrazioni a Barcellona. Si tratta di un palazzo, progettato dall’architetto Gaudì, che tra il 1904 e il 1906 trasformò le otto case del 1800 precedentemente presenti nell’edificio che vediamo oggi, in stile modernista. Il lavoro fu commissionato dal sig. Battló i Canovas, magnate tessile.
Proprio come la Casa Milà, situata un po’ più avanti sullo stesso Passeig de Gràcia, non ci sono spigoli nella Casa Batlló, ma tutto è ondulato e arrotondato come le onde del mare. Il tema principale è San Giorgio, uccisore di draghi, per questo ci sono dei dettagli che ricordano delle squame. Sulla facciata si vedono anche ossa e teschi, simbolo delle vittime del drago, per questo la casa-museo prende anche il nome di “Casa delle ossa”.
Casa Battló è stata dichiarata patrimonio dell’UNESCO nel 2005.
Orario di apertura: tutti i giorni dalle 9 alle 20 (ultimo ingresso ore 19)  
Tempo per la visita: 1 ora/1 ora e mezzo circa   
Costo biglietto: da 35€ (prevista audioguida)

Prenotare in anticipo online sul sito (biglietti a fasce orarie ogni 15 minuti)

📌 Casa Milà
Chiamata anche “La Pedrera” (la cava), Casa Milà è l’altro grande capolavoro di Gaudì. L’edificio è stato costruito tra il 1906 e il 1912 (dopo la fine della costruzione della vicina Casa Battló), all’apice della carriera di Gaudì, per il quale questo fu l’ultimo lavoro civile prima di iniziare la Sagrada Familia.
Il progetto fu commissionato dal ricco industriale Pere Milà, che in seguito occupò il primo piano del complesso. Gaudí ebbe qualche difficoltà con il signor Milà per quanto riguardava il gusto, così decise di abbandonare il progetto, non terminandolo. Anche in questo edificio, non esistono né angoli né spigoli. La visita della Pedrera comprende gli ultimi tre piani dell’edificio e il cortile. Dalla casa si gode di una stupenda vista.
Nel 1984 La Pedrera è stata riconosciuta come patrimonio mondiale dell’UNESCO.
Orario di apertura: tutti i giorni dalle 9 alle 20:30 (fino alle 18:30 da novembre a fine febbraio)
Tempo per la visita: 1 ora/1 ora e mezzo circa
Costo biglietto: 25€ (prevista audioguida e rimborsabile)

Prenotare in anticipo online sul sito (biglietti a fasce orarie ogni 15 minuti)

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1,5 km a piedi oppure
linea L3 da Diagonal a Fontana
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📌 Casa Vicens 
Se ancora non siete esausti e avete voglia di vedere un altro spettacolare esempio del modernismo di Gaudì, recatevi alla Casa Vicens (magari in metro, per risparmiare tempo ed energie), per vederla almeno esternamente. Si tratta della prima e meno conosciuta opera di Gaudì, aperta recentemente al pubblico. La casa, costruita tra il 1883 e il 1885, anticipatrice del Modernismo catalano, fu commissionata dall’imprenditore Manuel Vicens i Montaner, che gli chiese di realizzare per lui uno chalet estivo nella zona tra il quartiere di Gracia e quello di Sant Gervasi. Dal 2005 è stata dichiarata Patrimonio dell’Umanità e del 2017 è aperta al pubblico.
Per chi volesse entrare anche in questa casa (io mi sono limitata all’esterno in questo caso), ecco le info.
Orario di apertura: da aprile a ottobre, tutti i giorni dalle 10 alle 20 / da novembre a marzo, il lunedì dalle 10 alle 15 e dal martedì alla domenica dalle 10 alle 19
Costo biglietto: 16€


Giorno 2

Il secondo giorno abbiamo visitato uno dei simboli di Barcellona, ovvero la Sagrada Familia, una chiesa che, a religiosi e non, lascia davvero senza fiato. Abbiamo proseguito con il cuore di Barcellona: la Rambla, la via super turistica della città che ospita anche il famoso mercato della Boqueria. Infine, la zona più vicina al mare, la Barceloneta.

📌 Sagrada Familia
Ancora una volta un progetto di Antonio Gaudí è diventato uno dei simboli di Barcellona. In questo caso si tratta di una chiesa monumentale, ai cui lavori di costruzione, iniziati un anno prima, nel 1883 subentrò Gaudí che ne cambiò lo stile da neogotico a modernista spagnolo. La chiesa è rimasta incompiuta a causa della morte dell’architetto, schiacciato da un tram nel 1926. Gaudí è seppellito proprio nella cripta sotto la basilica. Nel 2019, solo il 70% della Sagrada Família era completato e solo 8 delle 18 torri. La data di consegna ufficiale attuale è il 2026 (100 anni dopo la morte di Antoni Gaudí) e al suo completamento diventerà ufficialmente l’edificio ecclesiastico più grande del mondo.
Orario di apertura: Aperto tutti i giorni, da novembre a febbraio dal lunedì al sabato dalle 9:00 alle 18:00, la domenica dalle 10:30 alle 18:00 / marzo e ottobre: dal lunedì al sabato dalle 9:00 alle 19:00, la domenica dalle 10:30 alle 19:00 / da aprile a settembre: dal lunedì al sabato dalle 9:00 alle 20:00, la domenica dalle 10:30 alle 20:00
Costo biglietto per visitare l’interno: 26€ (con audioguida, possibilità di vedere anche le torri con aggiunta di 10€)

Prenotare biglietti sul sito con orari ogni quarto d’ora

Per arrivare alla Sagrada Familia si possono usare le linee della metro L2 o L5 che hanno una fermata omonima che arriva precisamente sotto la chiesa.

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Linea L5 da Sagrada Familia fino a Diagonal e linea L3 fino a Liceu, se si vuole andare direttamente al mercato, oppure fino a Playa Catalunya se si vuole percorrere a piedi tutta la Rambla (500 m in più)
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📌 La Boqueria
Il mercato “La Boqueria” sulle Ramblas, è il più grande e famoso mercato alimentare di Spagna ed è spesso visitato da locali e turisti, attratti dai colori e profumi di questo mercato di strada sulle Ramblas. Il nome deriva dall’antica traduzione catalana che significherebbe “luogo di vendita della carne di capra”. Pesce fresco, salsicce catalane, prosciutti, formaggi, bevande alla frutta e colorate bancarelle di caramelle: si trova veramente di tutto!
Orario di apertura: dal lunedì al sabato dalle 08:00 alle 20:30

📌 Las Ramblas
Ecco la strada più frequentata e più turistica del centro di Barcellona, che va da Plaça de Catalunya al monumento di Colombo al porto. Forse anche troppo turistica e affollata, era un tempo il letto asciutto di un fiume, per essere oggi occupato da platani, bancarelle di fiori, musicisti di strada e statue umane. La parte centrale della Rambla è una zona pedonale e su entrambi i lati c’è una stretta strada a senso unico per il traffico motorizzato. Attenzione solo ai borseggiatori, essendo così trafficata, e alle ore notturne, in cui le Ramblas si trasformano in una strada piena di prostitute e spacciatori.

📌 Plaça Reial
Continuando a camminare per le Ramblas, si incontra la Plaça Reial, una delle piazze più frequentate di Barcellona. Le numerose terrazze, la fontana centrale (con due lampioni disegnati da Gaudí, come primo incarico per la città), la galleria di archi e le maestose palme conferiscono alla piazza pedonale un’atmosfera tipicamente spagnola.

📌 Palau Güell
Dall’altro lato delle Ramblas rispetto alla Plaça Reial, sorge il Palau Güell, altra opera di Gaudí, costruito per il ricco industriale Eusebi Güell, che ha commissionato anche il parco. È un palazzo scuro e modernista, inserito tra i Patrimoni Mondiali dell’UNESCO. A causa delle molte attrazioni da visitare e degli altri prezzi, non ho visitato l’interno del palazzo, anche se si dice che ne valga la pena, sebbene sia meno conosciuto rispetto ad altre opere.
Orario di apertura se si vuole visitare l’interno: aperto dal martedì alla domenica alle 10 alle 17:30 in inverno e fino alle 20 in estate. Costo biglietto per visitare l’interno: 12€ (comprensivo di audioguida)

📌 Mirador de Colom / Monumento a Cristoforo Colombo
Questa statua di bronzo alta più di 7 metri, situata alla fine delle Ramblas, raffigura Colombo in piedi su una semisfera mentre punta il dito verso l’America. È stata creata per l’Esposizione Universale del 1888 come tributo a Cristoforo Colombo, che presumibilmente è sbarcato qui dopo aver scoperto l’America.

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1 km a piedi oppure uno dei tanti bus (59, D20, V13)
fino a Pla de Palau – Metro Barceloneta
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📌 La Barceloneta
Il quartiere affacciato sul mare di Barcellona! Qua alla Barceloneta si può semplicemente passeggiare in riva al mare, fare un aperitivo con delle tapas, mangiare in uno dei molti ristoranti e, a seconda della stagione, farsi un tuffo in mare. Questo quartiere era un tempo abitato solo da marinai, mentre adesso è molto turistico. Il consiglio è quello di camminare sia sul lungomare, sia nelle tante stradine che portano al mare.


Giorno 3

Il terzo giorno è stato dedicato ad esplorare il coloratissimo Parc Güell e la verde collina del Montjuïc. Sebbene siano solo due tappe, hanno molto da offrire e volendo potete occupare tutta la giornata in questi due luoghi.

Si può raggiungere Parc Güell con la metropolitana, in particolare con la linea L4 scendendo a Alfons X oppure con la linea L3 (scendendo alle fermate Lesseps o Vallarca). In tutti questi casi ci saranno da fare circa 15 minuti a piedi per l’ingresso principale del parco, situato in Carrer Lallard. Se si decide di prendere l’autobus, le linee 24 e 92 fermano a Carretera del Carmel-Park Güell, proprio di fronte all’entrata principale del parco, mentre gli autobus H6 e D40 si fermano a Travessera de Dalt, dalla quale basteranno 10 minuti di camminata per raggiungere l’ingresso (in questo caso risulta più vicino quello laterale da Avinguda del Santuari de Sant Josep de la Muntaya).

● PARC GÜELL
Il Parc Güell è una tra le cose più belle che vedrete a Barcellona! Si tratta di un parco cittadino di 15 ettari, famoso per i suoi mosaici e i colori vivaci, una delle principali attrazioni. Anche questo capolavoro è opera di Gaudí, a cui fu commissionata la costruzione di un lussuoso parco residenziale nel quartiere Gràcia, nella zona nord-est della città, da parte del nobile Eusebi Güell. Il Park Güell è stato costruito in 14 anni, anche se non ha avuto successo come zona residenziale, ma “solo” monumentale, specie quando è stato dichiarato dall’UNESCO patrimonio mondiale dell’umanità dal 1984.
Orario di apertura: aperto tutti i giorni dalle 9:30 alle 18:30/19 (da novembre a fine marzo) e dalle 9:30 alle 20:30 (da aprile a fine ottobre). L’ingresso è consentito fino a un’ora prima della chiusura.
Tempo per la visita: circa 2 ore 
Costo biglietto: 13,50€ (mappa e guida sull’app su smartphone)

Prenotare biglietti sul sito (in anticipo di qualche giorno) con orari ogni mezz’ora

● MONTJUÏC
La collina del Montjuïc è il polmone verde di Barcellona, perfetta per trascorrere un bel pomeriggio. Dato che ha ospitato l’Esposizione Universale del 1929 e le Olimpiadi Estive del 1992, si trovano qua diversi impianti sportivi. Non solo, in occasione dell’Esposizione Universale, sulla collina furono costruiti palazzi, padiglioni, parchi e giardini botanici. Gli stadi olimpici sono stati rinnovati e altri sono stati aggiunti dopo le Olimpiadi del 1992. Sebbene non sia andata a visitarlo, da alcuni punti del parco si vede il Castell de Montjuïc, costruito sulla collina nel 1640 per controllare la città. Il castello è costituito da quattro bastioni e l’ingresso principale è un ponte sul canale. Più tardi, durante la guerra civile (1936-1939), il castello servì anche come luogo di tortura, prigione militare e luogo di esecuzione degli oppositori politici del dittatore Franco.

