Città, Europa, Tour a tappe, Vacanza al mare

Itinerario di 1 settimana a Lisbona e Algarve in van

“Dove la terra finisce
e il mare comincia“
LUIS CAMOES

Un viaggio con destinazione Lisbona e Algarve è un’esperienza che unisce la vitalità della capitale portoghese e le meravigliose coste del sud del paese, imperdibili se come me siete malati di mare, sole, caldo e tramonti.

Esplorare queste meraviglie a bordo di un van ha reso il viaggio ancora più speciale, permettendo di scoprire luoghi nascosti e godere della libertà di un viaggio personalizzato. Ogni tappa è diventata un modo per vivere in pieno la bellezza del Portogallo, senza fretta e con la sensazione di trovarsi a casa.

Sono stata in Portogallo a NOVEMBRE 2024, un periodo ancora piacevole, soprattutto nell’Algarve, dove il clima rimaneva primaverile. Durante il giorno le temperature erano miti, con eccezioni delle scogliere, dove il vento era forte. La sera, invece, le temperature scendevano. Per me è stato un periodo ideale per visitare il luogo: c’era abbastanza gente, grazie al clima favorevole e alla stagione del surf, ma senza la ressa tipica dell’estate. Inoltre, anche per il campeggio la stagione è stata perfetta, perché non è stato necessario prenotare niente in anticipo, non trovandosi in alta stagione.

TRASPORTI A LISBONA
Personalmente sono rimasta nella capitale non moltissimo tempo e, nonostante sia dotata di un ottimo servizio di mezzi pubblici, per i pochi spostamenti che ho fatto, ho preferito la comodità del taxi ai mezzi pubblici. Ecco qualche suggerimento:

● Taxi dall’aeroporto alla città 🚖
Per raggiungere il centro città dall’aeroporto, se non si vogliono usare i mezzi pubblici, raccomando di usare Uber che, rispetto al servizio di Booking e ai classici taxi, è più economico (circa 10€ rispetto ai 17 di Booking)

● Muoversi a Lisbona con Uber 🚕
Uber si sa, è super utilizzato in Europa, sia per la praticità del servizio prenotabile e pagabile da app, sia per i suoi prezzi competitivi. Ma devo dire che in Portogallo sono rimasta ancora più colpita: costa pochissimo, sono arrivata a pagare soli 7€ per mezz’ora di tragitto extraurbano.

SUGGERIMENTI PER UNA VACANZA IN VAN IN PORTOGALLO

● Con chi affittare un van?
Il noleggio di un van parte sempre da una grande città, quindi nel caso del Portogallo Lisbona, Porto o Faro. Io sono atterrata da Lisbona, quindi sono partita da lì.
Per l’azienda, ho scelto Roadsurfer che si è rivelato davvero comodo: oltre il van curato e studiato nei minimi dettagli, Roadsurfer fornisce tutto il necessario per un’esperienza incredibile e dà indicazioni precise su come prepararsi e su tutto ciò che devi portare con te (ma questo lo spiego meglio dopo). Noi abbiamo scelto un van camperizzato, quindi dotato di cucina e bagno (in particolare il modello Couple Cottage). Ovviamente il van deve essere prenotato prima dall’Italia.
Il secondo conducente è sempre incluso, così come i chilometri illimitati (comodissimi, non si possono prevedere con esattezza a priori) e attrezzatura base come tavoli e sedie.
Io ho scelto l’opzione con polizza Kasko completa, che consiglio sempre: costa un po’ di più, ma vi fa viaggiare davvero senza pensieri e vi evita brutte esperienze, anche nel caso succedessero piccole cose. Ho aggiunto come prezzo extra solo le lenzuola, a 35€ a testa, per evitare di dovermele portare da casa o usare un sacco a pelo.
L’unico neo è stata l’assistenza: purtroppo non è all’altezza. Il numero di telefono presente sul sito risponde solo dalla Germania, con code lunghe e che danno priorità ai problemi maggiori. Sull’app o per email invece rispondono anche dopo più di un mese, quindi per problemi durante il soggiorno risulta difficile mettersi in contatto, perchè non viene fornito un numero diretto del Roadsurfer di riferimento, nel mio caso quello di Lisbona. Ad esempio, a noi non funziona uno dei due fuochi della cucina e le FAQ sono sì esaustive, ma non sono bastate a risolvere il problema, quindi sarebbe stato utile mettersi in contatto con l’azienda.

● Economicamente conviene fare una vacanza in van? 🚐​
Sì, decisamente. Lo stesso viaggio in auto sarebbe costato di più. Infatti, se avessi noleggiato un’auto, che durante la bassa stagione si aggirava intorno ai 200€, avrei dovuto aggiungere i costi delle notti in hotel e dei pasti fuori, che avrebbero influito molto, essendo il Portogallo non così economico come si potrebbe pensare. Con il van abbiamo risparmiato notevolmente perchè, a parte il prezzo base di 800€ per il noleggio di 7 giorni, abbiamo dovuto aggiungere solo un centinaio di euro di campeggi e poco più di 80 per la spesa (sull’alloggio e sul cibo il risparmio è grandissimo), nonché 130€ di benzina e AD Blue.

Tralasciando l’aspetto economico, la comodità e la libertà che dà il van è secondo me impagabile in un tipo di viaggio come questo, ovvero quando ci si trova fuori dal caos, ma anche dalla comodità dei mezzi delle grandi città. Potersi fermare dove si vuole, mangiare davanti all’oceano e guidare quanto si vuole senza dover stare a strette regole è davvero il massimo.

● Cosa portare in van e cosa ci trovo già?
Ovviamente dipende un po’ dall’ente con cui si noleggia il van, ma in linea di massima dentro al van ci sono già: tenda da sole, tavolo e sedie da campeggio, stoviglie standard con posate, piatti, bicchieri, pentole e utensili base per cucinare o altro (scolapasta, apribottiglie, ecc). Avevamo inclusa anche una moka, ma da buoni italiani ci siamo portati la nostra 😅
Ciò che va portato o comunque può essere utile sono contenitori per conservare/portare in giro il cibo, degli elastici, presine e strofinacci: queste cose consiglio di portarvele dall’Italia. Per il resto rimarrà da comprare, oltre naturalmente al cibo, scottex, condimenti e spezie, spugne e sapone per i piatti, un prodotto per pulire, ma attenzione: se viaggiate con Roadsurfer troverete nei vari spot una chicca che mi ha davvero sorpreso. Infatti, una volta arrivati a ritirare il van, abbiamo notato uno spazio con degli scaffali pieni di tantissimi prodotti lasciati dai precedenti clienti che avevano roba in più o avanzata. In questo modo, i clienti successivi possono usufruire di questi prodotti e lasciarli a loro volta, così da non dover nemmeno smaltire rifiuti o sprecare prodotti. Noi siamo riusciti a risparmiare metà della spesa perché essenzialmente abbiamo comprato solo cose da mangiare, mentre abbiamo preso lì spugne, tovaglioli, olio, sale, ecc

● Altre cose da sapere sulla VanLife

– Molti campeggi in Algarve accettano solo cash, quindi portate sempre una somma di denaro con voi

– Dopo il noleggio va fatto il pieno di acque chiare, che poi andrà fatto pressoché ogni mattina, insieme allo svuotamento delle acque grigie e del wc (consiglio anche una pulita quotidiana del camper che essendo piccolo ha bisogno di rimanere pulito e ordinato). Va considerata ogni mattina un’oretta per fare tutto, così come il tempo per la spesa ogni giorno, massimo ogni due (noi la facevamo la sera dopo il tramonto quando non potevamo più visitare niente).
Se dormite in un campeggio troverete sempre un’area dedicata alla sistemazione del camper (generalmente all’ingresso del campeggio). Per il primo giorno invece, e in generale se non vi trovate in un campeggio, potete trovare indicazioni online sulle aree camper oppure andare nei supermercati Intermarchè, diffusissimi in Portogallo e quasi tutti dotati di zone dedicate ai campeggiatori.
Per quanto riguarda la sede Roadsurfer di Lisbona, i supermercati Intermarché più vicini si trovano ai seguenti indirizzi: R. Dom Afonso de Albuquerque, 2690-340 Santa Iria de Azoia e 2580-491 Carregado

– importantissimo scaricare l’app “park4night”, comoda per trovare campeggi, piazzole, aree camper, parcheggi e molto altro. Grazie alle segnalazioni e recensioni degli utenti, anche per i principianti come noi è stato molto più semplice entrare in questo mondo.
Per scegliere dove passare la notte dovete tenere presente che: il van ha sempre una notte di autonomia elettrica quindi dormire fuori da questo punto di vista non è un problema (ovviamente non si potranno caricare usare prese elettriche e caricabatterie), ma il problema maggiore sarà, almeno per il Portogallo, (dove le regole sono diventate piuttosto rigide dal 2021) trovare aree e parcheggi dove sia tollerato il campeggio e il posteggio notturno, senza incappare in multe o spiacevoli situazioni. Dormire in riva all’oceano infatti sarà molto difficile e, anche per una questione di sicurezza, consiglio almeno per la maggior parte delle notti il campeggio (visti anche i modici prezzi)

– ogni campeggio è dotato di bagno e docce pubbliche, generalmente lavandini per lavare più comodamente le stoviglie e talvolta braci e lavatrici a pagamento. Tutti servizi molto utili quando non si dorme in un hotel

– nei campeggi vi verrà fornita in fase di check in una mappa con le zone dove si può parcheggiare il van e con segnalate le torrette dell’elettricità (se si sceglie l’opzione elettricità, che generalmente costa circa 5€ a notte). Sarete voi a trovarvi uno spazio appropriato e libero

– Ogni campeggio ha i propri orari di check in e check out, così come gli orari in cui si può uscire col van o a piedi: informatevi sempre così saprete come muovervi.


Giorno 1

ARRIVO A LISBONA
Il primo giorno abbiamo volato da Bergamo verso Lisbona: i voli durano circa 3 ore, con un’ora di fuso orario in avanti.
Dopo il check-in siamo subito usciti, ma il tempo era limitato visto il ritardo dell’aereo e oltretutto siamo stati accolti dalla pioggia. Essendo il tempo a disposizione a Lisbona poco, abbiamo comunque deciso di iniziare il giro del centro.

📌Piazza Dom Pedro IV
Situata nel cuore di Lisbona, questa vivace piazza è il punto di partenza ideale per esplorare la città. Conosciuta anche come Piazza Rossio, ospita la statua di Dom Pedro IV e numerosi caffè storici. È il cuore pulsante della città, meta perfetta per godere dell’atmosfera locale


📌Ascensore di Santa Giusta
Questo ascensore in stile neogotico collega il quartiere di Baixa (più in basso) a quello di Chiado (al “livello” superiore), salendo in alto per offrire una vista spettacolare sulla città. È un modo originale per scoprire Lisbona da un’altra prospettiva.
Il prezzo per salire è di 6€ a/r (prezzo aggiornato a novembre 2024) e gli orari di apertura vanno dalle 7 alle 22:45

📌Convento do Carmo
Arrivati nel quartiere Chaido, si vede fin da subito una bellissima struttura: il Convento do Carmo, un gioiello di architettura gotica nel cuore di Lisbona. Fondato nel XIV secolo, oggi le sue rovine creano un’atmosfera misteriosa e romantica. La struttura assomiglia molto all’abbazia di San Galgano. All’interno, si trova anche il Museo Archeologico di Lisbona.
Purtroppo noi siamo arrivati in orario di chiusura e mi è dispiaciuto molto non poterlo visitare internamente, anche se già la visione esterna è stata piacevole

📌Rua Augusta e Arco di Rua Augusta
Una delle principali vie pedonali di Lisbona, la Rua Augusta è piena di negozi, ristoranti e caffè. Il suo imponente arco, situato alla fine della via, offre una vista spettacolare sulla città e sul fiume Tago. Volendo, si può salire in cima all’arco per ammirare Lisbona da un punto panoramico privilegiato


📌Piazza del Commercio
Questa maestosa piazza affacciata sul fiume Tago è una delle più grandi e iconiche di Lisbona. Circondata da eleganti edifici, tra cui il Palazzo Reale, è il simbolo della grandezza storica della città e un luogo perfetto per una passeggiata o per ammirare l’architettura neoclassica


📌Cattedrale di Lisbona (Sé)
Fondata nel XII secolo, questa cattedrale è un mix affascinante di stili architettonici, dal romanico al gotico. Oltre ad essere un importante luogo di culto, è anche una delle costruzioni più antiche e suggestive della città, con un’atmosfera che ti trasporta nel passato. Rimanete qua al calar del sole per vedere i famosi tram gialli di Lisbona che passano proprio di fronte alla facciata principale


Giorno 2

ANCORA LISBONA E RITIRO DEL VAN

📌Tram 28
Il Tram 28 è una delle esperienze più iconiche di Lisbona, un viaggio che ti permette di scoprire la città in modo autentico e panoramico. Questo storico tram giallo percorre i quartieri più pittoreschi, come Graça, Alfama, Baixa e Bairro Alto. Salire a bordo è come fare un tuffo nel passato, attraversando angoli di Lisbona che sembrano fermarsi nel tempo.
L’ideale è raggiungere Piazza Martim Moniz, capolinea del tram 28, e prendere qua il mezzo (le file potrebbero essere lunghe, ma di solito ne passano vari, uno in fila all’altro) per poi scendere a Praça Luís de Camões. I biglietti si fanno a bordo, al prezzo di 3,15€ a testa (prezzo aggiornato a novembre 2024).
Dal tram avrete la possibilità di ammirare la Cattedrale e il piazzale del Miradouro de Santa Luzia (se si ha più tempo si potrebbe scendere e vedere il panorama da quassù). Invece, se si vuol vedere il Castello di San Giorgio, il tram avvicina, ma non porta proprio al castello, bensì bisogna fare una salita dalla fermata Lg. Portas Sol. L’eventuale biglietto per l’ingresso al castelllo costa 15€ (prezzo aggiornato a novembre 2024)


📌 Praça Luís de Camões e Manteigaria – Fábrica de Pastéis de Nata
Siamo scesi in questa piazza centrale, ospitante il monumento che celebra il poeta portoghese Luís de Camões, per raggiungere Manteigaria, una delle pasticcerie più rinomate di Lisbona dove gustare il famoso pastel de nata. Questo dolce tradizionale portoghese, una piccola torta di crema pasticcera racchiusa in una sfoglia croccante, è preparato con una ricetta segreta che lo rende delizioso.