Per raggiungere e visitare Montjuïc si può prendere la linea metropolitana L3 da Vallarca, scendendo alla fermata Plaza Espanya e da qua proseguire a piedi con l’itinerario proposto oppure scendere prima alla fermata Parallel e poi prendere la Funicolare (in viola sulla mappa), da non confondere con la Teleferica. Si tratta di un servizio alternativo alla Metro, inclusa nella Hola Barcelona Travel Card oppure utilizzabile al solito costo della corsa singola a 2,40€. Giunti alla fermata Parc de Montjuïc si può passeggiare nei giardini e fare il giro proposto al contrario andando prima nella zona olimpica e poi verso il Palau Nacional e la Fontana. Se invece non si volesse camminare nel parco, esso è servito anche dal bus 150 (sempre incluso nella Hola Barcelona Travel Card).
Se si arrivasse dal mare, oltre i trasporti elencati prima, il modo più veloce per raggiungere Montjuïc dalla Barceloneta è tramite la vecchia teleferica chiamata Aeri del Port o Teleférico del Puerto (in rosso sulla mappa), caratterizzata da cabine rosse e bianche appese in aria, che collega la Torre de San Sebastià sul mare fino al belvedere Miramar sul Montjuïc. Se soffrite di vertigini, non è il caso di prenderla. Sono inoltre spesso affollate e, non da meno, è una soluzione poco economica: 11 € solo andata e 16,50€ A/R. La comodità è che il viaggio dura solo 10 minuti.
Per raggiungere il castello, usare il Bus 150 o in alternativa la Teleferica del Montjuïc (in verde sulla mappa), che da Parc Montjuic, fa altre due fermate: Mirador e Castell, al prezzo di 14,20€ A/R

📌 Plaça d’Espanya
Questa piazza è stata costruita nel 1929 in occasione dell’Esposizione Internazionale. Si trova in un luogo di grande importanza storica: si dice infatti che la zona in passato venisse usata per le impiccagioni pubbliche, mentre oggi è un importante snodo del trasporto pubblico.
La piazza è circondata da edifici molto interessanti, come l’Arenas de Barcelona, un’ex arena per la corrida e le due vistose torri ispirate al campanile di San Marco di Venezia.

📌 Palau Nacional
Il Palau Nacional è un edificio neorinascimentale realizzato nel 1929 in occasione dell’Esposizione Universale ed ospita il Museu Nacional d’Art de Catalunya (MNAC), principalmente dedicato all’arte catalana, dal Medioevo al XX secolo, ma ospita anche opere di artisti provenienti da altri paesi. Per arrivare al Palazzo si possono salire varie scalinate o usare le scale mobili e, una volta in cima, si vedrà bene la piazza sottostante e la Fontana del Montjuïc.

📌 Torre de telecomunicaciones e Stadio Olimpico
Dopo il Palau Nacional si può proseguire con la visita agli stadi delle olimpiadi del 1992 e della torre di telecomunicazione, progettata dall’ architetto e ingegnere spagnolo Calatrava. Essa rappresenta un atleta che tiene in mano la Fiamma Olimpica.

📌 Mirador de Miramar
Passando dai vari giardini, si può fare una bella passeggiata fino a raggiungere l’altro lato del Montjuïc, passando davanti alla Fundació Joan Miró, fino ad arrivare a un bel punto panoramico: il Mirador de Miramar, che affaccia sulla sottostante Barceloneta, sul quartiere Poble Sec e sul Parallel.

📌 Fontana magica di Montjuïc
Adesso è il momento di ridiscendere verso il punto di partenza, la Fontana Magica, progettata per l’EXPO di Barcellona del 1929, con un’illuminazione colorata e 2.600 litri d’acqua che la attraversano ogni secondo. Durante il giorno la fontana ha solo scopo ornamentale. La sera, invece, viene organizzato uno spettacolo (gratis) accompagnato anche dalla musica, sempre diversa. È diventata un’attrazione molto popolare tra i turisti, specie tra i bambini.
Bisogna andare presto per prendere posto per lo spettacolo, i cui orari cambiano di stagione in stagione. Nel mio caso, nel periodo tra il 1° aprile e il 31 maggio gli spettacoli si tenevano il giovedì, venerdì e sabato dalle 21:00 alle 22:00, con inizio ogni mezz’ora (alle ore 21:00 e 21:30).

Se si vuole vedere lo spettacolo, prima di assistere ci si potrebbe fermare prima nella vicina Carrer de Blai, una strada pedonale tipica, dove con pochi euro si può cenare con taps e pinchos.


Giorno 4

L’ultimo giorno, avendo a disposizione una mezza giornata, abbiamo visitato il bellissimo Parc della Ciutadella, il punto verde più grande della città, che si trovava proprio accanto al nostro albergo e, essendo ancora in tempo, siamo andate a dare un occhio al vecchio ospedale cittadino, che costituisce un vero complesso modernista, ad oggi visitabile.

📌 Parc de la Ciutadella
Il Parco della Ciutadella è il più grosso parco di Barcellona, oggi meta molto popolare tra i turisti. Dopo una storia secolare, fu utilizzato per l’Esposizione Universale del 1888, che gli ridette nuova vita. Si trova a soli 15 minuti dal Barri Gòtic, ma è un’oasi di pace dentro la città. Ospita giardini inglesi, serre, una cascata monumentale, musei e lo zoo di Barcellona. In mezzo al parco si trova anche una statua di un mammut e un laghetto dove è possibile noleggiare barchette.

📌 Arco di Trionfo
Costruito con la funzione di porta verso l’Esposizione Universale tenutasi a Barcellona nel 1888, da allora è divenuto un monumento rappresentativo della città. Si trova alla fine di un’ampia strada che parte dal Parco della Cittadella, dove si teneva l’Esposizione.

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Per raggiungere la prossima meta usare il bus 19
oppure la metro fino alla fermata Sant Pau – Dos de Maig, sulla linea L5
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📌 Hospital de la Santa Creu i de Sant Pau
L’’Hospital de Sant Pau, il vecchio ospedale di Barcellona, è stato progettato dall’architetto Lluís Domènech i Montaner e rappresenta uno degli esempi più importanti del Modernismo Català e il più grande complesso di architettura di questo genere. Nel 1997, il vecchio ospedale di Sant Pau, insieme al Palau de la Música Catalana (anch’esso progettato da Lluís Domènech i Montaner), è stato inserito nella lista dei patrimoni mondiali dell’UNESCO. Qualche anno fa è stato sottoposto a un’enorme ristrutturazione ed è ora possibile visitarlo, nonostante non sia molto turistico.
Io mi sono limitata a vederne la facciata principale dall’esterno, tuttavia per chi volesse visitare l’intero complesso il biglietto costa 16€


Ed ecco finito anche questo viaggio, si torna in aeroporto!

🍽️ MANGIARE A BARCELLONA
In Spagna di solito non si mangia mai male e Barcellona non è da meno, con il suo jamon iberico, pan con tomate, paella, crema catalana, churros e tantissimi altri piatti tipici. Potrete assaggiare tanti di questi piatti durante una tipica tapas, che potrete fare praticamente ovunque.

Ecco alcuni dei posti che voglio segnalarvi:
➞🍽️El Xampanyet – El Born
Tapas bar assolutamente autentico nel cuore di Barcellona. E’ un locale tipico e con una grande storia, con tapas superlative. Inoltre, il personale è simpaticissimo e vi farà divertire e vi intratterrà. Non vi pentirete assolutamente di questa esperienza, perchè mangerete sicuramente bene e vi divertirete altrettanto. Unica nota negativa è che è piccolino e sempre strapieno di gente e rischiate di fare una lunga fila se non arrivate presto, altrimenti invece che mettervi seduti accettate il posto al bancone per entrare prima. Nell’attesa della cena e durante il pasto, per chi vuole, vi porteranno degli ottimi bicchieri di Cava, lo spumante catalano. Dovete provare assolutamente due tipi di carne, eccezionali entrambe: la Pluma Ibérica, piatto tipico di questo bar servito con piccoli peperoni verdi, e il Lagarto.
➞ 🍽️Bormuth – El Born
Altro bar di tapas, nel quartiere di El Born. Ci siamo trovate bene. Servono piatti tipici e c’è molta scelta, sia di carne che di pesce. Servono la tortilla di patate accompagnata con il tipico pan con tomate, entrambi ottimi.
➞🍽️Enrique Tomás – in tutta la città
Si tratta di una catena, distribuita su tutta Barcellona, in cui pranzare velocemente e a buon prezzo. Ci sono panini al jamon iberico di ogni tipo, con costi che variano in base al tipo di prosciutto scelto, ma sempre contenuti
➞🍽️ Mercat de la Boqueria – La Rambla
Che dire, è super famoso e, oltre che essere bello da vedere, vi potrete sbizzarrire con il cibo. Se volete stare comodi sedetevi in uno dei ristoranti allestiti nelle bancherelle, altrimenti il mio consiglio è di girare il mercato e mangiare un po’ in qua e un po’ in là, assaggiando tante cose diverse, dai salumi ai formaggi, dalle empanadas alla paella, fino al pesce servito in versione street food. Tutto ciò a cui potete pensare, probabilmente nel mercato della Boqueria c’è.
➞🍽️ Bar Bitàcora  – Barceloneta
Luogo informale, ma non fermarsi alle apparenze. Il cibo è ottimo e lo conferma il fatto che il luogo non è frequentato solo da turisti, ma anche da gente del posto.
➞ 🍽️Carrer de Blai – Poble Sec
In questo caso in realtà non si tratta di un luogo, ma di una strada pedonale, situata nel quartiere Poble Sec, in cui potrete fermarvi dopo aver visto il quartiere del Montjuïc. I vari locali sono tutti simili tra loro e oltre a servire le tipiche tapas, tutti questi locali sono famosi per i pinchos, praticamente i cicchetti veneziani, tipici crostini farciti con formaggio, pesce, carne o frutti di mare. Ognuno costa circa 1,50-2€.
➞ 🍽️Xurreria Laietana – Barri Gòtic/ El Born/ La Ribera
Una delle più famose e storiche Churrerie di Barcellona. Dovete entrare e assaggiarli, perchè come dicono in tanti abitanti del luogo, sono i più buoni della città, accompagnati da un’ottima cioccolata calda.
➞ 🍽️Brunells – El Born
Si tratta in questo caso di una pasticceria, i cui cornetti sono stati eletti i migliori di Spagna nel 2020. Io ho provato quello alla crema, super farcito!

Per quanto riguarda la paella, non sono andata a mangiarla perché generalmente servono la porzione per 2 persone e mia mamma non mangia pesce. Però, su consiglio di chi vive a Barcellona, segnalo il ristorante Elche, dove si dice si mangi un’ottima paella tradizionale e la Taverna El Glop, dove si può mangiarla anche nella versione al nero di seppia.


Città, Italia

Itinerario di 5 giorni a Napoli (e dintorni)

Io che ho girato tutto il mondo…
‘o sole ‘e Napule nun l’aggia maje truvate a nisciuna parte!

ROBERTO MUROLO

Se non siete ancora stati a Napoli, dovete organizzare assolutamente una visita della città al più presto, non ve ne pentirete. E’ decisamente una delle mie città preferite, un luogo in cui mi va di tornare almeno una volta all’anno. Napoli è una città piena di storia, di angoli da esplorare, di buon cibo in ogni via, una città fatta di sole e di mare, di ambulanti e di intrattenimento: insomma, a Napoli non vi mancherà proprio niente!

Ho visitato Napoli a MARZO 2022, in seguito alla vacanza estiva in Campania del 2021 a Ischia, Sorrento, Capri e Costiera, dopo la quale non potevo non recarmi nel capoluogo campano, che volevo godermi bene con una vacanza dedicata.

MUOVERSI CON I MEZZI A NAPOLI
● Trasporto dall’aeroporto 🚐
Per chi arriva a Napoli con l’aereo esiste Alibus, una linea di autobus apposita che garantisce il collegamento diretto tra l’Aeroporto Internazionale di Napoli e il centro città, facendo delle fermate alla Stazione Centrale, al Porto e al terminal della Stazione Marittima. Il biglietto di questo servizio è acquistabile a bordo, presso le rivendite autorizzate (tabacchi, edicole, bar), presso gli ANM Point oppure online. Il costo dei biglietti del bus navetta è di 5€. Con la stessa cifra, oltre a “Alibus corsa singola” è possibile comprare “Unico Alibus”, valido per 90 minuti dalla prima convalida, che permette di effettuare un viaggio sul bus navetta Alibus e poi, se necessario, di proseguire utilizzando altri mezzi di trasporto gestiti dalle compagnie del Consorzio Unico Campania, all’interno dell’area urbana di Napoli.

● Biglietti del bus per visitare la città
Costo del biglietto per corsa singola:
- €1,10 biglietto ANM (biglietti interni, anche metro)
– €1,30 biglietto EAV (biglietti extraurbani)
– €2,20 biglietto Trenitalia 
Costo abbonamento: 
– giornaliero € 3,50 sia con ANM che con EAV
– settimanale € 12,50 sia con ANM che con EAV

Scaricate l’app “Unico Campania” su Google Play o su App store per calcolare i percorsi, i prezzi e comprare i biglietti.