📌 Pink street
Essendo a pochi passi, abbiamo fatto un salta alla Pink Street, famosa per il suo pavimento rosa che l’ha trasformata in un’icona. Ad oggi è un luogo di vita notturna, con bar, ristoranti e locali che offrono musica e divertimento fino a tarda notte. Durante il giorno, la via è perfetta per una passeggiata tra gli ombrelli colorati appesi.

RITIRO DEL VAN
La sede Roadsurfer di Lisbona (come quasi tutte le sedi di ritiro camper in Europa) si trova fuori dal centro città, a circa 25 km da esso. Per ritirare il van, si può prendere un Uber direttamente dal centro di Lisbona al costo di circa 14€ (anche se sul sito di Roadsurfer erano indicati circa 20-30€). In alternativa, è possibile prendere il treno per Alverca e da lì un Uber, visto che a piedi ci vorrebbero circa 30-40 minuti.

Essendo la nostra prima volta in van, abbiamo impiegato circa due ore per farci spiegare tutto, chiedere informazioni, ritirare il materiale necessario e fare la spesa. Inoltre, fuori dal supermercato abbiamo caricato le acque chiare (in alternativa potete farlo anche al campeggio direttamente).
Il mio consiglio è quello di prendersi tempo per il giorno di ritiro per evitare di mettersi in marcia troppo tardi e trovare i campeggi pieni/già chiusi.

🚐​🏕️​Campeggio “Camping Municipal Alcáçer do Sal“
Ripartiti dalla sede, abbiamo attraversato l’infinito Ponte Vasco da Gama. Per la prima notte abbiamo scelto Alcáçer do Sal, anche se in realtà avremmo voluto guidare di più e avvicinarsi alla prima tappa del giorno dopo, ma ormai era tardi e non sapevamo se ci avrebbero accettato nei campeggi più lontani (le chiusure erano indicate alle 20). Invece, questo campeggio che abbiamo scelto, oltre che più vicino (abbiamo guidato circa un’ora e dieci), accettava arrivi fino alle 21:00, così da stare tranquilli. Il personale parla solo portoghese, con un linguaggio piuttosto veloce, ma in qualche modo ci siamo capiti!
Il campeggio offre connessione Wi-Fi e il prezzo per una notte per due persone con elettricità è stato di 13,50€ (prezzo riferito a novembre 2024)


Giorno 3

INIZIAMO A ESPLORARE L’ALGARVE
La prima mattina in camper abbiamo perso un po’ di tempo cercando di capire come organizzarsi per le varie cose da fare (acque chiare, scure, pulizia, ecc). Una volta fatto tutto, si parte!

📌 Almograve Beach
Il viaggio verso Almograve Beach è stato di 1 ora e 40 minuti e si può arrivare direttamente in auto o van al comodo parcheggio della spiaggia. Essendo arrivati prima di pranzo, abbiamo subito fatto una passeggiata sulla spiaggia a piedi nudi. Poi, rientrati in van abbiamo preparato il pranzo con vista oceano, approfittando della bassa stagione e della tranquillità del luogo, nonchè della splendida vista e del rumore dell’oceano. La spiaggia di Almograve è più selvaggia e meno frequentata rispetto ad altre della regione, il che la rende ideale per rilassarsi in totale armonia con la natura.

📌 Tramonto a Cabo de São Vicente
Un’altra ora e 40 di strada ci separava dalla destinazione successiva: Cabo de São Vicente, situato nell’estremo sud-ovest del Portogallo, è uno dei luoghi più spettacolari della regione dell’Algarve. Il faro di Cabo de São Vicente, una delle principali attrazioni, è uno dei più antichi e famosi del paese, ed è circondato da scogliere che si tuffano nell’oceano. Ma ciò che rende davvero speciale questo luogo sono i tramonti, uno spettacolo naturale che attira ogni sera numerosi visitatori. L’atmosfera qui è unica, mi ha ricordato il Piazzale Michelangelo a Firenze: persone che suonano la chitarra, la folla di persone tutte incollate a vedere l’orizzonte, ma con il mare…che dire!!

Noi non abbiamo fatto in tempo (ci saremmo persi il tramonto), ma se ne avete la possibilità e anche per spezzare il viaggio, potreste fare una tappa intermedia a Praia da Bordeira prima di arrivare a Cabo de São Vicente.

🚐​🏕️​Campeggio “Parque de Campismo Orbitour, Sagres“
A soli 8 minuti da Cabo de São Vicente, il campeggio Orbitour di Sagres offre una reception aperta fino alle 19:00, con personale che parla inglese. Situato all’interno di una vasta pineta, il campeggio è molto spazioso e dispone sia di bungalow che di aree per tende. Inoltre, sono presenti un piccolo supermercato e un bar dove poter fare colazione. Invece il ristorante, essendo novembre, era chiuso.
Per una notte per due persone, con elettricità, abbiamo pagato 20€ (prezzo riferito a novembre 2024)


Giorno 4

PASSEGGIATE VISTA OCEANO E SPIAGGE STUPENDE

📌 Ponta da Piedade e Praia do Camilo
Riprendiamo il van per una quarantina di minuti, per arrivare in uno dei luoghi che più mi son piaciuti qua in Algarve. Consiglio di parcheggiare in questo punto (ultimo parcheggio disponibile prima del divieto di transito per auto, infatti l’ultimo pezzo di strada è solo pedonale).
Da qua si parte a piedi, per incontrare prima il Faro e poi si prosegue fino a Punta de Piedade, un posto veramente incredibile e imperdibile. La natura qua regala uno spettacolo mozzafiato creato dalle sue scogliere dorate, archi naturali e grotte marine. Nonostante il vento molto forte ero incantata da quella meraviglia.
In questo luogo troverete i primi “Passadiços do Algarve“, ovvero delle passerelle in legno che si snodano lungo varie coste dell’Algarve: come queste di Punta de Piedade ne ho trovati altre a Carvoeiro e Praia da Marinha.
Attraverso queste passerelle, camminerete ammirando un bellissimo panorama per poi arrivare, in una ventina di minuti a Praia do Camilo, un’altra bellissima spiaggia in cui si scende da delle comode scale. La spiaggia è in linea d’aria alla stessa altezza del parcheggio, per cui tagliando si rientra poi direttamente nello stesso luogo dove si è lasciato il mezzo.

📌 Praia dos Três Irmãos
Dopo il pranzo “van made“, abbiamo ripreso il van, guidando per circa 30 minuti. Che peccato che le strade dell’Algarve non siano per niente panoramiche, infatti non passano in riva all’oceano, bensì all’interno.
La spiaggia dos Três Irmãos dove siamo arrivati ha una bellissima sabbia dorata, con tipiche strutture rocciose. Bellissima da esplorare e per camminarci. Le costruzioni rocciose hanno questo potere di far cambiare il panorama da un momento all’altro: si chiude un paesaggio e se ne apre subito un altro.

📌 Praia de Alvor
A 5 minuti di strada c’era un’altra spiaggia, così, sfruttando il fatto che mancasse ancora un po’ al tramonto, ci siamo diretti a Praia de Alvor, uno spiaggione di sabbia con comodo parcheggio dal quale partono dei tipici, ma molto brevi passadiços. Il parcheggio era teoricamente vietato ai camper, fortuna che come detto era bassa stagione.
Proprio in questa spiaggia ci siamo goduti uno stupendo tramonto, prima della consueta spesa e check in al campeggio.

🚐​🏕️​Campeggio “Alvor”
Il Camping Alvor, a 5 minuti dalla spiaggia, consente di effettuare il check-in fino alle 23. E’ possibile entrare e uscire dal campeggio fino a mezzanotte. Oltre ai posti per i camper, ci sono anche bungalow e spazi per le tende. La wi-fi prende anche nelle piazzole. Il prezzo per una notte per due persone con elettricità è stato di 21€(prezzo riferito a novembre 2024)


Giorno 5

UNO DEI LUOGHI PIU’ FAMOSI DELL’ALGARVE

📌 Grotte di Benagil in barca con partenza da Portimão
Le escursioni in barca per le Grotte di Benagil possono partire da vari luoghi, ma la maggior parte di quelli che troverete su internet hanno come punto di partenza Portimão. Per noi era molto comodo, perchè abbiamo raggiunto il porto in circa 10 minuti.
Abbiamo prenotato comodamente tramite Get Your Guide il giorno prima (vista la bassa stagione, sennò vi consiglio di dare un occhio un po’ prima). Tra le varie escursioni, abbiamo scelto questa qui, un tour di gruppo a bordo di spaziose imbarcazioni con comode sedute (l’escursione è adatta anche all’inverno, ma portatevi una giacca antivento e una sciarpina). Questa escursione, pagata circa 20€ (prezzo aggiornato a novembre 2024), offre splendide vedute della costa. Vengono forniti giubbotti salvagente e verrete accompagnati da delle guide che parlano sia in portoghese che in e inglese. Se le condizioni meteo lo permettono, è possibile entrare nella grotta di Benagil (non a piedi ovviamente, ma con l’imbarcazione). Invece, in caso di forte vento, verrete informati prima del rischio di non entrare (e vi verrà anche offerto un rimborso nel caso in cui non vogliate più partecipare).
Le guide sono anche in contatto con altre imbarcazioni per l’eventuale avvistamento di delfini (chi prima li vede avvisa gli altri): noi, purtroppo, non abbiamo visto delfini durante l’escursione.
In generale però sono rimasta soddisfatta, un’esperienza piacevole e soprattutto l’azienda si è rivelata seria e disponibile (volevamo fare quest’escursione il giorno precedente, ma alla fine non siamo riusciti ad arrivare in tempo e ci hanno spostato la prenotazione al giorno dopo, invece di farci perdere i soldi).

Attenzione al parcheggio: consiglio di parcheggiare al Clube Naval De Portimão, che dispone anche di posti per camper. A noi era stato indicato un altro indirizzo, ovvero un parcheggio sterrato poco sicuro per lasciare il camper e oltretutto ci è stato detto in un secondo momento che il punto di ritrovo era a 15 minuti a piedi circa (passando per una zona pedonale). Abbiamo quindi scoperto che il punto di ritrovo era proprio accanto al parcheggio di cui abbiamo parlato prima. C’è anche un bar qui, da poter sfruttare prima della partenza in barca.

🍴​ Pranzo al Tropico
Per mangiare stavolta niente camper! Ci siamo concessi un bel pranzo a base di pesce in un ristorante riva al mare che avevamo notato il giorno prima sulla spiaggia di Alvor e che aveva ottime recensioni: il Tropico Beach Bar Restaurante. Abbiamo avuto anche molta fortuna, perchè abbiamo scoperto che quello era l’ultimo giorno di apertura prima della chiusura invernale. Rigenerante!

📌 Carvoeiro e Algar Seco
Per ammirare questi bellissimi spettacoli della natura, puoi parcheggiare lungo la Estrada do Algar Sêco, nella piazzola o lungo la strada adiacente più vicina all’Algar Seco. Proprio da qui inizia una breve, ma piacevole camminata sui Passadiços di Carvoeiro. La parte più interessante è sicuramente l’Algar Seco, un insieme di formazioni rocciose calcaree scolpite dal vento e dall’oceano nel corso dei millenni, che hanno creato grotte, archi e buchi naturali. Dalla passerella si possono scendere le scale per esplorarlo meglio e arrivati agli ultimi scalini troverete una sorta di bivio: andando a sinistra, vi troverete davanti alla parte più spettacolare dell’Algar seco, con spettacolari affacci sull’oceano attraverso i buchi naturali delle rocce. Proseguendo a destra, invece, si raggiunge un punto perfetto per scattare foto ricordo grazie a particolari aperture circolari nella roccia, le stesse che avevamo visto al mattino dal mare durante il tour in barca.