● Biglietti TIC
Grazie al biglietto TIC (Ticket Integrato Campania) si può viaggiare all’interno dell’area di Napoli su tutti i mezzi di trasporto delle diverse aziende di trasporto locali (esclusa la linea Alibus) con un unico biglietto e senza la preoccupazione di dover acquistare titoli di viaggio diversi. Nel mio viaggio non ho mai avuto il bisogno di usare questo tipo di biglietto, comunque i prezzi sono:
– Corsa singola (durata 90 minuti): €1,60 
– Biglietto giornaliero: € 4,50 
– Abbonamento sette giorni: € 16,00 

● Orari Metropolitana
La metropolitana è in funzione tutti i giorni dalle 6:00 alle 23:00 circa.

SOGGIORNARE A NAPOLI 🛌 
Per la vostra permanenza a Napoli vi consiglio di prenotare nei pressi di Via Toledo. Io mi sono trovata benissimo, con una stanza a pochi passi proprio dalla fermata metro Toledo: a dieci minuti da piazza del Plebiscito, in una via piena di negozi e servizi, i quartieri spagnoli a due passi e tantissimi ristoranti raggiungibili a piedi. Visitando la città mi è capitato di passare vicino alla camera anche non volendo, potendone approfittare per una pausa o per prendere o lasciare qualcosa. Da lì anche la sera sarete vicini a tutto e non dovrete avere le preoccupazioni dei mezzi o di trovarvi in zone marginali o poco sicure.


Giorno 1

Il primo giorno, dopo aver raggiunto la stazione centrale e poi l’albergo in metro ed effettuato il check-in, abbiamo visitato il quartiere di San Ferdinando, il famoso e movimentato centro della città. Si visita tutto a piedi e in non molto tempo, perché le tappe sono molto vicine tra loro (circa 1-2 ore a seconda del tempo che si dedica alla visita delle singole mete; noi ad esempio non siamo entrati da nessuna parte e abbiamo visto tutto da fuori).

📌Fermata metropolitana di Toledo
Toledo è una stazione della linea 1 della metropolitana di Napoli e secondo il quotidiano inglese “The Daily Telegraph” è la stazione della metropolitana più bella d’Europa. Per vedere l’interno bisogna arrivare alle scale mobili, comprando il biglietto quindi, a meno che non arriviate in metro a Toledo per raggiungere l’aeroporto una volta arrivati a Napoli, aspettate di dover prendere la metro per vedere questa particolare stazione della metro.
Toledo inoltre non è l’unica stazione della metropolitana da vedere, infatti tutta le fermate della linea 1 sono state progettate da famosi architetti e compongono le cosiddette “Stazioni dell’arte”. Tentate di vedere almeno Dante e Università.

📌 Galleria Umberto I
La galleria Umberto I è una galleria commerciale costruita a Napoli tra il 1887 e il 1890. È dedicata a Umberto I d’Italia, come omaggio al Re e in ricordo della sua generosa presenza durante l’epidemia di colera del 1884, che mostrò l’esigenza di un “risanamento” della città.

📌 Castel Nuovo (Maschio Angioino)
Castel Nuovo, chiamato anche Maschio Angioino o Mastio Angioino, è uno storico castello medievale rinascimentale fatto costruire nel 1266 da Carlo I d’Angiò ed uno dei simboli di Napoli. Il castello, che domina piazza Municipio, fa parte di un complesso in cui è situato anche il Museo Civico. In particolare, questo complesso fu costruito in una posizione strategicamente rilevante volta ad incrementare il sistema difensivo della città che era già composto dal Castel dell’Ovo, ormai ritenuto una struttura obsoleta, e da Castel Capuano, che si trovava in posizione poco strategica e lontana dal mare. Essendo il Castel dell’Ovo e il Castel Capuano fortezze già edificate anni prima, a questo nuovo complesso fu dato il nome di Castel Nuovo, per differenziarlo dalle altre due strutture.

📌 Teatro San Carlo
Il Real Teatro di San Carlo, è il teatro lirico di Napoli. Fondato nel 1737, è uno dei teatri d’opera più antichi d’Europa e del mondo ad essere tuttora attivo. È stato creato 41 anni prima del Teatro alla Scala di Milano e 55 anni prima del Teatro La Fenice di Venezia. Conta una vasta platea, cinque ordini di palchi disposti a ferro di cavallo più un ampio palco reale, un loggione ed un palcoscenico. Date le sue dimensioni, struttura e antichità è stato un modello per i successivi teatri d’Europa.

📌 Piazza del Plebiscito e Basilica di San Francesco di Paola
Questa maestosa piazza risalente al XIX secolo è forse il luogo più conosciuto di Napoli. I meravigliosi edifici del Palazzo Reale e della Chiesa di San Francesco di Paola si ispirano al Pantheon romano. La Basilica reale pontificia di San Francesco di Paola, ubicata in piazza del Plebiscito, è considerata uno dei più importanti esempi di architettura neoclassica in Italia.

📌 Palazzo Reale
Alle spalle di Piazza del Plebiscito sorge il Palazzo Reale di Napoli, un edificio storico, prima residenza dei viceré spagnoli per oltre centocinquanta anni e poi ceduto nel 1919 da Vittorio Emanuele III di Savoia allo Stato. Ad oggi è adibito principalmente a polo museale ed è sede della biblioteca nazionale.


Giorno 2

Il secondo giorno ci siamo diretti verso il mare, abbiamo visto Castel dell’Ovo e poi abbiamo percorso il lungomare che ci ha portati fino al quartiere di Chiaia. Nel pomeriggio siamo andati sulla collina di Napoli, il Vomero, dove dall’alto si può ammirare il bellissimo panorama.

📌 Castel dell’Ovo e Borgo Marinari
In neanche mezz’ora si raggiunge da via Toledo Castel dell’Ovo, facendo una bella passeggiata sul mare. E’ il castello più antico della città di Napoli ed è uno degli elementi che spiccano maggiormente nel celebre panorama del golfo. Si trova tra i quartieri di San Ferdinando e Chiaia, di fronte a via Partenope. Dietro a Castel dell’Ovo è possibile visitare il Borgo Marinari, piccolo incrocio di vie pieno di bar e ristoranti in riva al mare.

📌 Lungomare Caracciolo
Percorrete una delle passeggiate più suggestive di Napoli. Lungo circa 4 km, inizia dal Borgo Santa Lucia e arriva alla fine di Via Caracciolo. Io l’ho percorsa dal Castello all’ingresso della Villa comunale, per circa 500 m. A parte la vista mozzafiato, rimarrete incantati dagli artisti di strada che accompagneranno la vostra passeggiata.

📌 Villa Comunale
Dopo la camminata lungomare, abbiamo fatto accesso alla Villa comunale, ovvero un vasto giardino piantato a lecci, pini e palme (anche se noi lo abbiamo trovato un po’ spoglio, vista la stagione) che si estende per oltre 1 km tra piazza della Vittoria e piazza della Repubblica, fiancheggiato dalla Riviera di Chiaia e da via Caracciolo.

📌 Piazza dei Martiri
Per ritornare in via Toledo siamo passati da questa piazza di Napoli che collega il mare con il quartiere di Chiaia, ad oggi considerato il quartiere alto-borghese della città partenopea.

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A questo punto da Chiaia si può tornare in appena 1 km di camminata verso via Toledo, passando da Piazza del Plebiscito, dove ci sono due modi per raggiungere il Vomero:
1. usare la “Funicolare centrale” di ANM da AUGUSTEO a FUGA (700 m da Castel Sant’Elmo) – corse ogni 10 minuti
2. usare la metro LINEA L1 da TOLEDO a VANVITELLI (700 m da Castel Sant’Elmo)
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📌Certosa di San Martino e Belvedere
La Certosa è costituita da ben due chiese, tre chiostri con giardini pensili, quattro cappelle e ben cento sale. Questo grande complesso ospita oggi il Museo Nazionale di San Martino. Oltre a questo, però, la Certosa e il suo Belvedere rappresentano uno dei punti panoramici più belli di Napoli. La veduta che si può ammirare da San Martino comprende una zona vastissima e da qua si ha una delle migliori prospettive di Spaccanapoli, un gruppo di vie che compone una linea che va a dividere la città.

📌Castel Sant’Elmo
Castel Sant’Elmo è un castello medievale, adibito a museo, che si trova sulla collina del Vomero nei pressi di San Martino a Napoli. Un tempo era denominato Paturcium e sorge nel luogo dove si ergeva, a partire dal X secolo, una chiesa dedicata a Sant’Erasmo. Per la sua importanza strategica, il castello è sempre stato un possedimento molto ambito: dalla sua posizione si può osservare tutta la città e il golfo. Fermatevi al castello per vedere da qua il tramonto, non ve ne pentirete!
Orari: fino alle 19:30 (ultimo ingresso alle 18:30)
Prezzo: intero 5€ o 2,50€ per ingressi dopo le 16

📌 Quartieri spagnoli
Dopo il rientro, in funivia o in metro, si torna in via Toledo, dalle cui traverse si accede ai famosi quartieri Spagnoli, dipinti per molti anni come un luogo da evitare, una delle zone più pericolose di Napoli. Per fortuna, negli ultimi anni, i Quartieri Spagnoli sono stati rivalutati e sono diventati una delle principali attrattive turistiche della città, un luogo fatto di vicoli stretti, di vestiti stesi al sole, piccole taverne, murales, tutti elementi che rappresentano al meglio l’anima di Napoli e dei napoletani. Perdetevi nei suoi vicoli e andate a vedere i giganteschi murales dedicati a Maradona e ad altri personaggi napoletani.


Giorno 3

Il terzo giorno è quello dedicato alla parte più antica di Napoli, il suo centro storico. Anche in questa giornata, non serve l’utilizzo dei mezzi, perché il centro è ben raggiungibile e una volta arrivati è tutto circoscritto.

📌 Piazza Dante
E’ una delle più importanti piazze di Napoli ed è situata nel centro storico della città, a 700 m dalla fermata metro di Toledo.

📌 Chiostro delle Clarisse o Chiostro Santa Chiara
Questo chiostro maiolicato, situato all’interno del Monastero Santa Chiara, rappresenta una delle architetture ed espressioni artistiche più celebri e note della città. È di origine trecentesca, ma fu ma modificato nel corso del Settecento da Domenico Antonio Vaccaro che rivestì la struttura e i pilastri con le oltre 30.000 maioliche policrome che lo han reso celebre.
Aperto dal lunedì al sabato dalle 9.30 alle 17.30 e la domenica dalle 10.00 alle 14.30 con l’ultimo ingresso 30 minuti prima della chiusura.
Costo biglietto: 6€

📌 Spaccanapoli
Spaccanapoli è la strada che interessa principalmente via Benedetto Croce e via Forcella, tagliando in linea retta la città di Napoli. Capirete meglio perché viene chiamata così guardandola da Castel Sant’Elmo, nella parte più alta della città. Questa via ha origini antichissime: è infatti uno dei tre decumani (quello più vicino al mare) in cui i romani, basandosi sulla costruzione greca, organizzarono la città.
Un giro per Spaccanapoli è un percorso lungo la millenaria storia della città: qui non ci sono solo i palazzi antichi, le chiese, ma anche le leggende e gli inconfondibili odori della cucina napoletana.

📌 Museo della Cappella Sansevero e Cristo Velato
La cappella Sansevero è tra i più importanti musei di Napoli. Si tratta di una chiesa, ad oggi sconsacrata, la cui fama è legata al Cristo Velato, una statua di Gesù a grandezza naturale, resa celebre soprattutto grazie alle leggende e ai misteri che circolano sulla sua storia. Secondo alcuni, pare che questa opera sia stata realizzata tramite un processo alchemico di marmorizzazione compiuto dal principe Raimondo di Sangro, famoso scienziato e alchimista che avrebbe insegnato all’autore dell’opera, Giuseppe Sanmartino, il processo di calcificazione del tessuto in cristalli di marmo alla base dell’effetto realistico del velo.
Consiglio di prenotare online il giorno prima per scegliere l’orario migliore per voi. Le fasce orarie prenotabili hanno una cadenza di 30 minuti, a partire dalle ore 9.00. La prenotazione è valida fino a 15 minuti dopo l’orario prescelto e indicato sul biglietto.
La chiesa è aperta tutti i giorni: 9.00 – 19.00, tranne il martedì.
Biglietto ordinario: € 8,00 + € 2,00 di diritti di prenotazione. Biglietto ridotto (da 10 a 25 anni): € 5,00 + € 2,00 diritti di prenotazione.

📌 Via San Gregorio Armeno
E’ una strada molto nota del centro storico di Napoli, celebre turisticamente per le botteghe artigiane di presepi e i numerosi souvenir.

📌Decumano maggiore (Via dei Tribunali)
Il decumano maggiore è un’arteria stradale del centro antico di Napoli e, insieme al decumano inferiore e al decumano superiore, una delle tre strade principali dell’antico impianto urbano greco. Qui si trovano moltissimi ristoranti, anche famosi, come la pizzeria Sorbillo e la pasticceria Capparelli dove dovete fermarvi ad assaggiare il babà.

📌 Duomo di Napoli (Cattedrale di Santa Maria Assunta)
Si tratta di una delle più importanti e grandi chiese della città, sovrapposizione di più stili che vanno dal gotico puro del Trecento fino al neogotico.

📌 Napoli sotterranea
Napoli Sotterranea è una tappa obbligata a Napoli. Si tratta di una serie di opere di grande ingegneria civile, lasciate a lungo in abbandono e oggi recuperate. Nella prima parte dell’escursione si visiteranno, a molti metri sottoterra, i resti del vecchio acquedotto greco-romano usato poi come difesa bellica durante la Seconda Guerra Mondiale, mentre nella seconda parte si potrà esplorare, lungo le vie della città, ciò che è stato rinvenuto del Teatro Romano di Napoli, ad oggi facente parte di molte abitazioni del quartiere.
Non necessario prenotare obbligatoriamente.
Orario delle escursioni in italiano: ogni ora dalle 10 alle 18
Costo del biglietto: 10€
Durata del tour: 1h10 circa.


Giorno 4

Il quarto giorno è dedicato alla visita dei dintorni di Napoli, in particolare io ho scelto di vedere il Vesuvio e Posillipo.

📌ESCURSIONE SUL VESUVIO
Visto che avevo vari giorni, siamo usciti anche un po’ dalla città per visitare il cratere del Vesuvio, attività che volevo già fare in estate durante la precedente visita in Campania, ma non avevo trovato biglietti disponibili.

Intanto, come si arriva sul Vesuvio da Napoli?
Col bus diretto (linea 809) si impiegherebbero 1h30min di viaggio con partenza da Napoli Via Partenone alle ore 9 o alle 10: 15 oppure partenza da via Acton alle 9:12 o 10:12, con arrivo direttamente a Vesuvio quota 1000, punto di partenza dell’escursione. Il costo del biglietto è di 2,20 €.
Gli autobus peró non sono molto affidabili, quindi meglio passare all’alternativa, meno conveniente ma più sicura, che prevede di usare la Circumvesuviana, linea Napoli-Sorrento. Si prende il treno dalla Stazione di Napoli Centrale e si scende, dopo circa 20-25 minuti, alla fermata Ercolano Scavi (prezzo 2,20€). Da lì è possibile prendere il taxi o uno dei numerosi autobus privati che portano al Vesuvio facendo il biglietto all’info point appena usciti dalla stazione della Circumvesuviana (prezzo 10 € A/R e durata del viaggio circa 30 minuti).

La camminata è un po’ in salita, ma non eccessivamente impegnativa. Arrivati sul Vesuvio, ci siamo trovati davanti ad un bellissimo scenario: il cono da una parte, scavato al suo interno a causa del terremoto del 79 che lo ha abbassato di 450 m, ed il mare dall’altra, con una stupenda vista di Napoli e del suo golfo dall’alto, ma anche del golfo di Salerno fino a Sorrento e Capri davanti a noi.
Nonostante l’inverno, le temperature sul cratere erano molto alte ad eccezione delle folate di vento che rinfrescavano di molto l’aria.

Prenotare dal sito vesuviopark.vivaticket.it: è l’unico modo per comprare i biglietti, che spesso finiscono già con giorni d’anticipo (in estate soprattutto) e, in ogni caso, il cellulare non prende bene in prossimità del Vesuvio, quini acquistateli preventivamente. Durante la prenotazione va selezionata anche la fascia oraria desiderata (con cadenza ogni 10 minuti in estate e più di rado il resto dell’anno). L’ingresso è consentito da mezz’ora prima a un’ora dopo rispetto alla fascia oraria selezionata.
Gli orari per le visite al cratere sono: Gen – Feb – Nov – Dic 9:00 – 15:00/ Mar – Ott 9:00 – 16:00/ Apr – Mag – Giu – Set 9:00 – 17:00/ Lug – Ago 9:00 – 18:00
Per la visita servono circa 1h30 o 2h
Il biglietto costa 11€ o 9€ il ridotto (per i minori di 25 anni)

POSILLIPO
Dopo il vulcano, si passa di nuovo al mare e quale migliore località se non Posillipo?!

Dal Vesuvio a Posillipo: rientro con bus dell’andata fino a Ercolano Scavi e poi circumvesuviana fino alla Stazione Garibaldi, dove si può prendere la linea di treni M2 (gestita da Trenitalia) per arrivare fino a Mergellina (Posillipo) con un biglietto unico di 2,70€ metro+treno. Il rientro dal Vesuvio con l’autobus 809 diretto per Napoli sarebbe invece previsto per le 12.30 o 14:00 con arrivo alle 14:00 o 15:30 a piazza Sannazzaro-Napoli Piedigrotta situata a Posillipo.

📌 Belvedere di Sant’Antonio a Posillipo
Arrivati in stazione o in Piazza Sannazzaro, basta percorrere 800/900 m fino al Belvedere di Sant’Antonio, da dove si può ammirare tutto il panorama di Napoli, dal lungomare al Vesuvio. Per arrivarci abbiamo percorso le “13 discese”, da fare in salita per raggiungere il punto panoramico. Bastano pochi minuti.

📌 Palazzo Donn’Anna – Posillipo
Il palazzo Donn’Anna, situato all’inizio di via Posillipo, è un palazzo monumentale del XVII secolo, nonché uno dei più celebri palazzi di Napoli. Si trova direttamente a picco sul mare e ad esso sono legate molte leggende e misteri. Il palazzo fu realizzato nella prima metà del 1600 su volontà di Anna Carafa, moglie del viceré Ramiro Núñez de Guzmán, ma non venne mai terminato. 

Non dimenticatevi di provare la graffa, un dolce tipico, allo Chalet Ciro vicino a Piazza Sannazzaro, tornando indietro per riprendere la linea M2 che vi riporterà centro città.


Giorno 5

📌 Mercato della Pignasecca
L’ultimo giorno abbiamo impegnato la mattinata a goderci il sole di Napoli, con una passeggiata che ci ha portato tra le vie del pittoresco mercato della Pignasecca, situato nell’omonima piazza, nella zona dei Quartieri Spagnoli di Napoli. Questo mercato, il più antico di Napoli, permette al visitatore di ammirare uno spaccato molto suggestivo e folkloristico della città in cui esposizioni di pesce, frutta, verdura, fritture e dolci tipici da consumare in strada si affiancano bancarelle di ogni genere, con capi d’abbigliamento, accessori e cd musicali, con prezzi molto accessibili.
Aperto tutti i giorni.

Dopo un ottimo pranzo ai Sapori della Pescheria azzurra, ovvero il ristorantino a fianco dell’omonimo banco del pesce, abbiamo ripreso i bagagli e salutato Napoli, per poi recarsi all’aeroporto con l’Alibus.


DEPOSITO BAGAGLI
Per godermi l’ultimo giorno in tranquillità e non prevedendo il mio albergo questo servizio, mi sono rivolta al Bar Gallo come deposito bagagli. E’ veramente comodo per chi alloggia in Via Toledo visto che si trova in Via Montecalvario 38a, a 20 Mt da Via Toledo e dalla fermata della metro Toledo. Il bar al momento del mio soggiorno era chiuso/in ristrutturazione, ma il proprietario è stato immediatamente contattabile al +39 3396666416, si trovava già in loco e molto rapidamente ci ha preso le valigie e ci ha consentito di lasciarle l’intera giornata a 5€ al pezzo, senza vincoli di orario. Abbiamo pagato alla riconsegna e non c’è stato da aspettare perché il gestore era sempre nei paraggi e contattabile facilmente.

🍽️ DOVE MANGIARE A NAPOLI
La risposta è, probabilmente, OVUNQUE.
Parliamo di cibo napoletano per ultima cosa, ma non per importanza. Mangiare male a Napoli penso che sia veramente difficile, quindi basta evitare i posti accalappia-turisti e, a parte quello, mangerete tanto, benissimo e il cibo rimarrà forse il più bel ricordo di questa città. Perché a Napoli il cibo è proprio un’attrazione: ci sono pietanze di ogni tipo, dolci in quantità, si può mangiare seduti al ristorante, in friggitoria, o passeggiando per strada. Ad ogni modo, probabilmente vi troverete a mangiare praticamente sempre, desiderosi di assaggiare nuovi piatti e di fare uno spuntino ovunque capiti. E i prezzi sono davvero bassi rispetto a quello che troviamo nel resto d’Italia.
Pizze, pizze fritte, babà, cuoppi, mozzarelle, parmigiana, pasta e patate, genovese, crocchè e sfogliatelle sono solo alcuni dei tipici piatti napoletani.
Abbiamo mangiato veramente bene ovunque, ma qua elencherò i posti che ho provato che non potete proprio perdervi:
➞ 🍽️ Trattoria da Nennella – Quartieri spagnoli
Non potete perdervela perché mangiare da Nannella non significa solo cibo: è un’esperienza composta da balli, canti con i clienti e spettacoli improvvisati. C’è da divertirsi e da mangiar bene. Con un menù da 12€ si ha primo, secondo, contorno e caffè offerto. Non si prenota, semplicemente si lascia il nome all’arrivo e si viene chiamati dentro abbastanza velocemente anche quando c’è molta fila. Consiglio: pasta e patate.
➞ 🍽️ Donna Sofia – Chiaia
Provate i fritti e soprattutto la pizza fritta di Donna Sofia. Si può prendere il cibo da asporto oppure sedersi (indispensabile nel caso della pizza fritta, viste le dimensioni).
➞ 🍽️ Apoteca winey – Quartieri spagnoli
Localino tranquillo in una traversa di Via Toledo, che offre una buona proposta di vini e aperitivi e ottimi piattini da aperitivo in stile napoletano: parmigiana, mozzarelle, polpette, ecc.
➞ 🍽️ A cucina ra casa mia – San Ferdinando
Imperdibile! Vale la pena andare in questo ristorante anche solo per provare i mezzanelli alla genovese napoletana, una pasta composta da un sugo di cipolle bianche e carne di manzo cotte a bassa temperatura.
➞ 🍽️ Pasticceria Poppella – via Toledo
I fiocchi di neve (o nuvole) di Poppella sono un must delle cose che dovete assaggiare a Napoli. Si tratta di sofficissime brioche ripiene di crema al latte che non potete non amare. Oltre a quelle, Poppella offre altre mille specialità. Se avete la fortuna di averlo vicino all’albergo come me, avete un ottimo posto dove fare colazione ogni mattina. Il weekend potrebbe esserci una lunga fila per entrare. 
➞ 🍽️ Pasticceria Capparelli – centro storico
La pasticceria Capparelli è una pasticceria storica che si trova su via dei Tribunali, in cui si può mangiare un ottimo babà, uno dei più rinomati della città.
➞ 🍽️ Pizzeria Gino Sorbillo – centro storico
La pizza di Sorbillo è famosa ovunque: da una famiglia di pizzaioli è nata questa attività storica in Via dei Tribunali, che ormai vanta varie sedi non solo in altre città italiane, ma nel mondo. Anche qua, si lascia il nome all’ingresso e si attende di essere chiamati.
➞ 🍽️ Osteria della mattonella – Quartieri spagnoli/Chiaia
Se volete mangiare un’altra ottima genovese all’Osteria della mattonella siete nel posto giusto. Il locale è piccolo, ma molto accogliente. Provate anche la parmigiana di melanzane.
➞ 🍽️ Chalet Ciro – Posillipo
Locale a Posillipo famoso per le “graffe“, dolce tipico tipo ciambelle fritte ricoperte di zucchero. Oltre a questo, la proposta è ampissima, anche se il servizio un po’ lento.
➞ 🍽️ I sapori della pescheria azzurra – via Toledo/Quartieri Spagnoli
A fianco del banco del pesce della pescheria azzurra al Mercato della Pignasecca, si trova questo ristorantino di pesce dove è possibile mangiare cuoppi, primi patti ricchi e buonissimi oppure farsi cucinare tutto ciò che si trova sul bancone, cotto sul momento e servito ai tavoli.


Città, Europa

Itinerario di 4 giorni a Monaco di Baviera

Qui c’è l’Oktoberfest, chioschi con birra, clown, numeri da circo, concerto! Si va su giostre che ti catapultano nel vuoto. Dondolare grazie alla forza dei propri muscoli. È una tale noia.