📌 Percurso dos Sete Vales Suspensos al tramonto
Non ancora sazi di tutti gli stupendi paesaggi visti fino a quel momento, abbiamo deciso di intraprendere il Percurso dos Sete Vales Suspensos, un percorso pedonale pianeggiante e semplice di circa 6 km (solo andata), ma super panoramico essendo in cresta e per la maggior parte a picco sul mare. Il percorso intero richiede circa 4 ore (andata e ritorno) partendo da Vale de Centianes (a Carvoeiro) e arrivando a Praia da Marinha, o il contrario.
Noi non avevamo intenzione di percorrerlo tutto, per cui abbiamo percorso solo un pezzo al fine di arrivare a Benagil a piedi e godersi da lì il tramonto.
La spiaggia di Praia da Marinha è il punto di partenza ideale se hai un camper e come noi vuoi percorrere solo un tratto del sentiero. In questo caso, è necessario partire da Marinha e dirigersi verso Benagil, poiché il parcheggio di Benagil Beach è riservato a veicoli fino a 2,2 metri di altezza.
Il tratto da Marinha a Benagil è lungo circa 2 km, e ci vorranno circa 45 minuti per percorrerlo, considerando le inevitabili soste per ammirare e fotografare i panorami spettacolari. Arrivati a Benagil, abbiamo visto la grotta dall’alto e ci siamo goduti il tramonto seduti a picco sull’oceano, insieme ad altri ragazzi che stavano facendo lo stesso. Al termine, si può tornare indietro seguendo lo stesso percorso oppure, come abbiamo fatto noi visto anche che iniziava ad essere buio, prendere un Uber (5€, circa 5 minuti).
Per chi sceglie di percorrere l’intero sentiero, il ritorno può avvenire in Uber o in autobus, anche se i bus sono limitati (solo cinque al giorno) e sembrano poco affidabili secondo le recensioni online.

Mi raccomando, non perdetevi questa tappa: il percorso regala panorami mozzafiato e il tramonto è semplicemente indimenticabile.



🚐​🏕️​Campeggio “Canelas”
Il campeggio Canelas a Armação de Pêra offre due soluzioni: la prima è un parcheggio esterno al costo di 12€ per due persone, inclusi il van e l’elettricità (prezzo riferito a novembre 2024). Se invece scegli di soggiornare all’interno, il prezzo è di 18,50€ (prezzo riferito a novembre 2024)e include elettricità, Wi-Fi (anche se funziona bene solo nelle piazzole centrali), bagni con doccia, ristorante, mini market e l’accesso alla piscina. Il check-in è disponibile fino alle 21:30 e, una volta registrati, è possibile uscire e rientrare fino a mezzanotte.


Giorno 6

ULTIMO GIORNO IN ALGARVE

📌 Sand city
Sand City è una delle attrazioni più curiose dell’Algarve, situata nei pressi di Lagoa. Si tratta di uno dei più grandi parchi di sculture di sabbia al mondo, infatti ogni anno richiama artisti internazionali per creare incredibili opere d’arte utilizzando esclusivamente sabbia e acqua. Alcune sculture sono alte anche diversi metri.
Si possono trovare riproduzioni di luoghi e simboli delle varie culture divisi per Stati e continenti, ma anche personaggi storici, dei cartoni animati e dei film, animali e figure storiche.
Il parco è adatto a tutte le età, adulti e bambini.
Sand City offre anche spazi per rilassarsi, come amache e aree con bar e ristoranti.

La nostra visita è durata circa 1h e 30 e il prezzo dei biglietti è di 11,90€ a persona (prezzo aggiornato a novembre 2024).

📌 Albufeira – Praia dos Pescadores e giro della cittadina
A circa 20-30 minuti di auto da Lagoa, troviamo la bellissima cittadina di Albufeira. Noi abbiamo lasciato il camper in un’area di parcheggio a circa 15 minuti a piedi dalla spiaggia. Per arrivarci, abbiamo attraversato il centro che ci ha lasciato una bellissima impressione, motivo per il quale lo abbiamo girato meglio dopo aver preso il sole.
Praia dos Pescadores è una spiaggia di sabbia semplice ma incantevole, perfetta per rilassarsi in costume. La spiaggia è ricca di conchiglie e offre un panorama davvero bellissimo.
Inizialmente avevamo pensato di visitare Faro, ma i troppi chilometri da percorrere in auto ci hanno fatto cambiare idea. Così abbiamo deciso, dopo aver trascorso il pomeriggio sulla spiaggia, di goderci un aperitivo e fare una passeggiata nel paese, esplorando negozietti, locali e tanta vita mondana. Ci sono addirittura delle scale mobili che dalla spiaggia conducono alla zona pedonale sovrastante.

🚐​🏕️​ Tornando verso Lisbona
Dopo la giornata di relax, abbiamo ripreso il nostro van e guidato per circa 2 ore verso nord, per tornare verso Lisbona e ci siamo fermati allo stesso campeggio del secondo giorno, ovvero il “Camping Municipal Alcáçer do Sal“


Giorno 7

BACK TO LISBONA

📌 Santuario Nazionale di Cristo Rei
Dopo aver guidato un’oretta, siamo finalmente tornati a Lisbona, per esplorare le ultime zone non viste. Prima di arrivarci, avremmo voluto visitare la statua del Cristo Rei, ma siamo stati sfortunati: c’era una maratona in corso e la zona era completamente bloccata. Nemmeno a piedi era possibile arrivarci, dato che non si poteva parcheggiare nessun mezzo da nessuna parte, tantomeno il camper.
Abbiamo comunque visto la statua dalla strada principale, è imponente. Esiste anche la possibilità di salirci sopra per meno di 10€ (prezzo aggiornato a novembre 2024), così da raggiungere un’altezza di circa 80 metri, che dà la possibilità di ammirare una vista spettacolare su Lisbona

📌 Torre di Belém
Abbiamo girato un bel po’ alla ricerca di un parcheggio, ma alla fine siamo riusciti a sistemarci lungo l’Avenida da Torre de Belém, poco distante dalla Torre: se arrivate con mezzi propri, consiglio di cercare parcheggio in questa zona, perchè qui si trova abbastanza bene. Abbiamo mangiato un hamburger in un food truck, per poi visitare la zona. Siamo partiti dalla bellissima Torre di Belém, simbolo indiscusso della capitale. Patrimonio UNESCO dal 1983, è stata costruita nel 1500 come punto di difesa della città. Originariamente era situata su un isolotto, ma oggi si trova vicino alla riva del fiume Tago a causa del cambiamento del corso del fiume.
Avevo letto che la domenica l’ingresso alla Torre è gratuito fino alle 14, ma la fila era davvero lunghissima, per cui abbiamo deciso di ammirarla solo dall’esterno e proseguire con una passeggiata nei dintorni.

📌 Pastéis de Belém
Una piacevole passeggiata di 20 minuti ci ha portati fino a una delle pasticcerie più famose di Lisbona, dove sfornano alcuni tra i più buoni Pasteis de Belem della città, oltre che (pare) gli originali: i pasteis, infatti, sembrano nati proprio qui!
Sempre in questo luogo abbiamo scoperto una curiosità: i Pastéis de Nata sono una versione generica e più diffusa del famoso dolce, preparata in tante pasticcerie in Portogallo e nel mondo, mentre i Pastéis de Belém sarebbero gli originali, creati proprio in questa pasticceria. La ricetta è segreta e tramandata solo a pochi pasticceri. Hanno un gusto più speziato (con sentori di cannella e limone) e una sfoglia più friabile e burrosa.
Il servizio è stato molto veloce e i pastéis erano caldi, fragranti e davvero ottimi. Unico aspetto negativo è la perdita di tradizione, risultando una catena di montaggio e un luogo molto turistico.

📌 Mosteiro dos Jerónimos
Non abbiamo mangiato immediatamente i Pastéis, ma ci siamo recati a soli 8 minuti a piedi dalla pasticceria, per fermarci a gustarli davanti al Monastero, godendoci la vista dell’imponente facciata. Il monastero dos Jerónimos è uno dei massimi esempi di stile manuelino, ricco di decorazioni scolpite ispirate al mare e alle scoperte. Costruito nel XVI secolo per celebrare le esplorazioni portoghesi, fu finanziato con i proventi del commercio delle spezie. Patrimonio UNESCO dal 1983, ospita le tombe di personaggi illustri come Vasco da Gama e Luís de Camões.

SINTRA

Se da una parte stra-consgilio di visitare Sintra perchè ne sono rimasta rapita (anzi di passarci molto più tempo di quello che gli ho dedicato io – mi sono pentita di non averci passato più tempo!), dall’altra sconsiglio vivamente di andare a Sintra in van (e forse anche in auto).
Noi abbiamo parcheggiato il camper a circa 20 minuti dal centro, in un altro paese (Algueirão) e preso un Uber per soli 7€, un prezzo molto conveniente. In alternativa, da quel punto potevamo anche prendere il treno, visto che eravamo vicino alla stazione, ma visto il bassissimo prezzo dell’Uber non sarebbe convenuto in termini di tempistiche.

Come dicevo, Sintra merita sicuramente più tempo: vorrei tornarci con calma per visitare anche il Palácio Nacional da Pena, il Palácio Nacional de Sintra e tutte le altre meraviglie della zona. Mi sono invece limitata a una camminata nel centro e la visita alla Quinta da Regaleira.

📌 Quinta da Regaleira
Un luogo magico, che sembra uscito da una fiaba: un castello immerso in un fitto bosco, con ettari di vegetazione rigogliosa, gallerie, pozzi collegati tra loro su diversi livelli, come il Pozzo Iniziatico, una scala a spirale che scende nel sottosuolo. È facile perdere l’orientamento e la cognizione del tempo. Esplorandolo, sembra di essere in un mondo a parte, così surreale da essere assolutamente imperdibile.
I prezzi erano di 12€ per gli adulti, con ingressi ridotti per senior e bambini, gratis sotto i 5 anni. (prezzo aggiornato a novembre 2024)

🚐🏕️ Camping “Guincho Orbitur” – Cascais
Per l’ultima notte ci siamo fermati a circa 30 minuti da Lisbona, in un campeggio ben attrezzato con docce nei bagni, minimarket e piscina (chiusa però a novembre). Il Wi-Fi, purtroppo, non prende da nessuna parte all’interno della struttura. Il check-in è possibile fino alle 21 e il prezzo è di 23€ con elettricità inclusa (prezzo riferito a novembre 2024)

Giorno 8

📌 Boca do Inferno
Dopo aver lasciato il campeggio e sistemato in modo accurato il camper, in circa 10 minuti siamo arrivati a Boca do Inferno, dove abbiamo trovato parcheggio lungo l’Avenida da República. Il luogo è davvero suggestivo: le onde che si infrangono con violenza contro le scogliere creano uno spettacolo naturale impressionante, che trasmette tutta la potenza del mare.
Se avessimo avuto più tempo, mi sarebbe piaciuto visitare anche il centro di Cascais, che si trova poco distante e merita sicuramente una sosta.

📌 Consegna del camper
Terminata la visita, ci siamo diretti a riconsegnare il camper, per poi rientrare a Lisbona in Uber. Abbiamo quindi fatto benzina e ricaricato l’AdBlue nel distributore più vicino e poi abbiamo atteso le verifiche da parte del personale sullo stato del veicolo. Abbiamo anche lasciato cibo e altri generi di consumo avanzati allo Spot Roadsurfer, per dare la possibilità ad altri di riutilizzarli.

📌 Pranzo a Lisbona e ritorno
Per il pranzo siamo tornati a Lisbona in Uber e ci siamo affidati a un consiglio dei locals e abbiamo mangiato a “O Apeadeiro”, un ristorante semplice, ma veramente buono, con cucina autentica e abbondante, ma anche vicino all’aeroporto.

Infine, sempre con Uber, ci siamo diretti comodamente all’aeroporto per concludere il nostro viaggio.

Bom viagem.

Vacanza al mare

Itinerario di 1 settimana a Sharm el-Sheikh (e dintorni)

“Le spiagge egiziane sono
una porta verso la serenità,
dove il tempo rallenta
e le preoccupazioni si
dissolvono con le maree“

Vi piacciono il mare e il sole? Che vi piaccia rilassarvi su un lettino con un panorama mozzafiato, che vi piaccia girare tutte le spiagge di un luogo o fare escursioni e andare in giro, a Sharm sarete sempre nel posto giusto! Un paradiso per tutti i gusti e tutte le esigenze. Se poi aggiungete il fatto che non serve il passaporto per viaggiare a Sharm (vedi dopo), diventa davvero una meta perfetta

Sono stata a Sharm-el Sheikh ad APRILE 2024 per una pausa primaverile e per anticipare la stagione estiva. Per un amante del mare e del caldo come me, Sharm è un vero paradiso, perchè è una meta azzeccata praticamente tutto l’anno per fare una vacanza al mare, a sole 3-4 ore di volo dall’Italia! Inoltre, è il sito con la barriera corallina più vicino all’Europa, quindi se amate il fondale marino e il suo ecosistema, non potete scegliere posto migliore!