Con quasi 1,5 milioni di abitanti, Monaco di Baviera è la terza città più grande della Germania, capitale della regione più ricca della Germania. Situata nel profondo sud della Germania, è detta scherzosamente “la città più settentrionale d’Italia” ed in effetti è molto amata dai turisti italiani, e non solo, specie per l’Oktoberfest, un evento unico al mondo con protagonista la birra tedesca: questo è senza dubbio la più grande attrazione turistica della capitale bavarese, che ogni anno si ripete nelle ultime due settimane di settembre e la prima di ottobre dal 1810.

Sono andata a Monaco di Baviera nell’ AGOSTO 2019, per Ferragosto, approfittando di qualche giorno di ferie e biglietti low-cost presi con non molto anticipo. Vista la stagione, il clima era caldo, ma indubbiamente Monaco è una delle poche città europee che si possono visitare in questo periodo senza morire di caldo, visto che raramente si raggiungono i 30°.

MUOVERSI CON I MEZZI A MONACO DI BAVIERA 🚉
● Trasporto dall’aeroporto  
L’Aeroporto è collegato al centro città tramite il servizio ferroviario suburbano, grazie a due linee di treni S-Bahn, S1 ed S8. La linea S1 passa nella zona a nord-ovest di Monaco, si ferma alla München Hbf (stazione centrale di Monaco), attraversa il centro città e giunge al capolinea alla stazione di Ostbahnhof.
La linea S8 invece, passa sempre per la München Hbf (stazione centrale) e il centro città, però passando dalla parte est di Monaco. Per raggiungere il centro città, non cambia molto: in entrambi i casi ci vorranno circa 40 minuti di viaggio. Entrambe le linee sono operative tutto il giorno ogni 20 minuti, di notte ogni 40 minuti.

● Abbonamento ai mezzi pubblici
I mezzi a Monaco, specie la metropolitana, non sono molto convenienti: i prezzi variano dalle a seconda delle zone, ma i biglietti per corsa singola partono dai € 2,70. Il consiglio è quindi quello di acquistare in aeroporto la München City Tour Card, ovvero una card che comprende viaggi illimitati su tutti i trasporti pubblici (bus, metro e tram). La Card si può comprare alle macchinette automatiche, l’importante è ricordarsi di obliterare il biglietto al primo utilizzo, così che farà fede quella data per la validità della card. In più, la card offre sconti per tante attrazioni (tra cui lo stadio, l’Olympiapark, il Museo della Birra, il Palazzo Nymphenburg, ecc). Infine, include sconti sul prezzo di alcuni spettacoli e ristoranti.

Prezzi dei biglietti: l’abbonamento può essere fatto per la sola zona urbana della città oppure per l’intera rete di trasporti che comprende anche l’aeroporto e Dachau). Inoltre i biglietti possono essere acquistati per la singola persona oppure per i gruppi, particolarmente convenienti per le famiglie (il prezzo viene diviso per il numero di componenti, da 2 a 5 che siano e i bambini tra 6 e 14 anni valgono come metà).

Zona urbana:
1 giorno – 14,50€ singolo / 23,50€ biglietto di gruppo
2 giorni – 21,50€ singolo / 36,90€ biglietto di gruppo
3 giorni – 26,50€ singolo / 39,90€ biglietto di gruppo
4 giorni – 32,90€ singolo / 50,90€ biglietto di gruppo

Intera rete:
1 giorno – 24,50€ singolo / 37,90€ biglietto di gruppo
2 giorni – 35,90€ singolo / 57,90€ biglietto di gruppo
3 giorni – 44,90€ singolo / 61,90€ biglietto di gruppo
4 giorni – 53,50€ singolo / 80,90€ biglietto di gruppo

Si può vedere che già in coppia conviene di molto fare il biglietto per gruppi. Inoltre se volete vedere tutta la città e i dintorni ed è la prima volta che visitate Monaco di Baviera, meglio fare il biglietto per l’intera rete.

Per i miei giorni a Monaco di Baviera ho affittato un appartamento tramite airbnb.it, nei pressi della sede dell’Oktoberfest, il Theresienwiese. Questa zona costa meno di altre (ovviamente fuori dal periodo della Festa della Birra dove i prezzi salgono vertiginosamente) ed è comunque comoda perché si hanno fermate della metropolitana vicine e si è a 20 minuti a piedi dal centro e dalla piazza principale della città.


Giorno 1

Il primo giorno, non avendo molto tempo a disposizione, ho dedicato ciò che rimaneva del pomeriggio a vedere il Theresienwiese, ovvero la storica sede dove ogni anno si tiene l’Oktoberfest (già ad agosto si vedeva qualche preparativo) e il Maximiliansanlagen, un parco nella zona est della città.

📌 Theresienwiese
La scoperta di Monaco è partita dai dintorni dell’appartamento che avevo scelto, ma direttamente da un simbolo di Monaco, ovvero il Theresienwiese, lo spazio pubblico sede della Oktoberfest. Si tratta di uno spazio, chiamato dai bavaresi Wiesn, di 420.000m². Al suo interno è stato eretto un memoriale alle vittime dell’attentato terroristico avvenuto durante l’Oktoberfest del 1980.
Sempre aperto – gratis

📌 Statua della Bavaria
E’ una scultura di bronzo, collocata al confine del Theresienwiese, rappresentante una figura femminile che simboleggia la patrona della Baviera, la cosiddetta “Tellus Bavarica”.

📌 Maximilianstraße e Maximilianeum
Dopo aver preso la metropolitana (linea U4 o U5 da Theresienwiese fino a Lehel, circa 5 minuti di tragitto) si raggiunge la Maximilianstraße, la strada dello shopping di lusso di Monaco e una delle sue principali vie. La Maximilianstraße attraversa il fiume Isar e, tramite un ponte, porta al Maximilianeum, la sede del Parlamento bavarese sin dal 1949 (anche se era nato come edificio per far proseguire gli studi agli studenti meno abbienti) da parte del re Massimiliano II.

📌 Maximilians-anlagen
A seguire, si può visitare il Parco circostante, ovvero il Maximilians, una delle tante aree verdi della città, per una rilassante passeggiata adiacente al fiume Isar.


Giorno 2

Il secondo giorno l’ho dedicato alla scoperta del centro storico della città, pieno di palazzi e di edifici e della celeberrima Marienplatz. Le tappe sono state moltissime e magari con un po’ di tempo in più si riesce a dividerle e vederle con più calma (magari visitando qualcosa anche internamente, se lo si desidera), ma con tutta la giornata a diposizione e voglia di camminare si riesce a fare tutto, specie durante le lunghe giornate estive!

📌 Vecchio Giardino Botanico / Alter Botanischer Garten
Ci si avvicina al centro da questo parco che fino a due secoli fa fungeva da giardino botanico, ma che dopo la sua costruzione nel 1814, ha mantenuto questa funzione per soli 100 anni, per essere soppiantato dal Nuovo Giardino Botanico. Bellissima la Fontana del Nettuno.
L’ingresso è gratuito

📌 Palazzo di giustizia / Justizpalast
Questo splendido palazzo, che raggiunge un’altezza di 66 metri, è stato progettato in stile neo-barocco e attualmente funge da sede del Ministero della Giustizia bavarese. Nel 1905, il palazzo è stato ampliato mediante l’aggiunta di una nuova ala occidentale.

📌 Karlstor
Camminando per circa 400 m, si arriva nella Karlsplatz, anche conosciuta come Stachus, una grande piazza monacense. Il Karlstor è ciò che rimane di quello che un tempo era una delle mura cittadine di Monaco. Questo cancello gotico, uno dei tre rimasti, porta proprio nel vero centro storico della città. L’area circostante è sempre piena di persone, sia turisti che abitanti del luogo e offre un bello spaccato dell’atmosfera cittadina.

📌 Chiesa di San Michele / Sankt Michael
Questa chiesa gesuita contiene la tomba reale della dinastia Wittelsbach. Si dice che l’edificio monumentale sia la chiesa rinascimentale più grande all’infuori dell’Italia. La chiesa fu eretta in due fasi, prima e dopo il crollo della torre appena costruita, dopo il quale cominciarono dei secondi lavori che gli hanno dato l’aspetto che ha oggi.  
L’ingresso è gratuito

📌 Cattedrale di Nostra Signora / Frauenkirche
Questa chiesa svetta sul paesaggio della città ed è anche uno dei suoi monumenti più riconoscibili. La costruzione della chiesa, in stile gotico e rinascimentale, risale al XV secolo, per rimpiazzare una chiesa più vecchia che si trovava qui precedentemente. Le sue due impressionanti torri sono alte ognuna 99 metri anche se, curiosamente, la torre meridionale è di qualche centimetro più bassa della settentrionale. Se entrate, fare caso all’impronta su una delle mattonelle del pavimento. Si dice appartenga al diavolo in persona.   

📌 MARIENPLATZ, Municipio Nuovo / Neues Rathaus e Glockenspiel 
A questo punto è il momento di dirigersi verso la piazza principale della città, passando da Kaufingerstraße, una delle strade più affollate di Monaco e una delle principali vie dello shopping, piena di negozi e luoghi per turisti. Percorrendola, troveremo “Sitzender Keiler”, ovvero una Fontana del Porcellino, copia della più celebre situata a Firenze (i richiami al capoluogo toscano non finiscono qua, dopo vedrai anche il Residenz e il Feldherrnhalle!). Una volta attraversata tutta la via si arriva a Marienplatz, il cuore pulsante della città, che prende il nome dalla Colonna della Vergine posta al suo centro nel 1638. Un tempo questa piazza era un importante luogo di commercio: nel Medioevo si teneva infatti il mercato del sale e del grano, poi si tenne per molti anni un popolare mercato ortofrutticolo. Oggi, diventa particolarmente affollata durante il periodo natalizio, quando vengono allestiti mercatini di natale con molti negozi di regali e di vin brulé.

L’edificio più imponente della piazza è sicuramente il Neues Rathaus, sede del municipio e vero capolavoro neogotico. La sua facciata è riccamente decorata e raffigura anche la dinastia Wittelsbach. Accedendo, si arriva a una piattaforma di osservazione, senza bisogno di fare scale, che offre una meravigliosa vista della città e di Marienplatz.
Prezzo: 4€ per gli adulti

Nella torre del Nuovo Municipio si trova il Glockenspiel, ovvero il carillon più grande della Germania, una delle maggiori attrazioni della città. Tre volte al giorno, quando suonano le campane, viene realizzato un vero e proprio spettacolo con 32 statue e 43 campane che inscenano eventi storici della Baviera, incentrati su tre temi principali: il matrimonio, un torneo medioevale e un ballo.    
Il primo spettacolo del giorno comincia alle 11, seguito da una replica a mezzogiorno e (durante l’estate) da una alle 17.

📌 Municipio Vecchio / Altes Rathaus 
Sul lato orientale della Marienplatz, a pochi metri di distanza, sorge il vecchio e maestoso municipio, risalente al XIII secolo. Oggi è famoso per essere uno dei migliori punti d’osservazione della città. Ospita anche il Museo del giocattolo, con bambole, animali imbalsamati e trenini. Viene ancora utilizzata inoltre come sede di rappresentanza per importanti eventi, nonché per esigenze particolari del consiglio comunale o del sindaco.

📌 Chiesa di San Pietro / St. Peter
L’esistenza di questa chiesa risale all’VIII secolo (quando al posto della chiesa odierna c’era un monastero). Da allora essa venne restaurata e ricostruita diverse volte e per questo ne risulta un mix di diversi stili architettonici.

📌 Viktualienmarkt
Questo mercato all’aria aperta è tra i più popolari di Monaco e si estende per oltre 20.000 metri quadrati. Offre una vasta gamma di prodotti, dalla frutta fresca e le verdure fino al cibo tradizionale bavarese, come lo stinco di maiale con speck o formaggi. Il mercato si trova nel centro storico di Monaco e risale al XIX secolo, quando un mercato più antico (originariamente situato a Marienplatz) è stato trasferito qui a causa delle dimensioni ormai troppo ridotte. Durante la Seconda Guerra Mondiale è stato quasi distrutto, ma è riuscito a sopravvivere grazie alla sua popolarità tra gli abitanti del luogo.             
Orari di apertura (estivo): 09:00–20:00

📌 Quartiere Gärtnerplatz / Gärtnerplatzviertel
Se si desidera allungare un po’ il tragitto (sono circa 500 m di deviazione), si può arrivare in questo distretto cittadino che prende il nome dalla piazza Gärtnerplatz, che si trova proprio nel suo centro. È molto noto per la comunità LGBTQ+ che si è sviluppata qui fin dal 2012, concentrandosi intorno ai pub e ai bar per gay lungo Müllerstraße. Per i turisti più religiosi, c’è anche una chiesa cristiana e una sinagoga ebrea.

📌 Bier und Oktoberfestmuseum
Il museo della birra e dell’Oktoberfest è stato aperto nel 2005 nel più vecchio edificio della città, risalente al 1340. Al piano terra, troviamo illustrate la storia della birra e l’arte della produzione della birra. La storia dell’Oktoberfest, invece, è presentata al piano superiore. Al piano terra c’è anche una taverna per i più assetati.
Orario: 13:00–19:00 dal martedì al sabato – Biglietti 4€ adulti/2,50€ ridotto

📌 Hofbräuhaus
Questa birreria è una delle più antiche di Monaco, ma anche una delle più grandi, con una capacità di circa 2.000 posti. E’ una birreria molto tradizionale, con camerieri vestiti con costumi tipici, birra venduta in grandi boccali e menù a base di schnitzel e wurstel per pranzo. Sebbene sia stata inaugurata per la prima volta nel XVI secolo, la birreria che vediamo oggi è molto più recente, dato che gran parte della costruzione originale è andata distrutta durante la Seconda Guerra Mondiale. Solo la sala della birra è sopravvissuta. La birreria ospita spesso concerti e altri spettacoli musicali e con un po’ di fortuna troverai musica bavarese tradizionale.

📌 Teatro Nazionale / Bayerisches Nationaltheater
Si tratta di uno dei cinque migliori teatri d’opera al mondo, gestito dalla compagnia Bavarian State Opera. L’edificio che possiamo vedere oggi è il terzo teatro costruito nello stesso punto, dopo la distruzione dei precedenti a causa di un incendio e di un bombardamento bellico. 

📌 Residenza di Monaco di Baviera / Residenz museum und Schatzkammer
Questo bellissimo palazzo meraviglioso è stato la residenza dei re bavaresi dal 1508 al 1918, mentre dal 1920 è aperto al pubblico come museo. Potete vedere una certa somiglianza con il Palazzo Pitti di Firenze, dopo il richiamo alla città già visto del Porcellino nella Kaufingerstraße. Se siete appassionati di storia prendetevi del tempo per entrare e visitare il palazzo (io non l’ho fatto anche per questioni di tempo) con le sue stanze decorate lussuosamente e le sue attrazioni principali: la Tesoreria e l’Antiquarium. La Tesoreria ospita i gioielli appartenenti alla dinastia Wittelsbach, mentre l’Antiquarium è la sua stanza più antica del Residenz Museum, che espone altrettanto antiche sculture.
Orari di apertura (estivi): 09:00–18:00 (ultimo ingresso alle 17:30) / Biglietti: 7€

📌 Odeonsplatz, Feldherrnhalle e Chiesa di San Gateano / Theatinerkirche
La Odeonsplatz è una delle piazze più belle di Monaco e la piazza “più italiana”, visto che i protagonisti della piazza sono la seicentesca Theatinekirche, ovvero una chiesa rappresentante il primo esempio di barocco italiano in Baviera, e la Feldherrnhalle, la copia ottocentesca della Loggia dei Lanzi di Firenze. Qui il 9 novembre 1923 avvenne il Putsch di Monaco, il fallito colpo di Stato col quale Hitler e i nazisti volevano prendere il potere.

📌 Hofgarten
L’Hofgarten è un giardino che fa parte del complesso architettonico della Residenza di Monaco di Baviera (trovandosi sul retro della stessa) e costituisce il prolungamento dell’Englischer Garten. il più grande parco della città. L’Hofgarten fu realizzato fra il 1613 e il 1617 secondo lo stile del giardino rinascimentale all’italiana, per volere del principe Massimiliano I. Oggi l’accesso principale al giardino si trova dal lato dell’Odeonsplatz.

📌 Cancelleria Statale Bavarese / Bayerische Staatskanzlei
Si tratta della sede del governatore dell’amministrazione bavarese. L’architettura è un misto tra antico e moderno visto che la cupola risale al 1905, mentre l’edificio vero e proprio che la circonda agli anni ’90.


Giorno 3

Il terzo giorno è stato dedicato inizialmente a un sito fuori dalla città, ma purtroppo tristemente famoso e visita immancabile se ci troviamo a Monaco di Baviera: il campo di concentramento di Dachau, a una trentina di km dalla città. Dopo questa visita c’è bisogno di un po’ di leggerezza e quale luogo migliore se non il Parco di Nymphenburg, con i suoi giardini e boschi. Per terminare in bellezza non può mancare una visita al Parco olimpico, che in estate organizza spesso eventi e manifestazioni.

📌 CAMPO DI CONCENTRAMENTO DI DACHAU
Come raggiungere Dachau: con il treno suburbano linea S2 fino a Dachau (direzione Altomünster/Petershausen) e da qui in autobus fino al campo di concentramento con il bus 726 da Dachau Bahnhof a Dachau, KZ-Gedenkstätte, direzione Dachau, Saubachsiedlung. Tempo impiegato: circa 50 minuti. Biglietto incluso con la München City Tour Card.

Il campo di concentramento di Dachau fu il primo campo di concentramento nazista, aperto il 22 marzo 1933 su iniziativa di Heinrich Himmler. Iniziò così per Dachau un periodo drammatico che vide legato indissolubilmente il nome della città al campo di concentramento. Dachau servì da modello a tutti i campi di concentramento, di lavoro forzato e di sterminio nazisti eretti successivamente e fu la scuola d’omicidio delle SS che esportarono negli altri lager lo spirito di Dachau. Nel campo transitarono circa 200.000 persone e, secondo i dati del Museo di Dachau, 41.500 vi persero la vita.

Orario (estivo): 9-17
Gratis e senza prenotazione. Il sabato mattina, in estate, esiste la visita guidata in italiano a 3,50€ dalle 11:30 – durata di 2,5 ore. Altrimenti si può usufruire dell’audioguida allo stesso prezzo.

📌 NYMPHENBURG
Dopo aver ripreso il bus 726 e la linea S2 fino a tornare in città, si può raggiungere Nymphenburg. Questo parco, grande 180 ettari, circonda il palazzo che porta il suo stesso nome. In questo luogo di relax i visitatori possono passeggiare nei giardini e nella foresta del parco circostante. All’inizio era solo un piccolo giardino barocco di proprietà della famiglia reale, ma poi è stato allargato, con lavori proseguiti per quasi due secoli, fino a diventare un giardino panoramico con padiglioni, fontane e due laghi.
Orari di apertura (estivo): 06:00–21:30 (tra le 10 e le 12 e tra le 14 e le 16 le fontane sono attive). Gratis

● Pagodenburg
Questo piccolo e curioso edificio si ispira all’architettura dell’Asia Meridionale. Se si dà un’occhiata all’interno, si troveranno decorazioni dei soffitti in stile indiano e pannelli in stile cinese.

● Badenburg Pavillion – Si tratta di un edificio barocco, ispirato ai bagni turchi

● Amalienburg – Amalienburg è un padiglione di caccia in stile rococò, fatto costruire su commissione dell’imperatore Carlo VII, per la moglie Maria Amalia, grande appassionata di caccia.

● Castello di Nymphenburg
– Progettato dall’architetto italiano Agostino Barelli, il nome di questo palazzo barocco significa “Castello delle Ninfe“. La residenza serviva ai reali bavaresi come residenza estiva, mentre oggi è aperto al pubblico e ospita diversi musei storici. E’ già bellissimo vedere l’esterno e la sua struttura, ma per chi volesse visitare l’interno è possibile fare foto, ma non portare dentro gli zaini, che andranno eventualmente lasciati negli armadietti gratuiti disponibili nel palazzo.
Orari: 10-16 (orario invernale) e 10-18 (orario estivo da aprile a metà ottobre) Costo dei biglietti: sempre gratuito per i minorenni, 15€ per gli adulti (scontato a 12€ nel periodo invernale) con incluso il Museo delle carrozze. Sconto per chi presenta la carta trasporti.

📌PARCO OLIMPICO – OLYMPIAPARK
Questo parco è un ricordo vivente delle Olimpiadi di Monaco del 1972. Oggi è un grande complesso che ospita strutture sportive, ma è anche sede di locali d’intrattenimento ed eventi, come cinema all’aperto, fuochi d’artificio o spettacoli come quello del Circe du Soleil. Ovviamente, vengono organizzati anche eventi sportivi (come partite di hockey su ghiaccio, di rugby e diverse corse e maratone). Sempre aperto

● Olympiaturm – immancabile la visita alla torre olimpica, una torre televisiva e allo stesso tempo uno di simboli della città del parco olimpico. E’ stata inaugurata 1968, è alta 291 metri e pesa 52mila tonnellate. Si tratta di un ottimo punto panoramico, infatti dalla sua piattaforma di osservazione, si può vedere l’intera città di Monaco. Per i più raffinati, la torre presenta anche un ristorante girevole a 181 metri d’altezza, dove è possibile provare creativi piatti premiati con una stella Michelin.
Orari: 9-00 (ultima salita dell’ascensore alle 23:30)
Biglietti: 9€ per gli adulti, 6€ fino a 16 anni e gratis per i minori di 6 anni (sconto con la carta trasporti)

● Olympiastadion – lo stadio è stato il sito principale delle Olimpiadi del 1972. Questa perla architettonica, la parte più illustre del complesso del Parco olimpico di Monaco, ora ospita diversi match sportivi e concerti all’aria aperta.
Lo stadio è stato costruito all’interno di un cratere lasciato da una bomba durante la Seconda Guerra Mondiale. Durante le Olimpiadi, poteva contenere fino a 80.000 persone e, nonostante il numero sia sceso un po’ da allora, possono entrarci ancora più di 69.000 persone. Lo stadio è stato per anni, lo stadio di casa del Bayern Monaco, per poi nel 2005 essere chiuso definitivamente per lasciare spazio al nuovo stadio.
Orari di apertura : 09:00–20:00 (in estate) o 09.00-18:00 in inverno
Costo dei biglietti: 3,50€


Giorno 4

Ed eccoci all’ultimo giorno a Monaco di Baviera. Avendo abbastanza tempo, l’ho dedicato a visitare il bellissimo Englisher Garten e lo stadio della città, l’Allianz Arena. Per chi fosse invece appassionato di auto, ci sarebbe ancora da vedere il Museo BMW o, per gli amanti dell’arte, la Gliptoteca (alla quale ho dato solo uno sguardo da fuori).

📌 Gliptoteca
Si tratta del primo museo pubblico della città, costruito su incarico del monarca bavarese Ludwig I. Molto interessante per chi ama l’arte classica, vista la vasta collezione di sculture greche e romane. Per chi non vi entrasse come ho fatto io, è comunque consigliato ammirare la bellissima facciata neoclassica se vi doveste trovare nei pressi di questo edificio (io ci sono passata per raggiungere l’Englisher Garten, altrimenti consiglio di prendere direttamente i mezzi per raggiungere il giardino).

📌 ENGLISHER GARTEN
SI può raggiungere questo giardino attraverso i mezzi pubblici, scendendo alla fermata Universität (servita dalla linea U3 e U6) o a Lehel (linea U4 e U5).
Con i suoi 373 ettari, l’Englisher Garten di Monaco, o Giardino Inglese, è il polmone verde della città e uno dei più grandi parchi cittadini al mondo dopo Central Park a New York e Hyde Park a Londra. Inizialmente fu usato come giardino per i militari, per poi diventare il primo parco pubblico della Germania e, ben presto, il più amato della città. Al suo interno si trova di tutto: distese verdi per prendere il sole (c’è anche una zona per nudisti), lunghe ciclabili, ruscelli e il lago – Kleinhesseloher See – dove viene fatto anche il bagno, cascate famose per i numerosi surfisti amatoriali e non che tentano di “cavalcare l’onda” e numerose opere architettoniche, elencate qua sotto. Io ho visitato il giardino con il monopattino e ve lo consiglio!

● Sala da tè giapponese – questa graziosa sala da tè rappresenta un simbolo di pace e amicizia tra la Germania e il Giappone,  infatti è stata donata alla città di Monaco di Baviera dalla città di Saporo in Giappone, nel 1972. Ad oggi è possibile persino assistere ad una vera cerimonia del tè giapponese.

● Monopteros – Il Monopteros è un piccolo tempio aperto in stile greco-romano costituito da colonne disposte in cerchio. È stato costruito su una collina artificiale dalla quale i visitatori amano godersi la vista sul Giardino Inglese e sul panorama di Monaco.