SUGGERIMENTI PER LA VOSTRA VACANZA A SHARM

● Prenotazione volo + resort 🛩️🏩
Personalmente, ho organizzato il viaggio per conto mio, essendo veramente semplice e permettendo di risparmiare molti soldi.
Restando la possibilità di prenotare il volo direttamente dal sito della compagnia aerea e il resort a parte dalle più comuni piattaforme, io vi consiglio di prenotare direttamente un pacchetto volo + resort su Pirati in Viaggio (che collabora con Last Minute). Io ho comodamente prenotato a tre settimane dalla mia partenza e questa formula ha agevolato di molto i tempi di prenotazione.
Il pacchetto era comprensivo di volo A/R da Bologna con Air Cairo + 7 notti in resort con formula Soft All Inclusive. Le formule Soft All Inclusive includono tutti i pasti, quindi colazione, pranzo e cena + le bevande analcoliche illimitate. Ciò vuol dire che, a parte il prezzo del pacchetto, dovrete aggiungere solo le escursioni (qualora siate fuori per pranzo il prezzo delle escursioni comprende quasi sempre anche il pranzo) ed eventuali souvenir/spese extra. In genere, i pacchetti Soft All Inclusive vanno per la maggiore a Sharm, sono comodi ed economici, anche perchè noterete che i prezzi delle medesime stesse strutture, con pacchetti che includono magari solo la colazione e cena, costano lo stesso se non di più, quindi prenotate a cuor leggero un pacchetto All Inclusive e poi godetevi la vacanza, con la possibilità di fare qualche cena fuori se lo si desidera.
I resort esistono per tutte le tasche, ma tra i più famosi (e quindi anche più costosi) ci sono il Domina Coral Bay e il Reef Oasis Blue Bay, entrambi resort italiani. Queste strutture sono bellissime, ma io ho scelto secondo altri criteri, ovvero sapendo già che avrei speso molto tempo in giro per fare escursioni, (essendo la prima volta a Sharm), ho deciso di risparmiare qualcosa, visto che mi sarei goduta poco il resort. Io ho scelto l’Oriental Rivoli, di fascia economica sicuramente più bassa rispetto a quelli citati, ma in cui mi sono comunque trovata molto bene!
La pulizia non era impeccabile, sicuramente, ma comunque accettabile e il cibo vario e per tutti i gusti, quindi il bilancio per una settimana è stato buono e non c’è stata la necessità di cercare altri ristoranti. Inoltre, tutte le sere alle 20:30 c’era uno spettacolo diverso (danze, spettacoli di fuoco, ecc) ed era presente un team di animazione, che organizzava anche serate in discoteca. La strutta è provvista di 3 piscine, servizio di noleggio asciugamani gratuito e, sebbene non fosse direttamente affacciata sul mare, vi sono ben due spiagge convenzionate: in una, quella del Gafy Resort, si arriva a piedi in nemmeno 5 minuti, mentre l’altra, il Kalimera, è raggiungibile con una comoda navetta gratuita a degli orari prestabiliti (ma in realtà ci si può arrivare anche in una mezz’oretta a piedi). Entrambe non hanno accesso diretto sulla barriera corallina (come altri resort di cui parlerò più tardi), ma sono comunque due posti serviti e rilassanti. Tra le due ho sicuramente preferito la seconda, sia per i lettini con comodi materassi, sia per l’animazione, ma soprattutto per il servizio gratuito di ristorazione in spiaggia, comodamente distesi sul lettino. Il ristorante, oltre che molto economico, è veramente superlativo: ho mangiato dei totani grigliati squisiti!

● Check-in con Air Cairo
Se viaggiate con Air Cairo, sappiate che tale compagnia non dispone di check-in online (notizia aggiornata a luglio 2024), per cui anche senza bagagli imbarcati, dovrete recarvi al bancone del check-in per farlo di persona (lo so, è un po’ assurdo al giorno d’oggi). Calcolate dunque di arrivare in aeroporto un po’ prima, sebbene nella mia esperienza sia a Bologna che a Sharm, il servizio è stato pratico e veloce.

● Taxi dall’aeroporto alla città 🚖
Esiste un servizio super per il vostro trasporto da e per l’aeroporto di Sharm verso il vostro albergo: potrete infatti prenotare il trasporto (auto privata o taxi) direttamente su Booking a questo link. Basterà inserire il punto di partenza e di arrivo, con i relativi orari. Niente di più semplice. Inoltre il servizio è veramente economico: con 15€ ho avuto un servizio A/R, puntuale e impeccabile. Niente di più facile!

● Muoversi a Sharm: il taxi 🚕
Il modo più efficiente per spostarsi a Sharm è il taxi. Bisogna stare attenti a qualche elemento: in primis il fatto che i taxi siano quelli registrati e non quelli abusivi, infatti saranno molti i tassisti a proporvi insistentemente un passaggio, quindi assicuratevi che abbiano il contrassegno. In secondo luogo, proprio per l’indole degli Egiziani (che tendono a marciare un po’ sui prezzi con i turisti), ma anche per essere più comodi, il mio consiglio è quello di utilizzare un’app per smartphone comodissima che ho scoperto un po’ tardi dal mio arrivo: inDrive. Utilizzandola, non solo potrete prenotare il taxi ed essere sicuri dell’orario del suo arrivo (di solito pochissimi minuti), ma potrete anche accordare il prezzo prima e pagare online, così da non incorrere in scoccianti trattative e dover avere necessariamente monete a portata di mano. Con 2-3€ in media potrete percorrere la città. Ve la stra-consiglio!
Se pagate in contanti, i tassisti insisteranno che non vogliono moneta, ma solo banconota, ma se vedranno che è l’unico modo per pagarli, cederanno.

● Sim 📱
Avere una SIM in un paese extra UE è davvero vantaggioso: se da una parte stare senza internet può essere positivo per staccare la spina, avere contatti e poter usare anche solo il navigatore per me è necessario. Se volete fare una SIM in Egitto, anche in questo caso, niente di complicato: ci sono vari negozi in città, ma anche i resort ve le potranno fornire. Se invece avete tempo, potete farla anche direttamente in aeroporto: quando uscirete dagli arrivi, vedrete moltissimi stend di vari operatori. Io ho fatto una SIM con Vodafone (ma mi hanno consigliato anche Orange) e per 20GB ho speso solo 12€, facendo poi da hotspot e usandola quindi in 2 persone. Potrete continuare a usare Whatsapp conservando le vostre chat, ma con questa SIM solo Internet potrete chiamare solo con la Wi-Fi quando sarete in albergo, per non incappare in altri costi

● Soldi contanti 💸
Questione cambio moneta: intanto dipende dal periodo in cui viaggiate, su come sarà il cambio, se favorevole o meno. Ad ogni modo, se farete una vacanza tipo la mia (quindi con molte escursioni) i soldi da spendere in loco saranno veramente pochi avendo già pagato quasi tutte le somme online. Vi serviranno solo piccole somme per i taxi, per eventuali souvenir e piccole spese e per le innumerevoli mance che vi verranno richieste (continuamente!). Almeno nel periodo in cui ho viaggiato io, i locals erano quasi più felici di ricevere € che soldi in moneta locale (così da fare un po’ la cresta sul cambio). Per cui il mio consiglio è: partite con diversi contanti in €, specie di piccoli tagli e monete per poter pagare le mance e le piccole spese. La carta spesso non viene accettata, specie per piccole spese e, se proprio volete, cambiate qualche soldo in Lire Egiziane

● Escursioni 🎒
Di escursioni a Sharm ce ne sono tantissime e per tutti i gusti. Per prenotarle ci sono vari canali (e quasi tutti offrono lo stesso pacchetto a una differenzia irrisoria di prezzo): potrete acquistarle tramite il vostro resort; se invece amate prenotare tutto da prima della partenza, potrete utilizzare canali online quali Get your Guide o Civitatis (quest’ultimo più caro), o ancora rivolgervi in loco a delle agenzie oppure a degli agenti già contattati online (su Facebook esiste una pagina -“Amir Soliman”- davvero gettonatissima e con ottime recensioni).
Io ho prenotato tutto online su GetYourGuide così da avere già un possibile itinerario alla partenza (comunque variabile visto che tutte le escursioni sono cancellabili fino a 24h ore prima), ad eccezione dell’escursione in giornata a Il Cairo, che ho organizzato con il resort. In linea generale mi sono trovata bene, perchè tutte le escursioni erano ben organizzate, ad eccezione degli orari di partenza e arrivo che potrebbero variare anche di molto rispetto a quelli scritti, quindi state attenti a non accavallare impegni nelle ore immediatamente precedenti o successive alle escursioni prenotate. Ad ogni modo, il giorno precedente verrete contattati su Whatsapp dove tendenzialmente vi daranno una fascia oraria di 30 minuti in cui il pullman (quasi sempre incluso e che vi porterà al punto di avvio dell’escursione) potrebbe passare a prendervi: ricordatevi però che è sempre molto indicativa e spesso distante di anche 45 minuti dall’orario indicato in fase di prenotazione (in anticipo o in ritardo a seconda della posizione del vostro albergo rispetto alla città e al punto di partenza)    

●Carta d’identità, passaporto e Visto 🛂
Per viaggiare a Sharm-el Sheikh, non vi servirà il passaporto: proprio così, ai cittadini italiani basterà la carta d’identità (ovviamente valida per l’espatrio)!
Per periodi entro i 14 giorni, non è richiesto il visto turistico ordinario, ma è sufficiente l’ONLY SINAI VISA, che viene apposto gratuitamente direttamente in aeroporto sul passaporto, se lo possedete, o rilasciato tramite un visto in cartoncino, se viaggiate con carta d’identità (in questo caso è ottenibile solo con due fotografie formato tessera – portatele dall’Italia perchè negli aeroporti egiziani non ci sono macchinette per foto istantanee). Questo tipo di Visto non consente di uscire al di fuori del territorio del Sinai (ma si può visitare tutto ciò che è al suo interno, ovvero Ras Mohammed, Dahab, Santa Caterina, ecc)

Discorso un po’ diverso se si vuole viaggiare, come nel mio caso, anche verso Il Cairo (oppure Hurgada o Luxor, fuori dal Sinai insomma). Comunque è tutto molto semplice e veloce. Se avete programmato prima di andare fuori dal Sinai, arrivati in aeroporto a Sharm, fatevi direttamente fare il VISTO EGIZIANO: è come il visto turistico, ma è temporaneo, dura infatti 28 giorni, e costa 25$ (prezzo aggiornato a luglio 2024).
Se deciderete dopo, potrete comunque fare la procedura in aeroporto prima della partenza per la meta fuori dal Sinai, ma in quel caso assicuratevi di arrivare in anticipo.
       
● Contaminazione acqua e cibo 🚰
Non lasciatevi intimidire o rovinare il viaggio dalla paura di contaminazione, ma abbiate sempre un occhio di riguardo rispetto alla vostra vita quotidiana in Italia! Al giorno d’oggi, tutte le stretture sono dotate di depuratori e utilizzano acqua minerale dalla bottiglia per trattare cibi e per farvi bere, nessuno ha interesse a far star male i turisti che tengono in piedi la città.
Fate attenzione a lavarvi i denti con l’acqua delle bottigliette e a non bere acqua durante la doccia e, 1-2 settimane prima della partenza, fate una cura di fermenti lattici per stare tranquilli. Vedrete che andrà tutto bene!

● Assicurazione 📜
Ultimo, ma non ultimo: l’assicurazione di viaggio! Mi raccomando, quando si viaggia in Paesi extra UE l’assicurazione di viaggio è FONDAMENTALE. Non che debba succedere niente di particolare, ma senza assicurazione anche una qualsiasi influenza potrebbe diventare un incubo. Al giorno d’oggi le assicurazioni sono anche economiche. Io mi sono affidata a Heymondo, che con appena 22€ a testa mi ha offerto una copertura sanitaria e per i bagagli per un’intera settimana e per tutto l’Egitto. Farla è semplicissimo, bastano 5 minuti. Heymondo offre anche un’assicurazione annuale su tutti i viaggi che farete, qualora viaggiaste molto intorno al mondo!


Giorno 1

ARRIVO IN EGITTO
I voli diretti Bologna-Sharm el-Sheikh durano circa 4 ore, quindi il mio primo giorno è stato occupato quasi interamente dal viaggio e dalla sistemazione in albergo. Subito dopo però ci siamo cambiati velocemente e siamo andati a fare una passeggiata alla scoperta della Naama Bay, prima del rientro in albergo per la cena.

📌Naama Bay
Usciti dall’albergo ci siamo incamminati lungo El Salaam, una delle principali vie di Sharm, lungo la quale potrete ammirare hotel, ristoranti, negozi e magnifiche infrastrutture luminose.

Arrivati alla Naama Bay vi ritroverete nel cuore pulsante di Sharm El Sheikh: un’ottima attrazione serale (ma non solo) piena di negozietti, bancherelle, ristoranti e locali, nonché discoteche. Abbiate un po’ di pazienza perchè gli Egiziani sanno essere molto insistenti pur di vendere, quindi cercheranno di attirarvi dentro i loro locali in ogni modo.


Giorno 2

📌Spiaggia e mare a Naama Bay
In vista dell’escursione serale che avevamo già prenotato, abbiamo sfruttato la restante mezza giornata libera per godersi un po’ di mare. Abbiamo così usufruito di una delle due spiagge dell’albergo, quella raggiungibile a piedi. Mare pulito, niente di così particolare, ma ottimo per iniziare a prendere un po’ di sole in pieno relax.



📌 ESCURSIONE: Motorata e cena nel deserto
Eccoci alla prima escursione di questa vacanza, nonché una delle più gettonate: la motorata nel deserto. Sia online che in loco ne troverete ovunque e tutte proporranno più o meno la stessa cosa, con più o meno opzioni.
Noi abbiamo scelto questa escursione di Get Your Guide, pagata circa 30€ a persona, con partenza alle 16:30 circa, comprensiva di trasferimento in bus dal vostro albergo verso il deserto, giro sia in quad che in buggy (questa duplice esperienza non era disponibile in tutti i pacchetti) della durata di circa 30-40 minuti e un breve giro in cammello vicino al campo tendato dove si svolge la sorto di aperitivo, composto da tè beduino e tipico pane egiziano. Durante l’escursione, gli accompagnatori e i beduini vi faranno tantissime foto (ovviamente per darvele vorranno soldi extra).

La serata continuerà poi con una cena a buffet (verranno serviti riso, patate, pollo alla brace e acqua, mentre le altre bevande sono a parte) in una bellissima location nel deserto, con tappeti e tavoli ai bordi di un grande palco dove durante la cena si alterneranno danze tipiche (in particolare danza del ventre e  danza Tanoura, ovvero con gonne particolari e coloratissime) e spettacoli di fuoco, ma anche spettacoli che coinvolgeranno il pubblico e serpenti, scimmie e piccoli coccodrilli.
La serata si concluderà con il rientro in quad/buggy al punto di partenza e rientro in bus (alle 21:30 circa)

Per il viaggio nel deserto è fortemente consigliato avere occhiali da sole, scarpe chiuse, ma soprattutto una lunga sciarpa con cui ripararvi la testa dal sole e la faccia dalla sabbia e polvere (quelle tipiche sono quelle a scacchi). Se non ne avete una a Sharm ne troverete ovunque e potrete comprarla anche al punto di partenza del giro, ma sicuramente portandosela riuscirete a risparmiare qualcosa!

Riassunto escursione “MOTORATA NEL DESERTO“, visualizzabile a questo link
💰 Prezzo : 30€/persona circa
🚶🏼‍♂️ Attività: quad/buggy/pane egizio e tè/cammellata/cena a buffet con spettacoli
👒 Cosa vi servirà: occhiali da sole, sciarpa, scarpe chiuse
⌚ Orario: 16:30-21:30


Giorno 3

📌 ESCURSIONE: Ras Mohammed e Isola che non c’è (Ras Mohammed via mare)
Se amate trascorrere una giornata intera in barca, questa escursione farà sicuramente per voi! Ho prenotato anche questa escursione su Get Your Guide. Come in quasi tutte le escursioni, il trasporto dall’albergo è incluso. Le imbarcazioni che si dirigono nel Parco Nazionale Ras Mohammed sono molto grandi (ospitano una 50ina di persone), quindi nessun problema neanche per il mal di mare dovuto a piccole imbarcazioni, con numerosi posti a sedere sia al sole che all’ombre e un piano di sopra scoperto dove distendersi e prendere il sole. Oltre quella “classica” offerta nella mia escursione, esistono anche altri tipi di imbarcazioni, più particolari, come quello a forma di Galeone dei Pirati o quelle col fondo trasparente per vedere le meraviglie del mare sottostante.
La giornata inizia con una colazione al porto, dopo la quale vi imbarcherete. Una volta a bordo, le guide (noi siamo stati molto fortunati) ci hanno spiegato che, durante le soste, avevamo la possibilità di fare snorkeling (con attrezzatura inclusa nel pacchetto per chi non la avesse, comprensiva di giubbotto di salvataggio e muta, se richiesta), ma anche immersioni con le bombole con istruttori certificati: alcuni avevano già pagato questo servizio aggiuntivo, ma per chi non lo avesse fatto e avesse cambiato idea, c’era modo di pagare la differenza e farlo ugualmente. Personalmente, ho deciso di fare solo snorkeling, perchè avevo già provato a fare immersioni, ma avevo avuto un po’ paura. Se però non avete timore, fatelo: il mare in Egitto, con la sua barriera corallina, non si vede tutti i giorni e questo è uno dei Paesi migliori se si vogliono fare immersioni.
Sarà sincera: essendo la prima volta che vedevo la barriera corallina sono rimasta affascinata, ma devo anche dire che mi aspettavo qualcosa di diverso, più colorato. Si trattava anche non di una vera e propria barriera, ma piuttosto di “isolotti” di barriera corallina. Effettivamente, nei giorni successivi, ho scoperto che in altri punti la barriera corallina è molto più bella e molto più simile a come me la aspettassi.
Dopo una o due soste per il bagno, si pranza a bordo con un ricco e abbastanza vario buffet, per poi proseguire verso l’Isola che non c’è o Isola Bianca: arrivati in prossimità capirete presto perchèsi chiami così. La vostra barca attraccherà abbastanza vicino a questa lingua di sabbia in mezzo al mare davvero particolare: una striscia di sabbia bianchissima contornata da acque turchesi visibile solo se non c’è alta marea. Raggiungerla è possibile per tutti, infatti il tragitto è veramente breve e, a parte il primissimo pezzo in cui l’acqua è un po’ più fonda (ma mi verranno dati i giubbotti se vorrete), dopo potrete comodamente camminare sulla sabbia per arrivare sull’Isola. Inoltre, sarete sempre accompagnati dalle guide. Arrivati sull’isola, potrete camminare sulla brevissima striscia di sabbia e farvi bellissime foto (se avete una fotocamera acquatica o una cover impermeabile per il cellulare).
Una volta risaliti a bordo, tornerete indietro al porto, farete un’altra breve sosta al bar per poi rientrare in hotel.

Come extra, dovranno essere pagati 5€ a persona per l’ingresso al Parco Ras Mohammed, essendo un Parco Nazionale. Questa cifra non è inclusa nella prenotazione e dovrà essere pagata in contanti direttamente a bordo o appena prima della partenza.

Fate attenzione a non confondere questa escursione con quella denominata “Ras Mohammed via terra” che invece si svolge in bus e permette di vedere la famosa Porta di Allah, oltre che fare snorkeling. Personalmente, anche se avrei voluto, non sono riuscita a fare anche quest’ultima escursione, ma mi era stata fortemente consigliata. Dovendo scegliere, però, la voglia di passare una giornata in barca ha vinto!

Riassunto escursione “RAS MOHAMMED E ISOLA CHE NON C’E“, visualizzabile a questo link
💰 Prezzo : 18€/persona circa + 5€/persona per entrare nel Parco Nazionale, da pagare a parte e in contanti direttamente a bordo
🚶🏼‍♂️ Attività: intera giornata in barca, 2 soste per lo snorkeling sulla barriera e nuotata verso l’Isola che non c’è
👒 Cosa vi servirà: costume, occhiali da sole, cappello, crema solare, telo mare, attrezzatura snorkeling (se la si possiede), fotocamera acquatica
⌚ Orario: 8:30-16:30


Giorno 4

📌 Spiaggia e mare a Naama Bay
Volendosi rilassare, ma non andare troppo lontano, ci siamo recati nell’altra spiaggia convenzionata con il nostro albergo, Kalimera. Si tratta di una spiaggia tranquilla, tra le palme, con della bella animazione, ahimè senza barriera corallina. Una chicca di questo posto però, un ottimo servizio all’ombrellone riguardante il pranzo: distesi sul vostro sdraio, potrete visionare il menù, ordinare e consumare un pasto (delizioso tra l’altro) senza il bisogno di alzarvi. Impagabile!


📌 Sharm Vecchia: Old Market
Nonostante si possa pensare che una vacanza a Sharm sia una vacanza di solo mare e escursioni, prendetevi una sera per esplorare la città vecchia di Sharm: oltre a passare una piacevole serata, potrete vedere una vera meraviglia, ovvero la Moschea di Al-Sahaba nella piazza centrale. Il mio consiglio è di arrivare appena prima del tramonto per poterla ammirare in tutta la sua bellezza e in tutti i suoi dettagli alla luce del sole, ma la vera meraviglia arriverà col calar del sole: le sue luci, la sua architettura imponente, vi lasceranno a bocca aperta! Oltretutto, potrete approfittare per visitare l’interno della Moschea, visto che in altri luoghi, come il Marocco, la maggior parte delle Moschee non sono visitabili. La visita è infatti consentita e oltretutto gratuita, semplicemente potrebbero dirvi di ripassare 10 minuti dopo per rispettare i tempi delle preghiere. Mentre gli uomini possono entrare direttamente (togliendosi le scarpe), le donne dovranno prima passare dalla piccola stanza a fianco della Moschea (nella stessa struttura) dove verranno forniti abiti arabi tipici e veli: a parte il fattore igienico che effettivamente lascia a desiderare, però trovo che sia affascinante provare questi abiti tipici. Non aspettatevi niente di che dalla visita, nel senso che le aree visitabili sono comunque limitate, ma anche solo la vista delle moquette composte da infiniti tappeti, gli specchi e i dettagli dorati, per me han valso la pena. Perderete giusto 5 minuti, ma penso sia una cosa da vedere.

Appena fuori dalla Moschea troverete venditori di lampade, abiti e quant’altro, mentre nella piazza immediatamente adiacente troverete una particolare costruzione in pietra, formata da gradini, che va a formare delle grotte, con tanto di acqua a cascata. Potrete salire e da qui accedere anche a dei ristoranti/bar da cui godere della meravigliosa vista della moschea (non mi sono informata, ma suppongo che i prezzi potrebbero essere più alti che in tante altre zone).

La vera peculiarità della città vecchia sono poi i numerosi bar e ristoranti, ma anche bancherelle e bazar sparsi in tutte le viuzze adiacenti alla Moschea. I venditori purtroppo sono molto insistenti, diventa difficile fare “solo” una passeggiata, ma se volete portarvi a casa qualche souvenir, questo è il posto migliore per acquistarli, stando sempre attenti a contrattare!

Mi raccomando, l’Old Market va visitato di sera!


Giorno 5

📌 ESCURSIONE: Il Cairo
Questa escursione è sicuramente la più discutibile, poichè si tratta di un’escursione di un’intera giornata veramente impegnativa (sia economicamente che in termini di fatica). Andare a Il Cairo in giornata sicuramente non è una passeggiata, ma fattibile.
Prima di tutto è giusto chiarire che quest’escursione può essere fatta in aereo o in bus. Io non avevo dubbi: o in aereo o niente. I prezzi sono diversi, infatti con l’aereo si spendono 190€ a persona in media, col bus 50/60€, ma anche i tempi sono parecchio diversi, infatti vi basterà un’ora di aereo, mentre col bus impiegherete dalle 7 alle 9 ore di viaggio, a tratta! Infattibile secondo me, già la giornata è densa e stancante da sola, con due viaggi del genere rischierete di rovinarvi anche le giornate a seguire. Con il bus si parte a 00:30/1:00 di notte del giorno prima e si arriva in albergo alle 2 di notte circa del giorno dopo. Io non ho davvero avuto dubbi.

Risolto questo primo dubbio, è lecito chiedersi se valga la pena di perdersi un giorno di mare per una giornata così tanto impegnativa: la risposta, per me, (nonostante tutte le peripezie che dopo racconterò) è si! Dunque, il discorso di base secondo me è che Il Cairo e le Piramidi di Giza, la più antica delle 7 meraviglie del mondo antico, ma soprattutto l’unica ancora visibile e visitabile, sono da vedere almeno una volta nella vita. Personalmente, non avrei fatto, e ad ora dopo l’esperienza non farei mai, una vacanza ad hoc a Il Cairo, quindi per quanto mi riguardava, valeva la pena sfruttare questa occasione!