● Chinesischer Turm – questa pagoda, alta 25 metri, è un luogo adorabile da visitare nel Giardino Inglese. E’ possibile prendersi una birra rinfrescante nella birreria all’aperto che circonda la struttura.

📌 ALLIANZ ARENA
Per raggiungere l’Allianz Arena, prendere la linea U6 fino a Fröttmaning, direzione Garching – Furschungszentrum.

L’Allianz Arena, nota anche come Fußball Arena München, è un impianto calcistico situato nel quartiere di Fröttmaning alla periferia settentrionale di Monaco di Baviera, in Germania. Di proprietà del Bayern Monaco, ospita le gare della squadra a partire dalla stagione 2005-2006. Inizialmente lo stadio era in comproprietà tra le due squadre più importanti di Monaco di Baviera, il Bayern Monaco e il Monaco 1860, che nel 2006 ha venduto le quote dello stadio in suo possesso al Bayern Monaco per 11 milioni di euro, continuando però a giocare nell’impianto fino al 2017.
Orari: 10-18 (eccetto in caso di partite in casa) – Costo dei biglietti: 12€ adulti/10€ studenti

Ed eccoci arrivati alla fine di questo viaggio!

Per arrivare in aeroporto, bisogna considerare circa 1 ora/1 ora e 10: prendere la linea U6 da Fröttmaning a Nordfriedhof, direzione Klinikum Grobhadern per 5 fermate, dopodichè prendere LH-bus da Nordfriedhof a München Flughafen.
In alternativa, prendere la linea U6 da Fröttmaning a Marienplatz e da qui linea S8 fino a Besucherpark.


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Città, Europa

Itinerario di 5 giorni a Londra

A bad day in London is still better
than a good day anywhere else

Una delle principali città metropolitane d’Europa, una capitale unica con i suoi bus rossi a due piani e i suoi notissimi monumenti come il Big Ben, London Eye, Tower Bridge e molti altri. Londra è il simbolo della multiculturalità, con più di 300 lingue parlate, ma è anche famosa per lo shopping, nonché per i suoi musei e per le aree verdi.

Il mio viaggio è avvenuto a FEBBRAIO 2017, mese un po’ freddo per visitare la capitale britannica, ma le basse temperature non tolgono fascino a questa bellissima metropoli. Avevo già visto Londra, in occasione di un paio di week-end nel corso di due vacanze-studio estive svolte in Inghilterra durante il liceo. Avevo potuto quindi visitare i suoi maggiori punti di interesse, ma non avevo mai fatto una vacanza completamente dedicata alla scoperta di Londra.

MUOVERSI CON I MEZZI A LONDRA
● Trasporto dall’aeroporto ✈️ 
Se si arriva con l’aereo a Stansed, il modo più comodo per raggiungere la città dall’aeroporto, che dista circa 55 km, è utilizzare il treno “Stansted Express“. I treni sono molto frequenti, ogni circa 15 minuti (eccetto al mattino presto e nel pomeriggio dalle 16 alle 17, quando partono ogni 30 minuti). Dall’aeroporto si può raggiungere direttamente il centro di Londra in 47 minuti fino alla stazione di London Liverpool Street, vicino alla quale è possibile prendere varie linee della metro (Central, Circle, Hammersmith & City e Metropolitan) oppure, come ho fatto io, prendere l’altra linea del Stansted Express che in 36 minuti arriva fino alla fermata Tottenham Hale, a nord di Londra, sulla Victoria Line della metropolitana (che io avrei comunque dovuto prendere per raggiungere il mio appartamento). Per altre info e per comprare i biglietti thetrainline.com è il sito giusto!

● Metropolitana 🚈 
A Londra vale davvero la pena camminare per godersi ogni angolo della città, ma ovviamente essendo una città così grande occorre utilizzare anche i mezzi pubblici. E a Londra ce ne sono di ogni tipo: bus, treni, taxi, ma il mezzo di trasporto che spesso risulta più comodo, veloce ed economico per visitare la città in qualche giorno è la metropolitana (The Tube). Con le sue 11 linee, attive dal mattino presto alla sera tardi (e nel week-end su alcune linee h24), ha una lunghezza di circa 400 km e risulta essere la metropolitana più antica del mondo.

Il consiglio è quello di acquistare la “Oyster card“, una tessera elettronica ricaricabile che può essere utilizzata non solo sulla metro, ma anche sui bus, tram, battelli e altri mezzi. Può essere usata anche per raggiungere la città dall’aeroporto.
Si pagano 5£ come cauzione, restituiti insieme all’eventuale credito residuo al momento della riconsegna. Con la Oyster Card si può pagare in modalità ”Pay as you go” (pagando ogni corsa singolarmente) e “Travelcard” (ovvero in abbonamento). Per soggiorni di 6-7 giorni conviene acquistare un abbonamento settimanale, mentre per soggiorni minori può essere usata la modalità Pay as you go, sfruttando il Daily Price Cap, ovvero un limite di spesa giornaliera (calcolato dalle 4 di mattina alle 3.59 del giorno dopo), superato il quale non verrà più accreditata alcuna spesa. I prezzi del biglietto cambiano, oltre che da zona a zona, anche in base agli orari di utilizzo dei mezzi: nelle ore di punta (peak), che vanno dal Lunedì al Venerdì dalle 6:30 alle 09:30 e dalle 16:00 alle 19:00 (esclusi i giorni festivi), il biglietto sarà più costoso.


SOGGIORNARE A LONDRA 🛌 
Per il mio soggiorno a Londra ho scelto un appartamento nel quartieri di Vauxhall con vista sul Tamigi, prenotato tramite airbnb.it. Il quartiere è tranquillo e ben servito e la sistemazione super comoda: dentro al complesso di appartamenti si trovano anche bar e altri luoghi dove mangiare, ma anche un supermercato e la stazione della metro a 2 minuti a piedi (fermata di Vauxhall, sulla Victoria line).


Giorno 1


Il primo giorno, dopo aver raggiunto la città ed effettuato il check-in, abbiamo visitato il quartiere di Westminster, forse il più noto di Londra, perché è proprio qua che si trovano i due maggiori simboli della città: il Big Ben e la ruota panoramica London Eye.
Una volta raggiunta la prima meta, il London Eye, il resto delle attrazioni si possono visitare senza prendere mezzi, a piedi. Le distanze a Londra non sono mai troppo contenute, ma le varie tappe sono tutte nella stessa zona e con tutto quello che c’è da vedere non vi accorgerete nemmeno di camminare.


📌 London Eye
Non ha bisogno di presentazioni: è una delle ruote panoramiche più alte al mondo, con i suoi 135 metri di altezza ed è stata l’attrazione più visitata di Londra degli ultimi 10 anni.
Io non sono salita a bordo di una delle 32 cabine, ma se volete farlo il biglietto ha un prezzo a partire dai 27€ e il giro completo dura circa 30 minuti.


📌 Westminster Bridge, Big Ben e Palace of Westminster
Proprio di fronte alla ruota sorge il Palazzo di Westminster, altro simbolo di Londra, che ospita le due Camere del Parlamento Britannico. La famosissima torre dell’orologio (Elizabeth Tower) contiene il Big Ben, soprannome dato alla campana più grande della torre. Vale la pena vederla di sera, quando le quattro facce dell’orologio si illuminano!


📌 Westminster Abbey
L’abbazia dove sono stati incoronati tutti i sovrani inglesi e nella quale sono stati celebrati molti matrimoni di membri della Famiglia Reale, tra i quali quello di William e Kate.


📌 10 Downing Street
Si tratta dell’indirizzo della residenza del Primo ministro del Regno Unito e la sede del governo del Regno Unito dove avvengono le riunioni del Gabinetto.


📌 St Jame’s Park
E’ il parco più antico di Londra, situato nei pressi di Buckingham Palace. Ospita un lago artificiale pieno di anatre e uccelli con vista panoramica sul London Eye.


📌 The Mall
E’ uno storico viale che collega Trafalgar Square a Buckingham Palace, costeggiando St Jame’s Park. E’ spesso utilizzato per cerimonie e altri importanti eventi pubblici.

📌 Green Park
Situato fra Hyde Park e St James’s Park, nei pressi del Palazzo di Buckingham, Green Park è uno dei Parchi Reali di Londra.


📌 Buckingham Palace
E’ la residenza ufficiale della Famiglia Reale Britannica dal 1837. Qui vive attualmente la Regina Elisabetta II. Da non perdersi il cambio della guardia, una cerimonia che si svolge presso l’ingresso principale, durante la quale le guardie reali sfilano accompagnate dalla musica di una banda.
Il Cambio della Guardia avviene ogni mattina alle ore 11:30, da maggio a giugno, mentre nel resto dell’anno si tiene ogni due giorni, salvo pioggia. La durata è di circa 45 minuti.


Giorno 2


Il secondo giorno abbiamo visitato il quartiere della City of London, il primo centro finanziario in Europa e uno dei primi nel mondo. Caratterizzato da grattacieli in vetro, nonostante il suo aspetto ultramoderno, è in realtà uno dei quartieri più antichi della città.

Per raggiungere la City basta recarsi con la metro grigia (Jubilee) o la nera (Northern) alla fermata London Bridge. Da qua io ho scelto di camminare tutto il giorno, per circa 10 km, ma se non ve la sentite potete sempre accorciare le distanze usando la metro gialla (Circle) o la verde (District line), anche se il mio consiglio è sempre quello di godersi ogni angolo di Londra.


📌 The Shard
Questo edificio, che caratterizza lo skyline di Londra, è stato inaugurato a luglio 2012 ed è il grattacielo più alto d’Europa, con i suoi 87 piani e 310 m d’altezza. Il palazzo offre una tra le viste panoramiche più belle di Londra, da un’altezza che è quasi il doppio di quella che si ha dal London Eye.
Unica pecca, il prezzo: il biglietto costa circa 40€ ed è prenotabile online.


📌 Tower Bridge
Il ponte più famoso di Londra, tra i suoi inconfondibili simboli. Si tratta di un ponte levatoio costruito in stile vittoriano e prende il nome dalla vicina Torre di Londra. Il Tower Bridge può anche essere visitato, infatti al suo interno esiste un museo permanente, il “Tower Bridge Exhibition” che permette di vedere come funzionava in passato il sistema di elevazione del ponte tramite una macchina a vapore prima e, successivamente, con sistema elettrico. Il costo per la visita è circa 12€ per gli adulti, 9€ per gli studenti e over 60 e 6€ per i bambini e ragazzi tra 5 e 15 anni.


📌 Tower of London
Si tratta di una fortezza, costruita durante il regno di Guglielmo I, utilizzata nei secoli come residenza reale, arsenale e prigione (anche la regina Anna Bolena fu rinchiusa qua).
Anche se io non l’ho fatto, può essere visitata internamente per vedere, tra le altre cose, i “Gioielli della Corona“, una vasta collezione di corone, spade e scettri.
Il biglietto costa circa 30€.


📌 30 St Mary Axe
Questo grattacielo alto 180 m, anch’esso situato nella City, è informalmente conosciuto come The Gherkin (“il cetriolo“).


📌 Sky Garden
La prossima volta che andrò a Londra, visiterò sicuramente questo grattacielo inaugurato nel 2014, invece di limitarmi a vederlo dall’esterno. Infatti, oltre la sua particolare forma a walkie-talkie, ciò che lo caratterizza è il suo giardino con vista panoramica situato agli ultimi tre piani del palazzo. La vista del “belvedere” si dice sia unica e, ancora meglio, è gratis: basta prenotare sul sito internet, ma con anticipo (anche di giorni) per assicurarsi un posto, altrimenti finirete come me, che non ho trovato posto (anche se ho rimediato con la vista dal Tate).
Gli orari di apertura sono da lunedì a venerdì dalle 10:00 alle 18:00 e il sabato e la domenica dalle 11:00 alle 21:00.

● London Bridge
Il London Bridge è uno dei ponti più antichi di Londra, visto che già al tempo dei romani nel 46 d.C. esisteva un ponte in questo luogo. E’ stato ricostruito più volte in legno, fino al completo cambiamento in cemento armato che lo ha portato all’aspetto attuale, di poco interesse architettonico. E’ spesso confuso con il Tower Bridge, sebbene abbia un aspetto molto meno moderno.


📌 Shakespeare’s Globe theatre
Si tratta di una riproduzione, molto fedele, del vecchio teatro in cui Shakespeare e la sua compagnia lavoravano. Il teatro originale fu costruito nel 1599 e distrutto da un incendio nel 1613. Nel 1970 iniziarono i lavori, terminati nel 1997, per ricostruire il teatro, tramite la documentazione disponibile, che ha permesso di ricostruire un edificio molto simile all’originale. Ad oggi, il Shakespeare’s Globe Theatre offre un’estesa programmazione da maggio a ottobre, proprio come ai tempi di Shakespeare.