Ciò che andrete a visitare è veramente unico, quindi se dovessi tornare indietro riandrei a Il Cairo, ma farei qualche scelta diversa.
Innanzitutto, mentre per andare a Sharm basterà la carta d’identità, per Il Cairo avrete bisogno del Visto (al costo di 30€,prezzo aggiornato a luglio 2024) , che vi consiglio di fare appena arrivati in aeroporto a Sharm, se avete già deciso di andare a Il Cairo. Per approfondire questo argomento, troverete tutte le info nella sezione “Passaporto e Visto 🛂” nel pannello giallo all’inizio di questo articolo.

Questa era l’unica escursione che non ho programmato in anticipo e che non ho prenotato su GetYourGuide perchè, vista anche la spesa, volevo essere convinta e valutare più opzioni, anche in loco. I prezzi e le attività proposte sono bene o male gli stessi ovunque, e probabilmente anche la serietà offerta, anche se spero di no perchè con la mia agenzia non mi sono trovata bene, veramente poco seri. Io ho avuto un po’ di peripezie dall’inizio perchè avevo già contattato delle persone/agenzie dall’Italia che mi avevano detto di contattarli una volta arrivata a Sharm e poi di nuovo a due giorni dall’escursione per pagarla. Fatto tutto ciò che mi è stato chiesto, però, era ormai troppo tardi per prenotare gli aerei a detta loro, quindi è stato annullato tutto e trovandomi a pochi giorni dalla fine della vacanza e volendo fare questa escursione, ho prenotato in extremis con un agente che lavorava per il mio albergo (tanti altri che erano con me avevano trovato la mia escursione su internet e prenotato da lì). Attenzione: se prenotate in loco come ho fatto io, ma in alcuni casi anche prenotando online, il pagamento va fatto in loco e in contanti, dovendo ritirare tanti soldi e perdendone con il cambio.

La mia agenzia, che poi ho scoperto essere LoveEgypt, è stata una delusione e per questo non la sceglierei più: l’orario di partenza era fissato alle 4 (riferendomi che l’autobus sarebbe potuto passare tra 10 minuti prima e 10 minuti dopo dell’orario), ma alle 3:05 hanno iniziato a chiamarmi nella camera d’albergo per dirmi che erano arrivati, continuando ad insistere con le telefonate, anche se ci siamo preparati in appena 10 minuti. Al mio arrivo, erano pure scocciati e hanno insistito dicendomi che avrebbero potuto lasciarmi lì. Diciamo che la giornata non è iniziata per niente bene!
Altra cosa non chiara a nessuno era che non avremmo avuto una guida con noi dall’aeroporto che ci avrebbe portato a Il Cairo, ma invece c’era un tizio che si è occupato in modo molto confusionario dei Visti (o meglio dei Visti di chi ancora ne era sprovvisto) e poi ci ha lasciati da soli, per poi esser raggiunti dalle guide dell’ agenzia una volta arrivati a Il Cairo. La cosa peggiore però è avvenuta al ritorno: dopo la giornata impegnativa trascorsa e la sveglia presto (pure anticipata di soprassalto) siamo stati portati in aeroporto e lasciati li alle 17:30 circa per prendere l’aereo delle 18:30, ma prima che la guida si congedasse (perchè comunque aveva finito il proprio lavoro) ci è stato detto che non ci era stato prenotato l’aereo delle 18:30, ma quello delle 21:30 e abbiamo dovuto aspettare in aeroporto (con appena un solo baretto minuscolo aperto e con prezzi folli – eravamo nel terminal dei voli interni, molto ridotto). Alla richiesta di spiegazioni, la solita confusione: unica cosa che ci han detto era che quel tempo non poteva essere speso nella città o per rimanere di più a Giza perchè le guide erano pagate per lavorare fino alle 18/18:30.
Riassumendo, vista la grande confusione e la scarsa serietà, non ripeterei quest’esperienza con loro, ma cambierei agenti, sperando in un comportamento migliore. Unica persona da salvare era la nostra guida: preparato, simpatico e parlava un perfetto italiano.

Agenzia a parte, analizziamo la giornata tappa per tappa per capire pro e contro di questa escursione:
– sveglia presto (all’incirca le 4, ma potrebbe essere anche prima), il volo dell’andata è di solito quello delle 5:30 o le 6. Attenderete un po’ in aeroporto e chi non ha il Visto lo farà direttamente lì anche se vi consigliano di averlo già.
– il volo dura un’ora circa. Tranquilli, gli aerei non sono quelli minuscoli che si vedono a volte nei film per le tratte brevi. Si tratta di un normale aereo con due sedili per lato, invece che tre
– arrivati a Il Cairo, agli arrivi troverete le guide (o loro troveranno voi), che vi divideranno per gruppi in base alla lingua e vi faranno incamminare verso l’autobus che vi trasporterà per tutta la giornata. Qua inizieranno a spiegarvi come si svolgerà la giornata e le prime curiosità sulla città
– la prima tappa è il Museo Egizio (il cui biglietto è già incluso). Prima di entrare, ci sono stati concessi dei minuti per il bagno e per fare colazione al bar. Il Museo è molto bello e interessante, essendo il più importante museo al mondo dedicato alla cultura egizia, ma dovendo incastrare molte cose nella giornata, la visita è stata molto frettolosa. Per quanto mi riguarda, mi interessava vedere le cose principali e non passare troppo tempo lì dentro, ma per un appassionato, la visita potrebbe rivelarsi non sufficiente.
Piccolo consiglio per la visita (trucchetto della nostra guida): il museo potrebbe essere affollatissimo, quindi andate non appena apre, e recatevi subito al piano superiore: dove ci sono i reperti di maggior interesse, in quel momento tutti i visitatori staranno ancora vedendo il piano di sotto, così non troverete confusione


– la seconda tappa è la mini-crociera sul Nilo, facoltativa e da pagare a parte (1.000 lire egiziane, circa 20€ a persona, nonostante avessi letto ovunque 10€). Vi dirò, la città del Cairo non è per niente bella, e nemmeno ben tenuta. Dalla barchetta non si vede niente di che, anzi, e anche l’acqua è veramente di un brutto colore. Potrebbero sicuramente quindi puntare di più sul tipo di imbarcazione così da intrattenere di più le persone, ma anche quelle sono abbastanza anonime. Diciamo che, l’alternativa è farsi il tratto in bus (per chi non vuole fare la mini-crociera) quindi ci sta farsi questa esperienza aggiuntiva, ma se la domanda è se ne vale la pena, specialmente per 20€, la risposta è sicuramente no


– vi fermerete poi in un ristorante per il pranzo, sempre incluso eccetto le bevande, nel nostro caso un ristorante direttamente sul Nilo, con il solito buffet da cui attingere
– dopo il pranzo, si entra nel vivo della giornata, spostandosi in direzione Giza, a circa 20 km a sud-ovest dalla capitale.
Nel percorso inizierete a vedere cosa è Il Cairo e i suoi dintorni: io ho visto una metropoli di più di 10 milioni di abitanti, ovvero un quarto degli abitanti di tutto l’Egitto, caotica come poche, con un traffico e un disordine pazzeschi. Inoltre è veramente sporca, piena di smog e rifiuti ovunque. Anche i palazzi sono tutti distrutti, non completati, grigi, in varie zone della città, tra cui alcune centrali. Ciò che però mi ha allarmata di più, specie avvicinandosi a Giza, è stata la scarsa sicurezza che mi ha trasmesso la città: nonostante la tanta polizia, non sarà mai abbastanza per tutta quella gente, specie perchè si parla di gente armata, turisti circondati da gruppi di persone. A me la città non è piaciuta per niente e, nonostante le piramidi siano uno spettacolo, non tornerei. So che forse un giorno può non bastare per giudicare, soprattutto perchè la città l’ho vista essenzialmente dal bus, ma le sensazioni che mi ha dato sono state talmente brutte, da non poter avere un buon giudizio
– eccoci al momento più atteso di tutta la giornata, ovvero la visita alle Piramidi. Il sito archeologico non è in realtà isolato, bensì molto vicino alla città di Giza, quasi da sembrare strano. Il pullman e la guida vi lasceranno da soli e vi faranno girare liberamente: l’ingresso alla Necropoli di Giza è incluso nel prezzo dell’escursione, mentre se vorrete entrare nelle singole piramidi dovrete pagare (e contrattare).
Il sito è veramente grande e il tempo a disposizione non moltissimo, considerando anche la moltitudine di gente e le temperature che non permettono una visita rapida! Le costruzioni piramidali vi lasceranno a bocca aperta, in quanto maestose e veramente uniche al mondo, con i loro 4500 anni di storia.
Oltre quelle minori, le tre piramidi più importanti sono: Cheope (chiamata anche Grande Piramide di Giza, perchè la più alta con i suoi 147 metri di altezza), Chefren (l’unica che conserva sulla sommità parte della copertura in calcare bianco che un tempo copriva interamente tutte le piramidi) e Micerino (la più piccola delle 3).
Attenzione durante la visita perchè troverete veramente tante persone e alcuni malintenzionati a cui stare attenti (alcuni vi chiederanno di fargli vedere il biglietto, ma già la nostra guida ci aveva spiegato di non farsi aggirare).

Entrare dentro le piramidi, sì o no?
Forse la prima domanda da farsi sarebbe: ma cosa c’è dentro le piramidi? La risposta é: praticamente niente, nella maggior parte. Io non sono entrata in una delle tre maggiori perchè c’era troppa fila e il tempo stringeva. Sono andata in una più piccola che teoricamente doveva essere gratuita, ma gli egiziani si sa, ci provano sempre e ci hanno quasi costretti a fare una piccola offerta, anche questa a contrattazione.
Mi avevano già avvertita che dentro non ci fosse niente da vedere, ma trovandomi lì, perchè non fare questa esperienza. La cosa più interessante e curiosa è proprio salire, perchè il percorso è molto stretto, ma soprattutto molto basso quindi dovrete salire delle rampe in legno accucciandovi. Inoltre dentro c’è abbastanza caldo, ma la visita non durerà molto.
Ad ogni modo, secondo me, una volta che si è alle Piramidi vale la pena anche entrare, ovviamente se ciò non costa troppo tempo in fila o troppo denaro, così come ho fatto io.

All’orario prestabilito, fatevi trovare al punto di ritrovo dove troverete l’autobus e la vostra guida, per potersi spostare nuovamente verso la Sfinge.

In pochi minuti di autobus raggiungerete l’ultima delle meraviglie di questo sito archeologico: la Sfinge, imponente scultura di pietra calcarea raffigurante una figura mitologica con corpo di leone e testa umana. Di nuovo vi verrà concesso del tempo libero per ammirare il monumento e farvi foto ricordo con le piramidi sullo sfondo. Di nuovo, ci sarà tanta gente, ma il piazzale è molto ampio per cui è più facile distanziarsi dalle altre persone.

Terminata la visita all’acropoli, le visite saranno terminate, a parte per delle eventuali soste programmate dall’agenzia, ma non comunicate precedentemente. In particolare noi ne abbiamo fatte due, una prima e una dopo la visita a Giza. Se la seconda poteva essere interessante, all’interno di un autentico negozio produttore di pergamene alla vecchia maniera, con tanto di spiegazione in italiano del processo (e tentativi insistenti di vendita), la prima almeno a mio gusto è stata una totale perdita di tempo. Ci hanno infatti portati in un negozio di profumi dove prima ci son state offerte bevande (a pagamento ovviamente) e dopo ci son stati fatti odorare decine di tipologia di profumi, sempre allo scopo di venderceli. Non essendo minimamente interessata e non essendo una cosa tipica come le pergamene (peraltro gli stessi profumi si trovano all’Old Market a Sharm Vecchia), l’ho reputata una grande perdita di tempo che avremmo potuto investire altrove.


Riassumendo, tornerei al Cairo per la visita di un giorno in aereo, ma sicuramente con un’altra agenzia (maggiormente per il problema del cambio orario degli aerei non comunicato, che veramente mi ha fatto perdere le staffe) e forse ripenserei bene al fare la crociera, risparmiandomi magari quei 20€.
Ovviamente, se decidete di fare questa esperienza, preparatevi a una giornata impegnativa.

Riassunto escursione “IL CAIRO IN GIORNATA CON L’AEREO“
💰 Prezzo : 190€/persona circa (incluso di pranzo e ingresso al Museo e al sito archeologico di Giza)+ 1000 lire egiziane/persona per la mini-crociera sul Nilo (facoltativa)
🚶🏼‍♂️ Attività: Museo Egizio, mini-crociera sul Nilo (facoltativa), Piramidi di Giza e Sfinge, ev. negozio di profumi e di pergamene (o di altro genere)
👒 Cosa vi servirà: scarpe comode, crema solare per le Piramidi
⌚ Orario: 4:00-20:00/21:00 circa (attenzione agli orari di ritorno, noi siamo tornati con 3 ore di ritardo perchè ci hanno prenotato un volo di ritorno successivo a quello concordato)


Giorno 6

📌 ESCURSIONE: Dahab, Blue Hole e Canyon colorato
Ultima delle nostre escursioni a Sharm: l’escursione al Blue Hole, della durata di un intero giorno, vi permetterà di fare tantissime attività diverse: snorkeling nella barriera corallina, cammellata e quad sulla spiaggia, visita a Dahab, jeep nel deserto e canyon colorato.
Come potrete notare, le attività sono veramente tantissime, infatti l’escursione inizia alle 8:30 del mattino per terminare alle 19 circa (anche in questo caso, come in altre escursioni, il rientro era previsto per le 17, quindi attenzione a prendere altri impegni) e non nego che in alcuni momenti le attività saranno un po’ frenetiche e sbrigative. Come sempre in questa vacanza, ho prenotato su Get your guide a questo link.

La giornata inizierà con il prelievo in albergo e un’ora e mezzo circa di viaggio, per raggiungere il sito di snorkeling del Blue Hole, poco più a nord della cittadina di Dahab, in direzione della penisola del Sinai.
La prima tappa sarà il negozio di noleggio attrezzatura, dove come al solito dovrete un po’ contrattare sul prezzo e dove dovrete noleggiare obbligatoriamente anche il giubbotto di salvataggio viste le correnti. Dopo la sosta, vi avvicinerete con l’autobus al luogo di inizio dello snorkeling con le vostre guide: prima di iniziare, nell’avvicinamento a piedi, vedrete numerose lapidi in ricordo dei tantissimi sub morti in questo luogo, tanto da avergli fatto guadagnare il nome di “luogo d’immersione più pericoloso al mondo“. Il Blue Hole è infatti la dolina marina più profonda del mondo, più di 100 metri e, per quanto super sicura per lo snorkeling, non lo è altrettanto per le immersioni subacquee vista l’estrema difficoltà nell’individuare il tunnel che collega il Blue Hole col mare aperto attraverso la barriera corallina. Il passaggio si trova tra i 52 e i 56 metri di profondità, ben oltre i limiti di un’immersione ricreativa, in una posizione difficile e spesso attraversato da forti correnti che spingono in direzione opposta a quella di uscita. A parte questa triste storia, il Blue Hole è il luogo più bello dove abbiamo fatto snorkeling secondo me, con una bellissima barriera corallina. Col vostro gruppo, seguirete la vostra guida lungo una striscia di barriera corallina per circa 45 minuti. Se non state partecipando ad una gita organizzata, ci sarà da pagare anche un biglietto di ingresso al parco, altrimenti incluso nel prezzo dell’escursione. Peccato solo per il fatto che il posto sia veramente molto affollato.

A questo punto vi verrà data la possibilità di cambiarvi nello stesso luogo del pranzo (appena a fianco del sito di immersione, dove ha sostato l’autobus) per non tenere il costume bagnato addosso e potrete pranzare, con modalità a menù fisso, su dei tappeti in stile egiziano.

Da questo punto, avverrà tutto un po’ velocemente: se avrete selezionato tutte le opzioni, non appena finito il pranzo (se avrete fortuna di finirlo) verrete distribuiti su dei quad (in coppia o singolarmente, se richiesto in prenotazione) per un breve giro nel deserto retrostante, più simile a una distesa sabbiosa molto polverosa, dopodiché farete anche un breve giro in cammello che, seppur stringato, sarà veramente particolare perchè stavolta sarete in riva al mare: impagabile!
Diciamo che, se non avessi già fatto esperienze in quad e cammello, sarebbe stato così veloce che non me lo sarei nemmeno goduta, ma avendo già fatto entrambe, a me è bastato ed è stato comunque un buon modo per ripetere queste esperienze.

A questo punto, dopo circa 20 min di autobus, verrete condotti a Dahab, in un complesso di negozi di souvenir, il New Ramses Rehab Mall, stavolta più particolari e carini di quelli incontrati nei giorni precedenti.

A questo punto, vi aspettano altri 30 minuti di autobus circa per arrivare nel punto in cui incontrerete i beduini che vi condurranno al Canyon Colorato con le loro jeep, un viaggio che, credetemi, non scorderete facilmente. I beduini guidano davvero come dei pazzi, su sentieri pieni di dune e buche e per questo motivo verrete scaraventati da una parte all’altra della jeep, ovviamente non dotata di cinture. Ma non preoccupatevi, il viaggio dura pochi minuti e ho visto anche dei bambini a bordo, ovviamente mantenuti molto bene dai genitori.
Arrivati al Canyon, ultimo sforzo: una camminata semplicissima e con zero impegno fisico. Per i 30-40 minuti di passeggiata, che non presenta tratti in salita, dovrete solo godervi il panorama e lo spettacolo naturale dovuto alla stretta gola formatasi tra le montagne che dominano il Sinai. Ciò che mi ha più colpito sono i colori: un arancione e un rosso brillante, accesissimi, coloratissimi, che dalle foto non rendono l’idea. Ho davvero apprezzato tantissimo questa parte dell’escursione e, nonostante la stanchezza accumulata durante la giornata, lo rifarei sicuramente.

A questo punto non vi resta che tornare a Sharm con un’altra oretta e mezza abbondante di viaggio di ritorno. Stanchi, ma felici.

Riassunto escursione “DEHAB, BLUE HOLE E CANYON COLORATO“, visualizzabile a questo link
💰 Prezzo : 40€/persona circa
🚶🏼‍♂️ Attività: snorkeling, breve giro in quad, breve cammellata, visita a Dehab, jeep nel deserto, passeggiata nel Canyon colorato
👒 Cosa vi servirà: costume, occhiali da sole, cappello, crema solare, telo mare, attrezzatura snorkeling (se la si possiede), fotocamera acquatica, un cambio, scarpe comode
⌚ Orario: 8:30-19 (attenzione, sul sito scrivono 17, ma viste tutte le attività sarebbe impossibile)

📌 Farsha Cafe
Tappa assolutamente OBBLIGATORIA per chi si trova a Sharm: con i suoi 268k followers su Instagram, questo lounge bar è uno dei più famosi al mondo, forse per la sua particolare posizione arroccata su una montagna e affacciata sulla baia (gode infatti di una straordinaria vista panoramica sulle acque del Mar Rosso), oppure per la sua infinità di luci e oggetti di qualsiasi genere messi insieme e buttati a caso, attaccati alla parete oppure sul pavimento.
Il locale è sempre affollatissimo, ma il personale vi assisterà e, se possibile, vi farà accomodare a dei tavolini all’ingresso in attesa. Noi siamo stati fortunati e siamo entrati quasi subito, anche perchè i posti a sedere sono veramente tantissimi.
Il Farsha, proprio perchè caratterizzato dalle sue luci, deve essere visto di sera, ma la cosa perfetta sarebbe arrivare un po’ prima, per il tramonto, per poi godere del vero spettacolo quando le luci caleranno.
Attenzione perchè dalle 16 sono accettate solo coppie, donne o gruppi misti di adulti, quindi se avete bambini o siete solo uomini dovrete andare prima… o trovare compagnia.
Quando sarà il vostro turno vi faranno accomodare al vostro tavolo, seduti su comodi cuscini distesi su immensi tappeti. L’atmosfera è davvero magica e unica.
Il menù è vario, con varie offerte di bevute, birre e vini di vario genere, tutti preparati con ghiaccio formato con acqua delle bottiglie, quindi non c’è da preoccuparsi. Il Farsha, così come tutta Sharm, è anche famoso per i narghilè, presi a buon prezzo e con vari gusti, ma non troppo buoni.
Volendo, è anche possibile partecipare a escursioni di gruppo per andare al Farsha, ma a meno che non si cerchi compagnia, non ha senso farlo per la spesa maggiore che comporterebbe e per il fatto che andarci da solo è molto semplice.


Giorno 7

📌 Spiaggia di Al Fanar
Per l’ultima giornata a Sharm abbiamo scelto il relax totale e di godersi un po’ il mare, visto che ne avevamo fatto non moltissimo e di fretta.
Durante una delle precedenti escursioni, dei ragazzi ci hanno dato un buonissimo consiglio: quello di trascorrere una giornata alla spiaggia di El Fanar. Il costo di ingresso è di 150 Lire egiziane, meno di 5€ a persona (prezzo aggiornato a luglio 2024), comprensivo di lettino, ombrellone e una bottiglietta d’acqua da ritirare al bar. Niente a che vedere con i prezzi da urlo in Italia!
Il mare è fantastico, con affaccio diretto e pontile sorvegliato sulla barriera corallina, riccadi coralli e pesci, uno spettacolo! L’acqua è di un verde turchese mozzafiato e si ha la vista sulla baia del Reef Oasis e del Farsha Cafè. Questo tratto di costa si caratterizzata da una quasi assenza di vento e da un mare sempre calmo, quindi è un luogo ideale per lo snorkeling a Sharm.
Il bar/ristorante prepara anche ottimi piatti a prezzi non eccessivi.

Un’unica accortezza: se potete, fermatevi fino al tramonto, magari prendendo un narghilè, il tramonto visto da qua è mozzafiato e per noi è stato il modo migliore per salutare Sharm.


Giorno 8

RITORNO IN ITALIA
Siamo arrivati alla fine di questo bellissimo viaggio che, come sempre, porterò nel cuore.

Spagna, Vacanza al mare

Itinerario di 4 giorni a Mallorca

Viajamos, no para escapar de la vida, sino para que la vida no se nos escape.

Cosa c’è di meglio di una breve, economica, ma rigenerante vacanza al caldo, magari ancor prima dell’inizio dell’estate?
Ecco il perchè della mia vacanza alle Isole Baleari, più precisamente nell’isola di Mallorca, la più grande e famosa dell’arcipelago. Bellissime spiagge, divertimento e vita notturna: giorni di fuga che hanno dato il via, in modo perfetto, all’estate.

Ho visitato l’isola di Mallorca a MAGGIO 2022 e si è rivelata una buona scelta: il divertimento, la gente e la movida sono sempre presenti nell’isola, però a maggio non aspettatevi il pienone estivo, quindi anche recarsi nelle spiagge risulta più semplice.

IL CONSIGLIO: NOLEGGIARE L’AUTO 🚗 
Il mio consiglio è quello di noleggiare un auto, almeno per una parte del viaggio visto che ci sono delle spiagge bellissime e assolutamente da vedere in tutta l’isola: sebbene in alcune si possa arrivare con i mezzi, non è possibile farlo con tutte e inoltre, se trovata a buon prezzo, la comodità di un mezzo proprio a mio avviso non si batte!
Io ho noleggiato l’auto per metà della vacanza, ovvero per 2 giorni e i restanti 2 mi sono mossa con i mezzi. Spesso, quando si noleggia l’auto un problema è non avere la carta di credito, ma esistono soluzioni molto valide, come Centauro, che noleggia auto con la sola carta di debito/Bancomat. Personalmente mi sono trovata molto bene: ho prenotato e pagato online, si trovano vicini all’aeroporto e offrono servizio di navetta da/per quest’ultimo per gli arrivi e le partenze. Arrivati al noleggio, tutto perfetto: consegna documenti, auto come concordato (la macchina era nuova, pulita e in perfetto stato), con un tot di carburante da riportare in egual misura alla riconsegna (spesso non viene data con il pieno, ma con una parte: mi raccomando di non mettere benzina/diesel in più perché non viene rimborsata la differenza). La comodità è che è spesso inclusa, almeno con questa compagnia, anche l’assicurazione per il secondo guidatore e che non viene richiesto un deposito come in moltissimi casi quando non si utilizza carta di credito, ma viene invece richiesto un surplus per i minori di 25 anni.

DALL’AEROPORTO A PALMA 🛬 
L’aeroporto di Palma dista 8 km dal centro della città. Se non noleggiaste la macchina il mezzo più comodo è il bus, che in 15 minuti circa vi porterà a destinazione. E’ possibile prendere la linea 1, che collega direttamente con il porto, con corse ogni 15 minuti, ma anche la linea 21, sebbene questa parta ogni 30 minuti, con la prima corsa più tardi la mattina e l’ultima prima dell’altra linea.

MUOVERSI CON I MEZZI 🚌
Il servizio di autobus collega bene varie località, anche fuori Palma. Dalla mia sistemazione, a circa 3 km dalla Cattedrale di Palma ero molto comoda per raggiungere le spiagge di Illetes, Portal Nous e per la città di Palma, invece per qualsiasi altro trasporto era necessario cambiare autobus a Palma, che non sarebbe stato un problema se non per i prezzi: ogni biglietto è a corsa singola (e non a tempo) e costa 2€ a tratta (a maggio ’22) quindi a ogni cambio si spendono nuovamente 2€ per un altro biglietto. Avevo letto su internet dell’esistenza di carnet da 10 viaggi per risparmiare un po’, ma non sono di facile reperibilità, infatti chi vende i biglietti, raramente vende anche i carnet ed è necessario andare negli snodi centrali dei mezzi pubblici per acquistarne.