📌 Tate Modern

La Tate Modern, che sorge in una ex centrale elettrica, è un museo di arte moderna internazionale, il più visitato al mondo. Inaugurato nel 2000, ospita opere di Picasso, Matisse e Andy Warhol nella mostra permanente; inoltre, accoglie ogni anno un programma di mostre temporanee.
Il museo è gratuito, come la maggior parte dei musei principali londinesi, eccetto che per le mostre temporanee. Si può prenotare il biglietto sul sito, pur non pagando, per assicurarsi il posto e non fare fila.
Aperto tutti i giorni dalle 10 alle 18.


Non da meno è la terrazza panoramica, diretta sul Millenium Bridge e St Paul’s Cathedral, valida alternativa per chi, come me, non è riuscito a salire sullo Sky Garden.

📌 Millenium Bridge e St. Paul’s Cathedral
Il Millenium Bridge, posto in prossimità della Tate Modern Gallery, è un ponte sospeso ciclo-pedonale inaugurato nel 2000 che collega a nord con la Cattedrale di San Paolo.

Quest’ultima è la seconda cattedrale più grande del mondo, dopo la Basilica di San Pietro in Vaticano. Ha accolto d’importanti celebrazioni, come il funerale di Winston Churchill o il matrimonio del principe Carlo con Lady Diana.


Giorno 3


Il terzo giorno abbiamo visitato la cosiddetta West end, ovvero la zona centrale della capitale che racchiude alcune delle principali attrazioni turistiche, una miriade di negozi e il “Theatreland”, la terra dei teatri di Londra.

Per raggiungere la prima tappa, Admiralty Arch, abbiamo camminato 10 minuti fino alla fermata Nine Elms, dove abbiamo preso la linea nera (Northern) fino a Charing Cross. Da qui ho girato tutte le attrazioni e i quartieri a piedi (dipende se avete ancora voglia di camminare).


📌 Admiralty arch
L’Admiralty Arch è un enorme monumento posto all’ingresso del Mall, la strada che conduce a Buckingham Palace. Questa imponente struttura fu commissionata dal re Edoardo VII in ricordo di sua madre, la regina Vittoria.

📌 Trafalgar Square e National Gallery
Trafalgar Square è una delle piazze più frequentate del centro di Londra. Fu creata nel 1830 per commemorare la vittoria dell’armata britannica contro l’esercito spagnolo e francese nella Battaglia di Trafalgar. Ogni anno a Natale la piazza viene adornata con un abete addobbato ad albero di Natale donato dalla Norvegia come ringraziamento per l’aiuto della Gran Bretagna durante la Seconda Guerra Mondiale.

Nella piazza sorge anche la National Gallery, il museo d’arte più importante di Londra e uno dei più famosi a livello internazionale, che attualmente conta più di 2.300 dipinti, di cui un terzo proviene da donazioni private. Il museo ha cambiato la sede varie volte, per adattare gli spazi al sempre maggior numero di opere. Tra le opere principali, I girasoli di Van Gogh, il Ritratto dei coniugi Arnolfini e i Bagnanti ad Asnières.
Il museo è aperto tutti i giorni (eccetto 1 gennaio e dal 24 al 26 dicembre), dalle ore 10:00 alle 18:00, il venerdì dalle 10 alle 21:00
Chiuso: 1 gennaio e dal 24 al 26 dicembre.
Il museo è gratis.


📌 Covent Garden Market
Il mercato coperto di Covent Garden, disposto su più piani, si trova nell’omonima piazza in una delle zone più eleganti e frequentate di Londra. Il mercato si trova nel quartiere artistico di Londra, ricco di giocolieri e artisti di strada, nonchè di importanti teatri, come la Royal Opera House.
Gli orari di Covent Garden sono: 8-18 dal lunedì al sabato e 11-16 la domenica.

📌 Soho
Soho è uno dei quartieri più caratteristici di Londra. Oltre la vita notturna che certamente caratterizza questo quartiere, è famoso anche per i numerosi ristoranti, pub e negozi. Soho è noto per essere il quartiere a luci rosse di Londra e al suo interno si trovano Chinatown e Piccadilly Circus.

📌 Chinatown

In Gerrard Street, in pieno quartiere di Soho, si trova la zona pedonale di Chinatown. Qui si tengono varie manifestazioni culturali per mantenere vive le antiche tradizioni: tra queste il Capodanno cinese che si celebra la domenica successiva al 23 gennaio.


📌 M&M’s world
Situato a Leicester Square, M&M’S Londra è il negozio di praline di cioccolato più grande del mondo, con oltre 3.200 mq suddivisi su quattro piani coloratissimi e pieni di M&M’S. Addirittura si possono far personalizzare, perfino con la propria faccia!


📌 Lego store
Di fronte a M&M’S in Leicester Square sorge il Lego Store più grande del mondo. Tra le più grandi costruzioni, risalta un enorme modello di oltre 200.000 mattoncini della torre del Big Ben tutto realizzato in Lego.


📌 Piccadilly circus
Piccadilly Circus è il luogo scelto da molti londinesi come punto d’incontro, per la sua posizione strategica. La piazza è nota per i suoi cartelli luminosi, anche se sfortunatamente io l’ho trovata durante questo viaggio durante il periodo in cui era tutto spento, causa lavori. Menomale che l’avevo già vista in passato, perché effettivamente senza luci perde tutto il suo fascino. Piccadilly Circus è uno dei luoghi più vitali di Londra e una delle principali zone di divertimento notturno della città. 

📌 Regent street
Situata nel cuore del West End londinese, Regent Street è una delle vie principali più note della capitale, soprattutto per lo shopping.


📌 Hamleys Toy Shop
Tra i negozi di Regent Street, spicca Hamleys, negozio di giocattoli di lunga storia, fino agli anni ’90 il più grande del mondo. Tra i suoi 7 piani, grande parte è dedicata ai Lego, infatti è proprio qua che sorge una riproduzione della Regina Elisabetta con il suo cane e una riproduzione della famiglia reale, tutto in mattoncini.


📌 Carnaby street
Questa strada è legata sopratutto agli Swinging Sixties, ovvero il periodo degli anni ’60 in cui questa città era un luogo cult che attirò migliaia di turisti.


📌 Oxford street
Lunga 2 km, questa via è probabilmente la più frequentata di Londra, conosciuta per essere la via commerciale più grande d’Europa. Qui troviamo le maggiori catene di negozi, come Zara, Primark e H&M.


Giorno 4


In questa giornata sono andata alla scoperta di uno dei simboli di Londra, Harrods, del quartiere di Notting Hill e di quello di Camden Town.

Ho raggiunto Harrods tramite la metro azzurra (Victoria) fino a Green Park e poi la metro blu (Piccadilly) fino a Knightsbridge. In questa giornata, essendo i tre quartieri molto lontani tra loro, ho fatto molto uso della metropolitana.


📌 Harrods
Harrods è conosciuto ovunque, è il centro commerciale più famoso di Londra, una vera e propria attrazione turistica. E’ anche un punto di riferimento importante per l’alta borghesia, che può permettersi articoli di lusso. La prima scala mobile del mondo venne installata a Harrods nel 1898. Ad oggi l’edificio conta 7 piani ed occupa un’intero isolato (sul tetto c’è anche una pista per elicotteri). Impossibile uscire senza un souvenir, magari con gli orsetti-simbolo di Harrods.

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Da Harrods ho preso la metro blu (Piccadilly) fino a Hammersmith e da qui ho raggiunto la fermata Hammersmith dove ho preso la metro gialla (Circle), in alternativa anche la rosa (Hammersmith & City) fino a Ladbroke Grove.
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📌 Notting Hill e Portobello Road
Il quartiere di Notting Hill, nella zona occidentale di Londra, è celebre soprattutto per il famoso film con Julia Roberts e Hugh Grant. Elegante e semplice, è un luogo perfetto dove camminare e perdersi tra le strade, ammirando le case color pastello e le varie botteghe. Fermatevi al mercato più famoso di Londra, Portobello Road Market, un mercato conosciuto soprattutto per l’antiquariato che si trova nell’omonima strada.
E’ aperto tutti i giorni (tranne a Natale e Santo Stefano) e particolarmente affollato il sabato (quando ci sono anche gli espositori d’antiquariato).

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Per raggiungere Camden Town da Notting Hill, basta prendere la linea rossa (Central) da Notting Hill Gate fino a Tottenham Court Road e da qui la linea nera (Northern) fino a Camden Town
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📌 Camden Town, Camden Market e Cyberdog
Cadmen Town è il quartiere alternativo di Londra, famoso per lo stile di vita alternativo dei suoi abitanti e frequentato ogni giorno da migliaia di turisti. Impossibile perdersi una visita in questo stravagante quartiere, dove si trovano per lo più negozi d’abbigliamento gotico o di tatuaggi e piercing. Alla visita di Camden Town bisogna dedicare almeno una mezza giornata, essendo una zona così grande e particolare che non riuscirete ad esplorare velocemente. Nonostante la stravaganza, non è una zona pericolosa, sebbene di notte diventi una zona poco raccomandabile. 

Camminando per Camden Town, ci si trova davanti a una grande scritta, “Camden Lock“: è l’ingresso di Camden Market, una delle attrazioni maggiori del quartiere e tra i più famosi mercati di Londra e sicuramente uno dei più grandi, aperto tutti i giorni con negozi all’aperto e indoor. Nel mercato si possono trovare prodotti interessanti per qualsiasi tipo di pubblico.

A Camden Town vi sono molti locali curiosi, come Cyberdog, un negozio di musica techno, abbigliamento cyber e fluorescente. Qui troverete DJ, ballerine, musica tecno a tutto volume, abbigliamento stravagante e un sexy shop al piano di sotto.


Giorno 5


L’ultimo giorno, prima di partire per l’aeroporto, abbiamo visitato l’area verde di Londra che ancora non avevamo visto: Hyde Park e il vicino Kensington.

Per raggiungere Hyde Park, da Vauxhall, ho preso la metro azzurra (Victoria) fino a Green Park e da lì la linea blu (Piccadilly) fino a Green Park corner.


📌 Hyde Park
E’ il parco più grande del centro di Londra, con i suoi 140 ettari d’estensione e anche il più antico visto che il terreno apparteneva in passato all’Abbazia di Westminster per poi essere aperto al pubblico nel XVII secolo. Ad Hyde Park si può camminare, andare in bici, prendere il sole (ci sono vari noleggi di sdraio), pattinare o fare un giro in barca a remi.


📌 Kensington Palace
Proseguendo per Hyde Park, si arriva al Kensington Palace, costruito nei giardini di Kensington. E’ stato la residenza della monarchia britannica fino a 200 anni fa. Hanno dimorato nel palazzo anche la principessa Diana dopo il divorzio e il principe Harry prima del matrimonio. Il palazzo nacque quando, nel 1689, Guglielmo III comprò una piccola porzione di Hyde Park e un antico casale, conosciuto come Nottingham, per trasformarli nei giardini e nel Palazzo di Kensington.


📌 Kensington Gardens
I giardini intorno al palazzo sono nati in una porzione dei terreni di Hyde Park, comprati da Guglielmo III. Sebbene fossero giardini reali, erano separati dagli spazi pubblici soltanto da un fosso e i londinesi potevano attraversarlo liberamente. Sono stati poi aperti al pubblico nel 1841, dopo il trasferimento della Regina Vittoria a Buckingham Palace.


Eccoci di ritorno in aeroporto: la linea rossa (Central) ci ha riportati direttamente alla stazione di Liverpool Street, dove è possibile riprendere lo “Stansted Express” per l’aeroporto di Stansed.


🍽️ MANGIARE A LONDRA  
Londra non è esattamente famosa per la sua tradizione culinaria. Anche i prezzi non sono così convenienti nella capitale inglese.
Sicuramente dovrete provare almeno una volta il fish and chips, ovvero trancio di pesce pastellato e fritto, accompagnato da patatine anch’esse fritte.
Ciò che è positivo è che Londra è una città multiculturale, anche in termini di cibo, quindi potrete trovare ogni tipo di cucina internazionale e anche ogni tipo di catena di fast food per pranzi veloci e a prezzi più ragionevoli.

PASSAPORTO
Al momento del mio viaggio, nel 2017, mi è bastata la carta d’identità per andare a Londra, mentre a partire dal 1 ottobre 2021, serve il passaporto. Questa regola, entrata in vigore dopo la Brexit, è valida per tutto il Regno Unito, quindi Inghilterra, Scozia, Galles e Irlanda del Nord.
Attenzione anche al fatto che i controlli in Inghilterra sono molto rigidi!