🛌 DOVE DORMIRE A MALLORCA
L’ideale per un breve weekend è dormire direttamente a Palma, magari vicino all’aeroporto, così da non dover fare troppi spostamenti e avere comunque qualche caletta carina nei paraggi. Per lunghe vacanze si può pensare di spostarsi invece nell’isola, anche cambiando alberghi e località, così da godersi di più ogni angolo di Mallorca. Per chi come me parte per 4 giorni, merita anche trovare qualcosa vicino a Palma, ma non troppo così da poter risparmiare. Io ho scelto una sistemazione in camera privata con bagno in ostello, in particolare al We Hostel Palma – Albergue Juvenil.
La comodità assoluta, nonostante la relativa lontananza dal centro di Palma (comunque raggiungibile a piedi) è la fermata dell’autobus appena davanti all’ostello, con linee dirette per Palma e per le spiagge nei dintorni (Ses Illetes e Portal Nous), ma anche il supermercato a fianco aperto h24, comodissimo per il pranzo al sacco da portare in spiaggia.


Giorno 1

Il primo giorno è stato dedicato alla visita del Castello di Palma, il Castell De Bellver, che si trova dietro alla sistemazione che mi ero scelta e dopo subito un po’ di mare, nella vicina ma carinissima spiaggia di Ses Illetes.

📌 CASTELL DE BELLVER
Una vacanza nell’isola di Mallorca si sa, è dedicata principalmente al relax e al mare, ma perchè non aggiungere qualche visita a qualcosa di particolare come un Castello, quello di Bellver, che si trova nelle immediate vicinanze dell’ostello in cui soggiornavo? Nonostante fosse maggio, anche le poche centinaia di metri che ci separavano dal Castello sono state impegnative, perchè in continua salita e sotto un sole cocente. Arrivate davanti al Castello, l’ho ammirato esternamente e devo dire che è ben preservato e tenuto. Una particolarità è che è uno dei pochi castelli gotici di forma rotonda! La vista dall’alto su Palma poi è bellissima, tuttavia non sono entrata all’interno: la voglia di andare al mare era troppa!
Se capitate di domenica, la visita di solito è gratuita.

📌 SES ILLETES
Per recarsi alla spiaggia di Ses Illetes ho usato un servizio comodissimo, ovvero il bus 4 che proprio in direzione Illetes in circa 20 minuti mi ha portato alla fermata 93-ses Illetes, a 350 mt dalla spiaggia. Se partiste da Palma, ci vogliono circa 40/45 minuti e potrete prendere lo stesso bus nei pressi di Plaça d’Espanya.
La spiaggia di Ses Illetes è abbastanza vasta, io vi consiglio una caletta di sabbia e qualche scoglio davvero molto carina, con acqua stupenda e molti alberi nei dintorni: Cala Illetes, nei pressi del Xiringuito Cala Comtesa. Questa caletta, piena di italiani (come del resto un po’ tutta l’isola) risulta quindi comodissima, sia per la fermata del bus vicinissima (c’è anche un parcheggio appena al di fuori per chi venisse con l’auto) e per il bar a fianco, dove farsi un aperitivo. Unica pecca, legata anche al fatto che fosse maggio, è che -essendoci molti alberi intorno- il sole è rimasto coperto dietro di essi presto, quindi il consiglio è di andarci presto la mattina.


Giorno 2

Il secondo giorno sono tornata in aeroporto per noleggiare l’auto: ovviamente la cosa migliore sarebbe stata noleggiarla subito il primo giorno (in cui comunque non avrei avuto la possibilità di spostarmi dall’altra parte dell’isola) o gli ultimi due, così da risparmiarsi un viaggio in più all’aeroporto, ma i prezzi dei noleggi erano molto più convenienti in queste giornate e quindi ho preferito risparmiare qualcosina.
Munite di auto, ci dirigiamo verso la costa Nord di Mallorca!

📌PLATJA DE MURO
La spiaggia di Platja de Muro è un classico spiaggione di sabbia che personalmente non amo particolarmente, perchè poco caratteristico e paesaggistico. Devo dire che rispetto ad altre spiagge di sabbia avrebbe comunque il suo fascino, per il mare bellissimo, peccato che io ho trovato una giornata molto nuvolosa prima, ma soprattuto molto ventosa poi, per cui la spiaggia ha perso un po’ della sua bellezza.
La Platja de Muro è raggiungibile da Palma in circa 50 minuti di auto, ma è anche raggiungibile col bus 302 in 1h e 30 minuti ca. Nonostante il prezzo del biglietto, che potrebbe essere abbastanza caro, la comodità è essere lasciati a due passi dalla spiaggia.
In attesa del miglioramento meteo, ho mangiato un’ottima paella vista mare. What else?

📌 Il ponte della Platja de Muro
Passata la giornata in spiaggia, prima di andar via mi son fatta una bella passeggiata sulla spiaggia per arrivare al pontile di legno, caratteristico di questa spiaggia e molto fotografato.
Camminando per raggiungere la meta, potrete vedere alcuni nudisti a prendere il sole, nonostante la spiaggia non sia prettamente nudista: questo perchè alle Baleari è pratica abbastanza comune, così come è molto più usuale trovare ragazze in topless, piuttosto che in bikini.
Arrivati al ponte ammiratelo e fotografatelo, ma recatevi anche sopra, per scattare qualche bella foto.

📌 CAP DE FORMENTOR
A circa 40 minuti dalla Platja de Muro, troviamo il Cap de Formentor, una punta su una striscia di terra che regala un magico punto panoramico verso il Faro di Formentor. Secondo me è uno dei posti più belli che possiate vedere sull’isola. Con l’auto vi inoltrerete in strade asfaltate, ben percorribili, ma in mezzo a molta vegetazione e vari animali, specialmente caprette. Non vi sembrerà neanche più di stare sull’isola, poi a un tratto si aprirà una vista mozzafiato sul mare aperto. In alta stagione è possibile arrivare fino a un certo punto perchè le strade vengono chiuse alle auto e il tragitto non è percorribile fino al faro. La vista è magnifica, l’acqua è di un blu stupendo e le rocce miste alla vegetazione compongono un panorama mozzafiato, da ammirare assolutamente al tramonto!


Giorno 3

Sfruttiamo questo secondo giorno munite di auto per visitare le spiagge più belle di Mallorca, stavolta quelle situate ad est dell’isola, in particolare Calò des Moro e Es Trenc.

📌 CALÓ DES MORO
Questa spiaggia è sicuramente la mia preferita di tutta l’isola! E’ un vero paradiso, una caletta principalmente di scogli davvero stupenda, stretta tra due pareti rocciose. Non potrete non amare i suoi meravigliosi colori e l’acqua limpida dalle sfumature turchesi!
Arrivati in località Sa Comuna, occorre cercare pazientemente parcheggio tra le stradine del posto (non essendoci un vero e proprio parcheggio), facendo attenzione a non lasciarla in luoghi dove la sosta non è consentita o privata. Dal parcheggio bisogna camminare per circa 1 km, tra strade sterrate e vegetazione, quindi munirsi di scarpe comode.
Nonostante fosse maggio, la spiaggia era comunque affollata, quindi specie se andate in piena estate, dovete assolutamente andare molto presto la mattina o non troverete posto, anche perchè le strisce di sabbia sono veramente poche e di piccole dimensioni e se occupate dovrete farvi spazio su uno scoglio.
L’alternativa è la vicinissima baia di S’Almunia, meno conosciuta e turistica o Cala Llombards.
Purtroppo, essendo l’acqua di Calò des Moro così pulita, dovrete star attenti ad eventuali e non troppo inusuali meduse.
La spiaggia non ha servizi o punti di ristoro, quindi portate tutto da casa!

📌 ES TRENC
Spostandoci da Calò des Moro, che si stava anche affollando troppo, ci siamo recati a Es Trenc, a una mezz’oretta circa. Sarà che abbiamo calcolato male le distanze oppure per la spiaggia stupenda nella quale eravamo appena state, ma devo dire che Es Trenc mi ha un po’ deluso: si tratta di un grosso spiaggione di sabbia bianca, poco caratteristico e nel giorno della mia visita, almeno dal lato di Ses Covetes dove mi trovavo, pieno di alghe (anche se non si tratta di quelle “spazzatura” sono comunque poco invitanti).
La spiaggia è raggiungibile anche col bus.


Giorno 4

Lasciata la macchina, la vacanza continua nei dintorni con i mezzi pubblici: prima una pausa dal mare (viste le scottature!) per visitare la città di Palma e poi di nuovo, per l’ultima volta, in spiaggia a Portal Nous.

📌 PALMA DI MALLORCA
Nonostante la vacanza fosse dedicata al mare, un giro nella capitale delle Baleari non poteva mancare. La sua Cattedrale si vede già da lontano, in tutta la sua bellezza, ma non è l’unica cosa da vedere a Palma, nonostante il centro non sia grandissimo e si possa girare tutto a piedi in una mezza giornata.

● Molinos Del Barrio Jonquet
Nonostante possa sembrare inusuale, tutta l’isola di Mallorca è caratterizzata dalla presenza di mulini a vento, tra cui quelli che si trovano nel quartiere El Jonquet, vicino al porto, nel centro della città. El Jonquet è l’antico quartiere di pescatori e i suoi mulini risalgono addirittura al XIV secolo.

● Consolat de Mar
Nella strada per raggiungere la famosa Cattedrale troverete il Consolat de Mar, un bel palazzo ben tenuto contornato da alberi e giardini. Ad oggi è sede del governo de Les Illes Balears, è quindi difficile poterlo visitare all’interno.

● Palazzo de l’Almudaina
Proseguendo, affiancato alla Cattedrale, sorge il Palazzo dell’Almudaina, una delle residenze estive dei reali spagnoli. E’ nato dalla ristrutturazione di una antica fortezza araba.

● Cattedrale di Santa Maria e Parco de la Mar
Famosissima e maestosa, la Cattedrale di Santa Maria, anche detta “La Seu” è il punto di riferimento di Palma. Ubicata direttamente di fronte al porto, è stata edificata in stile gotico dove originariamente sorgeva una moschea. Dedicata a San Sebastiano -patrono di Palma-, la cattedrale ha visto una grande danno della sua parete occidentale durante un terremoto nel 1851. Nel XX secolo è stato Antoni Gaudì in persona a modificare e aggiungere dettagli alla cattedrale, oggi definita uno degli edifici gotici più belli d’Europa. Salendo la scalinata è possibile vedere la maestosa facciata e ammirare il panorama, tra cui il bellissimo parco a fianco, il Parc de la Mar, dotato di una enorme fontana.

● Ajuntament de Palma
Oltrepassata la Cattedrale e entrati nel centro storico, troviamo il Municipio della città, situato tra la Cattedrale e Plaça Major. Chiamato comunemente “Cort“, era originariamente un ospedale in stile gotico, poi riconvertito a Palazzo rinascimentale.

● Plaça Major
Plaça Major è il centro culturale di Palma, risalente al XIV secolo. Qua potrete trovare bar, ristoranti, mercati, infatti questa piazza è il cuore pulsante della città.

📌 PORTAL NOUS
Ecco l’ultima spiaggia di Mallorca, ma non per bellezza: questa caletta di sabbia, relativamente vicina a Palma, è davvero incantevole. Vista appunto la vicinanza, ho raggiunto Portal Nous con il bus 108, mentre partendo da Palma si può prendere lo stesso o anche il 104. Nel mio caso sono scesa a Plaça de Portals, a 5 minuti a piedi dalla spiaggia.
Sulla spiaggia c’è anche un bel bar, che noleggia anche sdraio e lettini, ovvero il Roxy Beach.
L’acqua è veramente molto pulita, la spiaggia è tenuta bene, abbastanza affollata quanto basta da essere vivace, ma non opprimente.



🍽️ MANGIARE A MALLORCA
● Can Gavella
Come ogni vacanza al mare, i miei pranzi sono stati tutti pasti veloci (tipo panini o qualcosa del genere), a eccezione di un pranzo al ristorante a Platja de Muro a base di Paella de mariscos. Ho trovato questo ristorante un po’ per caso, un po’ per suggerimento di Tripadvisor. Il luogo è incantevole, piedi sulla sabbia e ombrelloni di paglia. La paella era eccezionale, ovviamente servita rigorosamente nella classica padella (appunto “paella”)

● Oh Mallork
Proprio dietro il mio ostello, esiste questo Bar di Tapas buono e a buon prezzo, gestito da un simpatico americo-latino. Qua potrete trovare davvero di tutto: tortilla de patatas (frittata di patate), jamón ibérico (prosciutto spagnolo), rabas fritas (calamari fritti), patatas bravas (patate arrosto con salsa piccante), albóndigas (polpette) e tanto altro.

● Casa do Pulpo
Consigliato da un’amica, al momento della restituzione dell’auto in aeroporto, sono andata in questo ristorante in zona El Arenal. Il locale è elegante, ma non troppo chic, il servizio gentile e veloce e il cibo è veramente ottimo. Visto il nome, non potete ovviamente non assaggiare il polpo! Unica pecca, la posizione: non aspettatevi di essere sul lungomare, essendo un po’ più interno.